Milan, un mercato in tono minore

Milan, un mercato in tono minore

Nel nostro consueto appuntamento con il “mercato degli altri” andiamo ad analizzare la situazione del Milan, avversario del Torino alla terza giornata.
 
MERCATO NON ESALTANTE- Non è stato certo un mercato…
Nel nostro consueto appuntamento con il “mercato degli altri” andiamo ad analizzare la situazione del Milan, avversario del Torino alla terza giornata.
 
MERCATO NON ESALTANTE- Non è stato certo un mercato esaltante quello condotto fin qui dalla società rossonera, con arrivi utili per il futuro ma senza quel nome altisonante in grado di scaldare la piazza.
In difesa è approdato a Milanello dai cugini nerazzurri il centrale argentino Silvestre, mentre a centrocampo, dopo un’ottima stagione a Genova sponda blucerchiata, ecco giungere Poli per dare sostanza e qualità alla mediana.
Anche lui, pur essendo un elemento di prospettiva, tecnico e volitivo, non sembra poter essere la pedina in grado di garantire il salto di qualità ai rossoneri.
Lo stesso discorso vale per il giovane trequartista Saponara, protagonista a Empoli ma tutto da verificare in un grande club, e per il sudamericano Vergara.
 
TRATTATIVE DIFFICILI- I grandi nomi che un tempo affollavano il taccuino di Galliani, insomma, sembrano non esserci più, con la trattativa per il giapponese Honda del Cska assolutamente arenata e l’offerta di 8 milioni per Ljajic ritenuta troppo bassa dalla Fiorentina.
Con il Genoa c’è stato un sondaggio per un eventuale scambio Niang – Kucka ma, per il momento, nulla di particolare sembra muoversi.
 
RIPARTIRE DA BALO- Il Milan dovrà dunque ripartire dallo straordinario girone di ritorno della passata stagione in cui, con l’arrivo di Mario Balotelli in attacco, il Diavolo riuscì a conquistare il terzo posto che vuol dire preliminare di Champions League.
Assieme al bomber della Nazionale in avanti sono rimasti anche Robinho e Boateng, seppur tra qualche muso lungo, mentre El Shaarawy è atteso alla prova del nove dopo il grande avvio dello scorso campionato e l’appannamento finale.
Non è stato riscattato invece Bojan Krkic a causa di un rapporto qualità prezzo giudicato troppo alto.
Dunque un mercato all’insegna della spending review ma, in questo torneo dal livello così modesto e con in panchina una vecchia volpe come Massimiliano Allegri, i rossoneri possono dire la loro nelle zone alte della classifica.
 
Redazione TN
 
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