Fiorentina: missione salto di qualità

Fiorentina: missione salto di qualità

Bella, bellissima, divertente, a tratti inebriante ma forse troppo vanitosa e propensa a guardarsi allo specchio; in ogni caso mai in grado di dire davvero la sua nelle zone alte della classifica e di impensierire gli odiati rivali bianconeri, neanche in un torneo mediocre come quello da poco concluso.
 
Bella, bellissima, divertente, a tratti inebriante ma forse troppo vanitosa e propensa a guardarsi allo specchio; in ogni caso mai in grado di dire davvero la sua nelle zone alte della classifica e di impensierire gli odiati rivali bianconeri, neanche in un torneo mediocre come quello da poco concluso.
 
ORFANA DI JOVETIC- Quest’anno la Fiorentina di Vincenzo Montella vuole togliersi di dosso i panni della bella incompiuta e provare a farsi sentire, se non in chiave scudetto, almeno per un posto in Champions League. Lo fa ripartendo senza la sua Stella, Stevan Jovetic, passato agli inglesi del Machester City per 35 milioni, ma con un gruppo di giocatori giovani e qualitativi, con quel pizzico di esperienza che non guasta mai.
 
UN SUPER MERCATO- La campagna acquisti infatti è stata davvero scoppiettante: all’arrivo di Giuseppe Rossi, giunto sulle rive dell’Arno nella scorsa stagione ma praticamente mai utilizzato, si sono aggiunti quelli del giovane portiere spagnolo Munua, del terzino sinistro Alonso, preso per dare il cambio a Pasqual, e soprattutto, a centrocampo, dell’esperto Massimo Ambrosini, ex bandiera milanista.
Sull’esterno, dal Malaga, è arrivato il talentuoso Joaquin, sulla trequarti lo sloveno Ilicic dal Palermo, mentre in attacco i tifosi viola sognano con il campione d’Europa in carica Mario Gomez, ex bomber del Bayern Monaco.
 
CILIEGINA SULLA TORTA- Per molti degli addetti ai lavori si tratta dunque di una formazione davvero competitiva, a cui servirebbe un po’ di continuità in più rispetto alla scorsa stagione, unita a qualche altro movimento importante sul mercato. Per la porta si pensa all’esperto Sorrentino, mentre in avanti sarebbe già un grande colpo trattenere Ljajic, tentato dalle lusinghe milaniste.
Competere ai massimi livelli è dura, ma l’impressione è che i Della Valle stiano lavorando con intelligenza, passione e ambizione. Al campo l’ultima parola.
 
Redazione TN
 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy