Juve a curve chiuse? Ad insultare ci pensano i bambini…

Juve a curve chiuse? Ad insultare ci pensano i bambini…

Siparietto tragicomico allo Juventus Stadium: curve chiuse, coi bambini della scuola calcio che insultano il portiere dell’Udinese Brkic…

Doveva essere una “festa”, o almeno questo era l’intento dichiarato dai vertici del settore comunicazione della Juventus. Riempire le due curve, chiuse a causa dei ripetuti insulti razzisti, di bambini della scuola calcio, per dare un segnale forte e trasformare la negatività del tifo becero in qualcosa di positivo. L’intento, apparentemente riuscito, ha comunque presentato qualche… diciamo così… punto debole.

Prima che i bianconeri riuscissero a trovare, fortunosamente, il goal decisivo per battere l’Udinese a tempo ormai scaduto, dalle curve, nonostante la tenera età, i bambini si sono fatti notare per la ripetuta sequenza di “Mer*a” dedicata al portiere friulano Brkic, accusato di perdita di tempo. Sia chiaro, il razzismo qui non c’entra, e forse neppure i bambini quanto, piuttosto, i loro “accompagnatori”, ma stupisce comunque l’eleganza di una tifoseria come quella bianconera che, anche quando composta da ragazzini di tenera età, riesce comunque a distinguersi per uno… stile inconfondibile.

E pensare che, proprio l’ex granata Ogbonna, prima della partita aveva dichiarato: “È un’emozione particolare per noi e per tutti, non solo per la Juve, ma per qualsiasi altra società. Cerchiamo di dare un messaggio a questi bambini. Più lo stadio si riempie di bambini, più il calcio è armonioso e più bello”. Forse Angelo non ci aveva visto lungo…

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