Sub20: che vetrina per i giovani talenti!

Sub20: che vetrina per i giovani talenti!

Il Campionato Sudamericano Sub 20 è da sempre la vetrina più importante per i talenti provenienti dall’America Latina: le edizioni degli ultimi anni sono state il trampolino di lancio per giovani pronti a sbancare l’Europa, basti pensare al Ronaldinho funambolico dell’edizione del 1999, ai bomber Adriano e Cavani,…

Il Campionato Sudamericano Sub 20 è da sempre la vetrina più importante per i talenti provenienti dall’America Latina: le edizioni degli ultimi anni sono state il trampolino di lancio per giovani pronti a sbancare l’Europa, basti pensare al Ronaldinho funambolico dell’edizione del 1999, ai bomber Adriano e Cavani, capocannonieri delle edizioni 2001 e 2007, fino all’ultima edizione, che ha visto un Neymar dominatore della competizione e trascinatore del Brasile al suo undicesimo titolo.

Il sub 20 di quest’anno, di scena in Argentina, è riuscito a farsi notare maggiormente per due sorprese negative. L’Argentina padrona di casa, orfana di Icardi e Dybala, e i campioni in carica del Brasile, che sono stati clamorosamente eliminati alla prima fase a gironi, lasciando ad altri il palcoscenico dell’Hexagonal finale.

CHE COLOMBIA! DELUSIONE PARAGUAY – A trionfare è stata la Colombia del pescarese Quintero, il miglior centrocampista della competizione, la cui assenza si sta facendo sentire anche in riva all’Adriatico. I Cafeteros hanno fatto vedere buone cose nella prima fase, mettendo in ghiaccio la qualificazione grazie ad un roboante 6-0 nei confronti della malcapitata Bolivia, ma non davano certo l’impressione di essere quel gruppo solido che abbiamo visto nella seconda fase, dove soltanto il Cile è riuscito a compromettere la loro imbattibilità.

Grossi rimpianti invece in casa Paraguay, giunto secondo a due punti dalla Colombia. L’Albirroja ha dato prova di grande carattere, come dimostrato nella rimonta ai danni del Cile in 10 contro 10. Gran collettivo, quello allenato da Victor Genés, dove ha faticato Rodrigo Alborno, gioiello dell’Inter “parcheggiato” fino a qualche giorno fa al Novara, ma che in compenso ha visto l’affermazione di due centrocampisti, entrambi del Cerro Porteño: Jorge Rojas e Miguel Almiron. Il primo era uno dei giocatori più attesi in questa rassegna continentale, avendo già alle spalle anche una chiamata in nazionale maggiore, ed ha ripagato appieno le aspettative. Si tratta di un esterno di centrocampo che fa della velocità e della progressione le sue armi principali, ma non è il tipico funambolo sudamericano avvezzo a finezze spesso dannose per la squadra, anzi, più volte lo si è visto ripiegare in mediana a recuperare palloni. Il secondo invece è un classico volante central, con buone abilità in fase di regia, ma anche prezioso come interditore.

URUGUAY – L’Uruguay, che senza Argentina e Brasile era diventata la favorita d’obbligo per la vittoria finale, ha pagato le troppe pressioni, mostrandosi ampiamente discontinua e incapace di controllare le partite decisive. Ha in squadra il capocannoniere del torneo, quel Nico Lopez a cui Zeman ha dato un po’ di spazio nella sua (ormai ex) Roma, oltre ad altri giocatori estremamente validi e già pronti per il salto. Primo fra tutti Diego Laxalt, jolly di centrocampo che l’Inter si è assicurata negli ultimi giorni di mercato. Nella linea mediana può giocare ovunque: mezzala, regista, esterno, mediano di rottura e, perché no, anche laterale in un attacco a tre, considerata la sua attitudine all’inserimento e una resistenza fisica ben al di sopra della media. Da segnalare anche Sebastian Cristoforo del Peñarol, trequartista-mezzala dalla straordinaria visione di gioco, e Diego Rolan, ala prenotata dal Bordeaux in questo mercato di gennaio.

 

CILE – Il cammino del Cile, protagonista assoluto della prima fase, era già compromesso dopo tre partite nell’Hexagonal, chiuso a 7 punti. La Roja ha messo in vetrina due stelle dal sicuro avvenire, quel Nicolas Castillo già conteso da tutte le big europee e il meno chiacchierato Diego Rubio, su cui hanno giocato d’anticipo gli scout dello Sporting Lisbona. Su Castillo i commenti si sprecano: c’è chi lo paragona ad Ibrahimovic, pur essendo quasi venti centimetri più basso dello svedese, ma le caratteristiche sono del tutto simili a quelle del numero 10 del PSG. Riesce a compensare alla statura non proprio elevata con una potenza fisica non comune ad un classe ’93 e, proprio come Ibra, spazia su tutto il fronte d’attacco, non avendo alcun problema nel partire più largo o più arretrato. Caratteristiche opposte invece per Rubio, che fa della velocità la sua arma principale e può agire da seconda punta o trequartista. Spicca in difesa Igor Lichnovsky, centrale classe 1994, elegante in fase difensiva e capace di fare ripartire l’azione dalle retrovie.

PERU’ ED ECUADOR – Fanalini di coda, infine, Perù ed Ecuador, che mancano la qualificazione al Mondiale Under 20 di quest’estate. Gli Andini, che nella prima parte del torneo hanno dovuto fare i conti con i problemi fisici di Andy Polo, sono stati travolti dallo scandalo passaporti che ha coinvolto  Max Barrios, al secolo Juan Carlos Espinoza Mercado, di nazionalità ecuadoregna ma, soprattutto, nato nel 1987.
Alla fine  la Blanquirroja ha continuato a far parte del torneo, ottenendo anche una vittoria contro l’Ecuador. È da segnalare il trequartista Yordy Reina, folletto dell’Alianza Lima che all’occorrenza può giocare anche da esterno d’attacco, grazie alle sue qualità in dribbling . Ha destato una buona impressione anche Diego Chavez, terzino destro che all’immancabile vocazione offensiva, tipica dei fluidificanti sudamericani, unisce buone qualità anche in fase difensiva, specialmente nell’uno contro uno. L’Ecuador, infine, si conferma la Cenerentola della competizione, con una sola vittoria ottenuta tra prima e seconda fase, ma dalla vetrina ecuadoregna si è messo in mostra Cristian Ramirez, terzino sinistro dalle caratteristiche offensive e dal gran tiro, capace di far male sia da fermo che su azione.

Benedetto Giardina

 

(foto: Quintero – eltiempo.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy