Eurogol Belotti e Millico torna a sedersi in panchina: per lui è un bis sfortunato

Eurogol Belotti e Millico torna a sedersi in panchina: per lui è un bis sfortunato

L’episodio / Il classe 2000 pronto a entrare nel finale con il Sassuolo, la prodezza del Gallo fa saltare il cambio. Similmente a quanto accadde contro l’Udinese…

di Roberto Bianco

Qualcosa di simile era già successo a inizio febbraio nell’incontro casalingo con l’Udinese. Al gol di Okaka, Frustalupi è pronto a mandare in campo Vincenzo Millico. L’intervento del Var, che annulla la rete fruilana, stravolge i piani del mister in seconda del Toro. A quel punto, sul rettangolo di gioco, ci va De Silvestri, con buona pace del talento della Primavera granata. Sorte simile domenica, contro il Sassuolo. Mazzarri è pronto a giocarsi il tutto per tutto inserendo Millico al posto di Berenguer. Poi il pareggio di Zaza e soprattutto la rete capolavoro di Belotti, ed ecco che per il giovane attaccante non resta che riaccomodarsi in panchina. “Dispiace per il ragazzo – le parole di Mazzarri al termine del match -, perché vorrei dargli più spazio. Mancano due partite, il ragazzo va fatto crescere, ci sono giocatori di qualità ed esperienza come Zaza e Falque. Ma sarà uno da portare in ritiro per farlo stare con la prima squadra più di quest’anno”.

Primavera, derby, Juventus-Torino, Millico

Parole che comunque possono far sorridere il goleador del campionato Primavera. I numeri parlano per lui: con la squadra di Coppitelli, in questa stagione, ha raccolto 24 gol e 10 assist. Dopo aver scontato, nel girone d’andata, la presenza tra i convocati di Damascan in prima squadra, a inizio anno i tempi si sono fatti maturi per avvicinarsi alla Serie A. “Cairo ci ha garantito che Millico esordirà già quest’anno”, parola di Gaetano Paolillo, agente del giocatore. E in effetti, a gennaio, contro la Roma, la prima convocazione di Mazzarri. Passato lo scotto del mancato ingresso in campo con l’Udinese, ecco l’esordio: è il 23 febbraio, il Toro se la vede con l’Atalanta, Millico entra al posto di Baselli. Appena un minuto a inseguire palla e avversari in mezzo al campo, ma quanto basta per regalare al ragazzo il momento tanto atteso. “Un emozione incredibile – la sua dichiarazione a Torino Channel -, ho avuto pazienza, ho lavorato, non posso che essere contento e orgoglioso di aver esordito con questa maglia”.

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Gioia guastata, un paio di giorni dopo, dall’infortunio rimediato nella gara di Primavera contro il Milan, una lesione al bicipite femorale destro che lo ha tenuto fermo per circa due mesi. A fine aprile il graduale rientro in campo con la formazione di Coppitelli, dove lo aspetta una fase finale di campionato dalle grandi aspettative. Intanto si giocheranno le ultime due giornate di Serie A, e chissà che Millico non riesca a raccogliere qualche altro minuto tra i professionisti. Poi si deciderà se per il suo futuro possa essere più giusto rimanere col Torino di Mazzarri o cercare un prestito in Serie B per trovare continuità. Di certo è lui che tiene tra le mani il suo destino di giovane talento, pronto a esplodere nel calcio che conta.

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  1. alètoro - 1 settimana fa

    La speranza di tutto l’ambiente granata è quella concreta e realistica che il ragazzo esploda tra i professionisti già a partire della prossima stagione dopo aver fatto l’intera preparazione estiva con la Prima Squadra. Personalmente gli auguro per il suo bene e quello del TORO una carriera assolutamente brillante. Ricordo che alla fine degli anni Novanta un prodotto del settore giovanile Semioli fu esaltato dagli organi di stampa locali, in particolare TUTTOSPORT che lo descrissero come un fenomeno nascente per le numerosissime reti realizzate con la formazione Primavera. Una volta approdato al calcio professionistico la sua carriera risultò nettamente inferiore alle aspettative. Egli è l’attuale tecnico della Pro Vercelli. Memore di quanto la critica in genere può esaltare in modo eccessivo le qualità tecniche di un promettente attaccante proveniente dal settore giovanile, pertanto è auspicabile una maggiore cautela in determinate valutazioni e previsioni sotto l’aspetto tecnico. Alé TORO!

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  2. user-14204460 - 1 settimana fa

    Sono d’accordo con malva,se Mazzarri lo ritiene valido (e secondo me ha tutto per poter stare in questo Toro) allora niente prestito e puntiamo anche su di lui. Sono stanco di aver pazienza per giovani stranieri anche meno dotati per farli crescere. Facciamo crescere i nostri giovani. Millico farà parlare di sé.

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  3. Cecio - 1 settimana fa

    Eh sì un po’ di sfiga ce l’ha avuta, ma abbia pazienza perché non è entrato solo per “colpa” del gran gol del Gallo.
    Anno prossimo si vedrà, sarebbe un peccato farlo marcire in panchina ma se magari centrassimo l’obbiettivo nelle prossime 2 giornate per lui ci sarebbero più possibilità di giocare anche rimanendo al Toro.
    Tutto dipende da che tipo di mercato faremo e in quali competizioni giocheremo.
    Se non ci fosse spazio, prestito secco (mi raccomando!) in una squadra di B e non più in basso, ha le doti per incidere da subito e mandarlo in C sarebbe uno speco di tempo.

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    1. malva - 1 settimana fa

      Mandare un ragazzo di quell’età in serie B equivale a rovinarlo. Lì troverà giocatori mediocri che menano come fabbri e vecchie volpi che finiscono lì la loro carriera,e difficilmente un giovane con enormi potenzialità potrà evolvere al meglio.
      Questa della serie B è un usanza tutta italiana, e poi guardiamo ai campionati esteri con invidia per i loro livelli e per come fanno crescere i giovani.
      Così i giocatori italiani restano mediocri, e gli stranieri, anche i più mediocri li facciamo giocare e crescere in serie A

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