Torino, tanti nomi per l’attacco ma le trattative sono complesse

Torino, tanti nomi per l’attacco ma le trattative sono complesse

Calciomercato / Niente Zapata, si complica Defrel ed è pressing per Belotti. Occhio a Nico Lopez, ma i nomi nomi che piacciono e servirebbero alla squadra non sono facili da raggiungere

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Dopo i numerosi acquisti di sostanza a centrocampo e in attesa di sapere quale sarà il big a partire, con Darmian sempre più tentato dalla sirene della Champions League e Bruno Peres fortemente conteso dalla Roma e dal Porto, il Torino continua a pensare ad un rinforzo per il reparto offensivo. E’ necessaria infatti una punta che possa dare il cambio al duo Quagliarella-Maxi Lopez, principale protagonista della rimonta in classifica nella seconda metà dello scorso campionato. I granata infatti sono al momento troppo dipendenti dai due bomber e prima dell’inizio della nuova stagione è assolutamente necessario un ulteriore innesto, possibilmente di qualità e che sappia garantire un buon numero di reti anche eventualmente partendo dalla panchina; quello che è mancato quest’anno a Martinez e soprattutto ad Amauri, le due riserve della coppia titolare.

ZAPATA VA AD UDINE – I nomi che circolano sono tanti e molti di questi farebbero piuttosto comodo alla causa granata, ma tra il dire e il fare purtroppo c’è di mezzo il calciomercato con le sue trappole e i suoi inghippi. Tutti i giocatori al momento accostati alla società di via Arcivescovado paiono per un motivo o per l’altro difficili da raggiungere. Il nome che più solleticava i tifosi era quello di Duvan Zapata, centravanti dalla strabiliante media gol ormai stanco di fare il vice-Higuain a Napoli. Il ragazzo era stato accostato al Toro nell’ipotetica trattativa che porterebbe Darmian in Campania, ma adesso pare molto vicino a vestire la casacca dell’Udinese, che accetterebbe di prenderlo in prestito per due anni con diritto di riscatto.  

DEFREL, QUANTA CONCORRENZA – Piace molto anche Defrel, reduce da una buona seconda parte di stagione con il Cesena e autore di 9 gol nell’ultimo campionato. Il problema però in questo caso è la valutazione che ne fa la società proprietaria del cartellino (4 milioni di euro) e soprattutto la grande concorrenza che c’è su di lui: Sampdoria e Atalanta tra le italiane, il Saint-Etienne e non solo all’estero. Il rischio in casi come questo è anche quello che venga fuori una sorta di asta per il giocatore, facendo lievitare ancora il prezzo.

BELOTTI E LA BOTTEGA COSTOSA DEL PALERMO – Infine c’è Belotti, il giovane attaccante 21 enne che si è messo in luce in questa stagione con il Palermo segnando 6 gol in campionato. Il talento della nostra Under 21 però è stato giudicato incedibile dal presidente Zamparini, un osso duro quando si tratta di trattare giocatori appartenenti alla sua società. I rosanero infatti sono soliti cedere i propri gioielli solo di fronte ad offerte monstre che chiaramente i granata non sono in grado di presentare. Ma considerato l’inserimento fatto su Bjarnason ecco che a quel punto lo stesso patron potrebbe mostrarsi più morbido nel trattare.

Belotti con la maglia del Palermo (fonte: zimbio.com)

TRA ESUBERI E PISTE ESTERE – Ecco allora che il Torino, mentre mantiene sempre sullo sfondo Guidetti – già amato dalla tifoseria del web – il cui ingaggio sarebbe di molto superiore al tetto imposto da Cairo, guarda anche all’estero e agli esuberi altrui. Proprio come in casa Udinese dove l’arrivo di Zapata libererà quasi certamente la posizione di Nico Lopez e Aguirre. Il Torino dunque continua a guardarsi intorno e ad aspettare, sperando che qualche situazione si modifichi e intanto muovendosi sotto traccia: quest’anno d’altronde molti dei colpi di Petrachi sono arrivati a sorpresa, chissà che non possa accadere lo stesso anche per il nuovo attaccante.

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