Serie A: ecco il campionato che verrà

Serie A: ecco il campionato che verrà

Approfondimento / Una panoramica della prossima stagione: tra le neopromosse solo il Bologna appare attrezzato per un progetto importante, tante squadre sono in cerca di rivalsa ma sarà solo il campo a parlare

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Adesso che, con la sofferta promozione del Bologna arrivata martedì sera ai danni del Pescara di Oddo, si conosce il nome anche dell’ultima partecipante al prossimo campionato di serie A, si possono già azzardare delle ipotesi per quanto riguarda gli obiettivi e i possibili piazzamenti delle squadre partecipanti al torneo 2015/2016, fermo restando ovviamente il fatto che siamo soltanto a giugno, che è molto presto per fare previsioni e che le sorprese, nel calcio, sono sempre dietro l’angolo.

LE ZONE ALTE – Per quanto riguarda la lotta scudetto la Juventus sembra ancora essere nettamente la favorita per il quinto titolo consecutivo, alla luce anche di un mercato che la vedrà rinforzarsi grazie agli introiti provenienti dall’ultima Champions League. Proveranno a fermarla i soliti noti: la Roma di Garcia, la Lazio di Pioli, lanciatissima dopo l’ultima ottima stagione, e il Napoli di Sarri, su cui però ci sono molte incognite e perplessità legate alla scarsa esperienza ad alti livelli dell’ex tecnico dell’Empoli.

UN TORNEO EQUILIBRATO – Sotto ci sarà bagarre, con un torneo che si preannuncia più che mai equilibrato. Le milanesi si vogliono rinforzare e vogliono tornare protagoniste, mentre la Fiorentina vuole fare il definitivo salto di qualità che le è mancato in questi anni. Sono tante, poi, le squadre da tenere d’occhio in ottica Europa League, tra cui il Torino di Ventura, chiamato a confermarsi a buoni livelli, la nuova Sampdoria di Zenga e il Genoa di Gasperini, senza dimenticare Udinese e Palermo, con i rosanero reduci dall’ultimo ottimo campionato e desiderosi di alzare l’asticella.

LE NEOPROMOSSE – Tutte le altre, dal Chievo al Sassuolo alle neopromosse Carpi e Frosinone, con ogni probabilità non potranno ambire a risultati migliori di una salvezza tranquilla. Le due storiche neopromosse infatti, all’esordio in serie A, non sembrano attrezzate per nulla di più, anche se poi, chiaramente, sarà solo il campo a parlare, unico giudice supremo.
Un discorso a parte va invece fatto per il Bologna: i rossoblu hanno alle spalle una società solida, finanziariamente potente e ambiziosa, con l’idea di portare avanti un progetto importante con un ottimo tecnico come Delio Rossi. Tuttavia l’ultima annata nel campionato cadetto non è certo stata esaltante, e tutte le difficoltà di gioco e di risultati riscontrate nella corsa alla promozione testimoniano che, per fare bella figura in serie A, c’è ancora tanto d lavorare.

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