Toro: sicuramente una punta, un centrocampista e il resto sarà un gioco ad incastri

Toro: sicuramente una punta, un centrocampista e il resto sarà un gioco ad incastri

Calciomercato / Aspettando gli annunci di Obi e Bjarnason, Petrachi riflette sulle prossime mosse, cessioni permettendo

 

Il mercato è solo agl’inizi, ma il Torino è tra le squadre più attive in questa prima fase di trattative: i granata, infatti, si sono assicurati già quattro nuovi acquisti, e non sembrano volersi fermare. 

La rosa granata in questo momento può contare su un roster di giocatori praticamente completo, eppure, se analizziamo reparto per reparto, qualche innesto sembra ancora necessario.

DIFESA – La situazione della porta granata è ancora in evoluzione: primo e terzo portiere sono definiti (Padelli e Castellazzi), mentre per il secondo potrebbe esserci l’accordo con Alfred Gomis. Per il resto, la retroguardia granata è praticamente a posto, al netto – naturalmente – di stravolgimenti di mercato tutt’altro che improbabili. Il Toro, ad oggi, può contare su una coppia di giocatori per ogni ruolo della difesa (Glik-Jansson, Moretti-Silva, Maksimovic-Bovo, Avelar-Molinaro, Darmian-Peres) e dunque non presenta la necessità di ulteriori innesti, tuttavia se dovesse partire qualcuno tra i vari Peres, Makismovic, Darmian e Glik, allora bisognerà pensare a puntellare il reparto, ma – a quel punto – si disporrebbe di risorse importanti e l’investimento non sarebbe un problema.

CENTROCAMPO – Ad oggi i centrocampisti agli ordini di Ventura sono sette, ma sembra quantomai necessario trovare un vice-Gazzi, visto che oltre al trentacinquenne Vives gli altri non sembrano in grado di ricoprire quel ruolo. Se Bjarnason e Obi saranno i mezzi sinistri, Benassi e Acquah i mezzi destri, al centro per ora rimane il solo numero 14, con Vives e Farnerud – il primo decisamente avanti con l’età e il secondo ad oggi gravemente infortunato – a fare da corredo. Serve, dunque, potenzialmente un altro centrocampista: un regista magari, come i tanto chiacchierati Cirigliano, Cigarini o Jorginho, oppure un mediano più interditore che costruttore, come è nelle corde del 3-5-2 venturiano.

ATTACCO – Il reparto offensivo del Toro può contare su quattro giocatori, e sicuramente dovrà arrivare un altro attaccante che potenzialmente dovrà essere più in alto nelle gerarchie di Amauri, e che quindi andrebbe a fare il terzo al pari di Martinez, se non addirittura a giocarsi il posto con i titolari Maxi Lopez e Quagliarella. E’ questo l’acquisto più importante che il Toro deve ancora portare a termine, e sono molti i profili sondati ed apprezzati: da Belotti, il cui prezzo è però troppo alto, ad Okaka, il quale chiede cifre fuori dalla portata dei granata, passando per il solito Zapata, ora però vicino al prestito secco a Samp o Sassuolo.

Un attaccante, dunque, e molto probabilmente anche un centrocampista centrale, mentre per la difesa, beh, si deve sperare che tutto rimanga inalterato e che i cosiddetti “big” non si muovano dal loro posto.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy