Marzo e la crisi del Novara

Marzo e la crisi del Novara

di Valentino Della Casa

Una delle due più grandi rivelazioni di questo campionato di B (segnatamente, Varese e Novara) sta vivendo un periodo di crisi. Ci riferiamo ai piemontesi, che stanno faticando in questa parte della stagione, dopo aver eroso il lauto vantaggio accumulato sul quarto posto, con prestazioni in calo e, soprattutto, una difesa decisamente meno rocciosa e precisa rispetto a quanto ci aveva abituati…

di Valentino Della Casa

Una delle due più grandi rivelazioni di questo campionato di B (segnatamente, Varese e Novara) sta vivendo un periodo di crisi. Ci riferiamo ai piemontesi, che stanno faticando in questa parte della stagione, dopo aver eroso il lauto vantaggio accumulato sul quarto posto, con prestazioni in calo e, soprattutto, una difesa decisamente meno rocciosa e precisa rispetto a quanto ci aveva abituati sin’ora.

Già, il Novara non naviga in ottime acque, e a dimostrarlo sono soprattutto i risultati: tre soli punti in cinque gare, con due sconfitte consecutive (Vicenza e AlbinoLeffe) non sono affatto da trascurare, tanto che, allo stato delle cose, addirittura la società è intervenuta, mettendo tutti in discussione.

Già, perché, oltre al diesse Petrachi, c’è anche Sensibile in lizza per un posto alla dirigenza del Palermo, e qualche piccolo episodio di tensione recente avrebbe fatto aumentare di molto le possibilità per chi in rosanero ha già lavorato, come capo osservatori.

Al di là della nota di mercato, e tornando a quanto scritto poc’anzi, continua a vociferarsi con sempre maggiore insistenza la volontà da parte della famiglia De Salvo sarebbe quella di aprire un nuovo corso, in caso di mancata promozione. Questo, forse, anche per stimolare chi è già a Novara a fare il massimo, tenendolo sulla graticola.

Una situazione che, in ottica play off, il Toro potrebbe sfruttare.

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