‘Riforma Tavecchio’, al via la norma transitoria: i dettagli

‘Riforma Tavecchio’, al via la norma transitoria: i dettagli

Approfondimento / Con il prossimo campionato, non per forza 4 giovani del vivaio, ma 8 da vivaio italiano. Sarà un inizio soft

Si avvicina all’inizio la stagione 2015/16, le squadre stanno per cominciare il rispettivi ritiri e i tifosi sono concentrati sui movimenti delle rispettive società sul mercato. La prossima stagione sarà però particolarmente importante perché dovrebbe scattare un importante modifica regolamentare di cui si è parlato a lungo e che influenzerà anche le future scelte di mercato delle società: i club infatti, oltre a vedersi imposto un limite massimo di 25 giocatori in rosa (come è per le competizioni europee) dovranno avere all’interno di questa lista almeno 4 calciatori formati nel club e un minimo di altrettanti calciatori formati in Italia. E’ questa la cosiddetta ‘norma Tavecchio’, voluta dal presidente federale per valorizzare i vivai delle squadre italiane ed accrescere il numero di giocatori provenienti dal settore giovanile nelle varie compagini della Serie A.

Con la definizione di ‘calciatore formato nel club’ viene considerato un ragazzo che ,a prescindere dalla nazionalità, tra i 15 e i 21 anni sia stato tesserato a titolo definitivo per il club nel quale milita per almeno 36 mesi (anche non consecutivi) o per tre campionati interi. Lo stesso parametro viene applicato per i calciatori formati in Italia, con la differenza che in quel caso il giocatore può aver militato in un qualsiasi club nazionale.

Molte società non sembrano però ancora pronte per affrontare questo passo, e così ecco che è presente nella ‘regola’ una norma transitoria che riportiamo testualmente:

Le società di Serie A che non disponessero del numero minimo di 4 “calciatori formati nel club”, potranno nella stagione sportiva 2015/2016 inserire nella lista dei 25 fino ad 8 “calciatori formati in Italia”.

Il senso è evidente: chi non avesse ‘già pronti’ per il prossimo campionato quattro ragazzi del proprio vivaio potrà per una stagione ricorrere a quelli cresciuti in Italia. Un piccolo accorgimento che permetterà un passaggio più graduale allo ‘step’ successivo con il limite minimo dei quattro giocatori cresciuti nelle proprie giovanili.

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