Torino: tutti i temi del summit tra Cairo e Ventura

Torino: tutti i temi del summit tra Cairo e Ventura

Calciomercato / Il punto sui ‘big’ e sull’attacco: per Amauri idea spalma-ingaggio. Barreto via, Defrel piace, Zapata stuzzica

Arriva il giorno del famigerato summit annunciato dal tecnico Ventura al termine della sfida con il Cesena, l’allenatore vedrà il presidente Urbano Cairo a Roma, con il quale ”ci sono diverse situazioni da chiarire” , in vista della prossima stagione. E in effetti, sebbene Ventura abbia dichiarato che allenerà ancora il Torino, i temi dell’incontro non saranno pochi.

LA PERMANENZA DEI BIG – Al centro della chiacchierata: Glik e Darmian. I due difensori vantano diversi estimatori e il tecnico, al pari dei tifosi, difficilmente riuscirebbe a digerire una doppia partenza. ”Cessioni entro il 30 giugno”: così il presidente Cairo si era espresso poco tempo fa, un concetto ribadito a proprio ai diretti interessati, il capitano e il terzino, venerdì scorso. Ventura cercherà di capire da subito – per quanto possibile – su chi potrà o non potrà fare affidamento durante il prossimo campionato, e oltre al Glik e Darmian, anche Maksimovic è corteggiato da squadre italiane ed estere (qui i dettagli). Infine Bruno Peres – che a dire il vero nella scala dei ‘top’, resta un gradino dietro il centrale serbo e tre o quattro sotto rispetto ai due migliori giocatori della stagione e della rosa. Sul brasiliano c’è sempre il pressing della Roma, anche se il club di via Arcivescovado non sembra per nulla certo di volersene privare dopo una sola stagione. 

EKDAL, BENASSI, EL KADDOURI – Secondo capitolo della riunione: alzare il livello del centrocampo. Sotto il profilo qualitativo, ma anche sotto il mero aspetto numerico. Benassi ha convinto l’allenatore, il quale sarebbe pronto a confermarlo per la prossima stagione, ma c’è da risolvere la comproprietà con l’Inter. A breve ci sarà l’incontro con i nerazzurri e il messaggio dalla panchina potrebbe essere sintetizzato in questo modo: inutile non trattenere un giovane, che ha già lavorato per un anno intero, per prendere un altro giovane che dovrebbe ricominciare da capo. Discorso molto simile (fatta eccezione per l’età) per El Kaddouri, infatti, anche in questo caso l’obiettivo sarà quello di proseguire il rapporto, portando a casa la trattativa con il Napoli. Dopo le conferme – e le non conferme per scelta tecnica o necessità – si passerà al mercato in entrata, con l’obiettivo di alzare davvero il tasso competitivo complessivo del reparto. Ekdal è un nome, ma in questa precisa occasione si parlerà più che altro del profilo tecnico generale. Un profilo di buon livello, pronto ad esplodere definitivamente in granata.

DEFREL PIACE, ZAPATA DI PIU’ – Il diktat assoluto per quanto riguarda il pacchetto offensivo è sempre lo stesso: non più di cinque attaccanti per due posti in campo. Quagliarella partirà solo su richiesta del giocatore, essendo (quasi) impossibile registrare una plusvalenza sul cartellino, Maxi Lopez è stato vincolato sino al 2016 e Martinez ad oggi viaggia verso una salda conferma.  Fuori Barreto, in scadenza di contratto, dentro Defrel? L’attaccante piace, ma prima Parma (se non fallirà) e Cesena dovranno risolvere la comproprietà. Zapata invece piace di più e dopo la sfuriata del manager del giocatore, ecco che per i granata potrebbe aprirsi uno spiraglio.

SPALMA-AMAURI – Capitolo a parte dedicato ad Amauri, considerato un uomo spogliatoio, ma al contempo leggermente ‘in là’ dal punto di vista atletico. L’ingaggio pesante non aiuta e nel momento in cui non i granata non riuscissero a trovare una sistemazione al giocatore, potrebbero proporre un prolungamento per spalmare lo stipendio su due anni. Assicurandosi un secondo tentativo di cessione nel conseguente mercato di riparazione, quando a quel punto anche il salario dell’italo-brasiliano sarà divenuto più appetibile.

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