La serie B giudica la corsa ai play-off / 2

La serie B giudica la corsa ai play-off / 2

di Alessandro Brunetti – La volata playoff è quasi giunta al termine e il lungo campionato è pronto a dare gli ultimi verdetti in ottica promozione. Il Siena e l’Atalanta hanno già festeggiato, ora tocca ad una terza squadra tra Novara, Varese, Reggina, Torino, Padova, Livorno ed Empoli. Al momento le uniche certe di disputare i playoff sono le due matricole, mentre i calabresi hanno più di un…

di Alessandro Brunetti – La volata playoff è quasi giunta al termine e il lungo campionato è pronto a dare gli ultimi verdetti in ottica promozione. Il Siena e l’Atalanta hanno già festeggiato, ora tocca ad una terza squadra tra Novara, Varese, Reggina, Torino, Padova, Livorno ed Empoli. Al momento le uniche certe di disputare i playoff sono le due matricole, mentre i calabresi hanno più di un piede dentro gli spareggi. Rimane quindi un ultimo posto da assegnare. Abbiamo voluto raccogliere i pareri degli addetti ai lavori e abbiamo chiesto a dirigenti o allenatori quale potrebbe essere l’esito di questo campionato. A tutti abbiamo rivolto le stesse tre domande:

A. Quale squadra vede favorita dal calendario in queste due ultime partite?
B. Oltre a Novara e Varese e Reggina, quale andrà ai playoff?
C. Negli spareggi, chi vede favorito per la Serie A?

 

  Stefano Colantuono, allenatore dell’Atalanta
  A. Secondo me non è c’è nessuna favorita, il calendario è difficile per tutti. E’ vero che ci sono degli scontri diretti importanti, ma non sottovaluterei le partite con le squadre in lotta per non retrocedere.
  B.  La Reggina ha un piccolo vantaggio, ma non è ancora al sicuro.  Sabato affronta l’Ascoli  e nell’ultima giornata va in casa del Sassuolo. In entrambi casi sarà dura, contro due squadre che lotteranno con il coltello tra i denti. Mai come quest’anno, comunque, saranno decisivi gli scontri diretti.
C. Chi arriva terzo, di solito, è favorito. Quest’anno la variabile indipendente portrebbe essere il Torino, sulla carta è superiore.

  Jimmy Fontana, portiere del Novara
  A. Il Livorno ha il calendario leggermente più facile, anche se, per esperienza diretta, posso dire che il calendario ha un peso relativo.  Gli scontri diretti non sono necessariamente più difficili.
  B. La mia risposta di cuore sarebbe il Torino, anche se poi spero di non incontrarlo ai playoff.  Obiettivamente è’ difficilissimo indicarne una, è come pescare un numero al lotto.
  C. Ho fatto due playoff con il Torino, di solito chi arriva terzo è favorito. Ha il vantaggio del campo, che in partite calde e decisive è fondamentale.

  Franco De Falco, direttore sportivo del Piacenza
  A. Il calendario lascia il tempo che trova. La Reggina è quasi ai playoff, gli manca un punto. Vedo il Padova, come formazione più pericolosa
  B. Dico Padova, perché è in forma e ha giocatori importanti. Il Livorno, invece, l’ho visto sabato e non mi ha fatto una grande impressione.
  C. Nei playoff vedo bene il Varese, squadra rognosa e solida. E poi non hanno niente da perdere.

 

  Riccardo Prisciantelli, direttore sportivo della Triestina
  A. Sulla carta, il calendario più difficile ce l’ha il Torino. Ha due scontri diretti, contro squadre molte pericolose.
  B. Assodata la Reggina la quinto posto, vedo il Torino al sesto. Se per le partite decisive si dimentica di tutte le polemiche, sono i favoriti.
  C. Farei molta attenzione al Varese, ha una compattezza di squadra che non ha nessun’altra squadra.

 


  Antonino Imborgia, direttore sportivo del Grosseto

  A. Gli scontri diretti, a livello psicologico, sono un vantaggio per quelli che inseguono. Certo, poi ci sono i valori delle squadre. L’Empoli è stato molto fortunato sabato scorso, mentre il Padova non mi ha convinto contro il Sassuolo.
  B. Per l’organico e il pubblico direi che il Torino ha qualche vantaggio. Bianchi e Antenucci sono due attaccanti senza eguali in serie B. Forse solo Siena e Atalanta hanno giocatori di eguale valore. Mi meraviglia che i granata non abbiano ancora staccato il biglietto per i playoff    .
  C. Se il Toro ce la farà a entrare nei playoff, è la mia favorita,  altrimenti dico Varese. Ha i connotati giusti per i playoff, è più squadra di tutte le altre contendenti.

  Federico Piovaccari, attaccante del Cittadella
  A. Non credo ci siano favoriti. La differenza la fanno gli scontri diretti. Il punto di vantaggio che possiede il Torino è importante, ma tutto dipenderà dalla partita di Empoli e dal big match tra Padova e Livorno.
  B. Livorno ha dalla sua che nell’ultima gara affronterà un Frosinone, molto probabilmente, già retrocesso.
  C. I playoff sono partite a sé. Storicamente chi arriva terzo in classifica poi va in A. Per questo dico Novara o Varese, anche se il Torino potrà contare sul fattore pubblico.

 

  Giammario Specchia, direttore generale del Portogruaro
  A. Il Torino ha due scontri diretti e sulla carta ha il calendario più difficile. Ma ha un punto in più e a  due giornate dalla fine potrebbe risultare fondamentale. Se fa 4 punti va ai playoff
  B. Il Toro, se riesce a mettere da parte le polemiche.   L’Empoli contro di noi è stato molto fortunato, mentre il Padova è in un momento esaltante. Comunque dico Toro.
  C. Il vantaggio ce l’ha la terza classificata, perché con quattro partite in due settimane, con 4 pareggi puoi centrare la promozione.

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