I risultati finali della Serie A

I risultati finali della Serie A

Di seguito il riassunto delle otto partite di Serie A in programma alle 15:00, aspettando Chievo-Milan delle 18:00 e il Toro impegnato questa sera:

 

Atalanta-Sampdoria 0-0: Allo stadio “Fratelli Azzurri d’Italia” si gioca una partita avara di emozioni, quasi noiosa a certi tratti. Nel primo tempo, pochi davvero gli episodi da registrare. Consigli viene ammonito; era diffidato, e quindi salterà la sfida del prossimo week end contro l’Inter. A fronte dei primi 45′ dopo la squadra di Colantuono si era resa pericolosa in un paio di occasioni con Bonaventura, nella ripresa prevalgono i ragazzi di Rossi, complice l’espulsione di Lucchini. Nessuna delle due compagini, però, riescono a trovare il guizzo vincente. L’Atalanta raggiunge 34 punti in classifica, mentre i blucerchiati si portano a +1 sul  Torino, impegnato questa sera contro il Napoli.

 

Cagliari-Fiorentina 2-1: Nell’atmosfera surreale di Is Arenas, il primo tempo è tutto di marca rossoblù. Una Fiorentina distratta concede due gol ai padroni di casa; al 10’ Roncaglia non fa scattare la trappola del fuorigioco e permette a Pinilla di firmare il quarto gol stagionale su ottimo assist di testa di Conti. Poco prima dell’intervallo, arriva addirittura il raddoppio. Marco Sau viene atterrato in area e per Orsato è rigore: il cileno si presenta sul dischetto e insacca per il suo quinto timbro stagionale. Il gol della speranza viola lo segna Cuadrado al 28′, sfruttando a pieno un perfetto velo di Luca Toni. Sardi a +3 sul Torino.

 

Genoa-Siena 2-2: Genoa e Siena si affrontano con lo spettro di quanto successe un anno fa. Il primo tempo termina sul risultato di 1-1. Al 44’ Emeghara – al sesto gol da Gennaio – risponde a Borriello, che dopo soli sei minuti aveva trovato la deviazione vincente di Paci su un calcio di punizione di poche pretese. Il secondo tempo si apre con il fallo in area di rigore di Bovo su Sestu; per Rocchi ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Rosina si presenta sul dischetto e segna. Con il passare dei minuti, esce fuori il leit motiv della gara: il Genoa controlla il 100 % della gara mentre i bianconeri tentano di pungere in contropiede. Dopo tanta pressione, arriva il frutto degli sforzi: Immobile crossa con il mancino, Pegolo sbaglia l’uscita e per Bosko Jankovic è un gioco da ragazzi mettere in rete la sfera per il 2-2. Lo scontro salvezza, così, finisce senza vincitori nè vinti: Genoa a quota 27, Siena a quota 26.


Inter-Juventus 1-2: L’armata di Conte si prende la rivincita sui guerriglieri di Stramaccioni: un 2-1 che rivendica il 3-1 di mezzo campionato fa. Quagliarella apre le danze dopo soli tre giri di orologio; destro dal limite, palla che gira e infila Handanovic. La mazzata psicologica è pesante, ma i nerazzurri trovano il pari al 54’ con Palacio. Al pareggio dell’argentino, risponde il solito Alessandro Matri che buca Handanovic e regala ai suoi 3 punti fondamentali per la corsa scudetto. Nel finale – proprio mentre arrivava il triplice fischio di Rizzoli – Cambiasso si fa espellere un fallo pericolosissimo ai danni di Giovinco. Ora, salvo eventi di forza maggiore, il titolo è della Juventus che può guardare alla sfida di Martedì sera contro il Bayern Monaco.

 

Lazio-Catania 2-1: Torna a sorridere la Lazio, e non solo per il recupero di Klose. I biancocelesti trovano il successo contro il Catania dopo tre sconfitte consecutive. La squadra di Petkovic domina la partita per tutti i 90’ ma sono gli etnei, seppur aiutati dalla Dea bendata, a trovare la via del vantaggio con Izco, su cui va a finire un tentativo di rinvio di Cana. La palla carambola sullo stinco dell’argentino ed è 1-0 a sorpresa per la squadra di Maran. Petkovic mette dentro Kokaz ed Ederson, e la musica in campo cambia. La Lazio, nel giro di due minuti, ribalta lo score: al 79’ pareggia grazie ad un autogol di Legrottaglie, mentre all’81’ è Candreva a spiazzare Andujar su calcio di rigore. La squadra della capitale, così,  compie un balzo in avanti e si porta a 50 punti, superando Inter e Roma, in attesa del derby della prossima settimana.

 

Palermo-Roma 2-0: Al Barbera, sembra di rivedere la Roma zemaniana. Disattenta, probabilmente con la testa proiettata ai prossimi giorni di festa pasquali. In avvio, Palermo aggressivo, proprio come aveva chiesto Sannino in conferenza. Il primo brivido sulla schiena dei giallorossi corre quando Miccoli al 6’ centra in pieno la traversa da calcio di punizione. Il pressing rosanero si affievolisce, ma sono comunque i padroni di casa al 21’ a trovare la via del gol; suggerimento di Miccoli dall’out di sinistra per Ilicic che si fa trovare pronto per infilare Stekelenburg. La Roma non riesce a rendersi quasi mai pericolosa e al 34’ Miccoli ne approfitta, finalizzando con la rete una bella azione orchestrata da Dossena ed Ilicic, che restituisce il favore. Siciliani a quota 23 punti, situazione di classifica che non impensierisce il Toro.

 

Parma-Pescara 3-0: Donadoni festeggia al meglio le 200 panchine in Serie A. I suoi ragazzi gli regalano una vittoria contro un avversario, purtroppo, ormai condannato alla retrocessione in Serie B. Sotto una pioggia battente, che rende davvero pesante il campo del Tardini, i ducali trovano la rete del vantaggio con Yohan Benalouane, alla prima marcatura in Serie A. Il difensore tunisino svetta bene in mezzo all’area di rigore e buca Pelizzoli. Dopo sei minuti della ripresa, il Parma trova il raddoppio con un altro difensore; questa volta è Gabriel Paletta, argentino, a risolvere con il mancino una mischia in area. A chiudere il contenzioso, ci pensa Amauri con un super-gol in rovesciata. Emiliani a quota 38 punti, Pescara ultimo con soli 21 punti.

 

Udinese-Bologna 0-0: L’Udinese sbatte contro i pali e contro un Curci in giornata. I friulani non riescono a trovare il gol; nel primo tempo le conclusioni di Allan e di Lazzari si stampano contro il palo. Nei secondi 45’, Di Natale sbaglia un rigore facendosi ipnotizzare da Curci, autentico MVP della partita del Friuli. Per i friulani un punto ininfluente a fini della classifica, per i felsinei un altro passettino verso una salvezza ormai certa, ora distante solo 4 punti.



Redazione TN

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