Serie A, un anno dopo con qualche esonerato in più: ecco chi è rimasto senza panettone

Serie A, un anno dopo con qualche esonerato in più: ecco chi è rimasto senza panettone

Campionato / La scorsa stagione erano 4 gli allenatori ad essere stati cacciati prima della pausa natalizia

Zenga in Torino-Sampdoria 2-0

Cinque esoneri (più uno). questo il bilancio deelle prime 17 giornate di Serie A: Bologna, Carpi (due volte), Palermo, Sampdorie e Verona ha cambiato in corsa guida tecnica in questi primi 4 mesi di stagione 2015/16, cercando di dare una scossa ai rispettivi momenti negativi.

UN ANNO FA – Se attuiamo un paragone con la scorsa prima parte di stagione, ci accorgiamo che il numero di esoneri è leggermente aumentato. Il primo a saltare fu Eugenio Corini, alla settima giornata, rilevato da Maran sulla panchina del Chievo, e poi fu la volta di Mazzari, che lasciò il posto a Mancini all’Inter dopo l’undicesima. Prima della pausa natalizia, inoltre, con la speranza di riuscire ad invertire un trend negativo che alla fine li porterà in ogni caso alla retrocessione, anche Cesena e Cagliari cambiarono la propria guida tecnica: sulla panchina bianconera Di Carlo subentrò a Bisoli (14° giornata), mentre i rossoblù esonerarono Zeman alla sedicesima, chiamando Zola.

serie A, mandorlini
Mandorlini è stato l’ultimo allenatore esonerato nel 2015

OBBIETTIVI CENTRATI? – La prima panchina a saltare quest’anno, invece, è stata quella della neopromossa Carpi, che nonostante un inizio neanche poi così scoraggiante, caccia Castori dopo la sesta giornata, chiamando Sannino, che vince alla prima contro il Torino. Il feeling con i giocatori, però, non nasce, e alla dodicesima ecco rientrare Castori. Cambio di panchina vincente, invece, per il Bologna, assolutamente rivedibile con Delio Rossi, ma macinatore di punti con Donadoni, arrivato dopo la decima partita. Strano il caso di Iachini, esonerato nonostante la vittoria con il Chievo per far posto a Ballardini alla guida del Palermo, così come l’esonero di Zenga alla dodicesima, con Montella che di fatto ha per ora deluso le aspettative sampdoriane sia dal punto di vista dei risultati, sia da quello del gioco. Neanche un mese fa, poi, è finita la storia d’amore tra Mandorlini e il Verona, con l’allenatore che è stato allontanato senza essere riuscito a centrare neanche una vittoria in stagione, lasciando il posto all’ancora quasi ingiudicabile Del Neri.

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