Torino – Parma: il ricordo di mille battaglie, tra emozioni e colpi di scena

Torino – Parma: il ricordo di mille battaglie, tra emozioni e colpi di scena

Il calcio professionistico saluta una squadra storica / Dal gol di Stellone nella gara inaugurale dell’Olimpico allo spareggio europeo dell’anno scorso: tra granata e ducali mai sfide banali

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Ieri pomeriggio alle 14 il fallimento del Parma e la conseguente ripartenza dalla serie D sono diventate realtà.

E, come è ovvio, c’è grande dispiacere all’interno di una piazza che, negli ultimi 20 anni, è stata abituata a grandi successi, grandi palcoscenici e grandi scenari.
Anche contro il Torino i ducali, in questi anni, hanno dato vita a sfide importanti e significative per vari motivi.
Noi abbiamo provato a riassumerne alcune, che sono certamente rimaste, nel bene e nel male, nella memoria dei tifosi.

LE PERLE DI FERRANTE E COMOTTO – Nella stagione 2001/2002 per esempio, in cui i granata fecero molto bene sotto la guida di Camolese, i parmensi furono messi per ben due volte al tappeto dai granata, che pure partivano sfavoriti: sempre 1-0 il risultato finale, con la prima gara decisa dal solito Ferrante e la seconda da Gianluca Comotto nel golpe del Tardini.
L’anno successivo il Torino cede malamente in casa per 0-4 ai gialloblu, e passano alcuni anni prima che le due squadre tornino a incontrarsi nuovamente: lo fanno nella stagione 2006/2007, in quella che fu la prima partita in serie A del Torino di Urbano Cairo nonché la prima gara in assoluto giocata dai granata nel nuovo stadio Olimpico. Segna per primo Budan ma rimedia Roberto Stellone con un perfetto colpo di testa ( al ritorno deciderà invece un gran gol di Giuseppe Rossi).

UN 4-4 D’ALTRI TEMPI – Anche l’anno successivo la sfida giocata a Torino è di quelle da ricordare: termina con un’incredibile 4-4. Granata in vantaggio ancora con Stellone ma Parma che si porta rapidamente addirittura sul 4-1 con una doppietta di Gasbarroni (futuro granata), Morrone e Budan. A fine primo tempo Natali accorcia le distanze prima che ancora Stellone e Di Michele fissino il punteggio finale sul 4 – 4.
Le successive sfide non portano invece bene al Torino, come quelle della stagione 2012/2013 in cui viene nettamente sconfitto sia all’andata sia al ritorno.

UNA SFIDA CHE VALE L’EUROPA – L’anno scorso invece Toro e Parma si giocavano l’accesso all’Europa League. Dopo una sfida d’andata terminata sul risultato di 3-1 per i ducali ( con Cerci e Immobile, autore del gol, sostituiti a fine primo tempo da Barreto e Meggiorini) al ritorno l’Olimpico è caldissimo per spingere i propri beniamini ad un traguardo europeo che manca da 20 anni.
Finisce invece 1-1, con Immobile che approfitta di un errore della retroguardia ospite per portare avanti i suoi prima del pareggio di Biabiany, che irrompe su una respinta di Padelli che aveva neutralizzato il rigore calciato da Cassano. Partita nervosa e Parma che, a fine campionato, si qualificherà per l’Europa League, salvo poi perdere il posto a vantaggio del Torino dopo un’infinita vicenda burocratica costeggiata da polemiche.

L’ULTIMA RECITA – Tornando al calcio giocato, le due squadre si affrontano ancora in questa stagione, per l’ultima volta: all’Olimpico decide un super gol di Darmian, mentre al Tardini, in uno scenario surreale con la squadra di casa che vive alla giornata e ogni domenica non sa se giocherà o meno la prossima partita, termina con il risultato di 0-2: mattatori Maxi Lopez e Basha.
Tutti gli amanti del calcio sperano che questa isola felice torni presto nei palcoscenici più prestigiosi, che le competono per storia e tradizione, aggiungendo così tanti nuovi capitoli a tante sfide, compresa quella con il Torino.

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