Giancarlo Camolese: “Il Toro e la Lazio, le due cose più belle della mia vita calcistica”

Giancarlo Camolese: “Il Toro e la Lazio, le due cose più belle della mia vita calcistica”

Esclusiva TN, il doppio ex di Torino – Lazio: “I biancocelesti hanno qualcosa in più, ma contro i granata è difficile per tutti. Klose? Bisogna solo togliersi il cappello”

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Dopo la sconfitta maturata in Russia per 2-0 contro lo Zenit San Pietroburgo il Torino è concentrato al massimo sul campionato e sulla sfida di lunedì sera alle 19 all’Olimpico contro la Lazio di Stefano Pioli. Noi allora abbiamo contattato Giancarlo Camolese, tecnico della Primavera granata fino al 2000 e poi, da lì fino al 2003, allenatore della prima squadra, con un’appendice nella seconda parte della stagione 2008/2009. Per lui anche un’intensa esperienza, da calciatore e nel ruolo di centrocampista, con la maglia della Lazio dal 1986 al 1988.

Camolese, cosa rappresentano per lei il Torino e la Lazio?
Rappresentano le due cose più belle della mia vita calcistica. Nel Toro sono nato e cresciuto, ho militato nel vivaio e ho avuto anche la soddisfazione di allenarlo, a livello di Primavera e di prima squadra, con la promozione in A nel 2001 e la conquista dell’Intertoto l’anno successivo. Della Lazio invece ricordo un’altra promozione e la salvezza partendo da -9: davvero incredibile.

Venendo a oggi, la squadra di Pioli, dopo il 4-0 sulla Fiorentina, si conferma in grandissima forma. Sarà quindi difficile per il Torino, reduce invece dalla sconfitta russa, fermarla, non crede?
E’ vero, i biancocelesti, a livello di organico, hanno forse qualcosa in più e sono oggettivamente una squadra molto forte, ma chi affronta il Toro fa sempre fatica.

Perché?
Perché è un gruppo solido, con un impianto di gioco ben preciso in cui tutti sanno cosa fare. Inoltre i granata hanno lo stesso allenatore da diversi anni e questo è senza dubbio un bene.

Nella Lazio milita Miroslav Klose, un attaccante per cui il tempo sembra non passare mai. I granata dovranno stare molto attenti anche a lui, è d’accordo?
Di fronte a certi giocatori c’è solo da togliersi il cappello. Stiamo parlando del capocannoniere dei mondiali, di un grande atleta che alla sua età riesce ancora ad essere determinante. Klose non ha solo grandi qualità tecniche ma anche grandi qualità a livello umano.

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