Applausi…

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Prima che sia troppo Tardy / A dirla tutta mi è parso che contro il Napoli non siamo scesi in campo con la testa prima che con le gambe

6 commenti

Tra Toro e Napoli ci sono più o meno tanti punti di differenza in classifica quanti gli anni di differenza tra Macron e la sua signora, con l’aggiunta pure di dieci golletti presi in due partite. Ed i numeri non si discutono perche’ esprimono il valore dei singoli, non spetta certo a me sottolineare quanto valga il Napoli di Callejon e Mertens rispetto al toro di Belotti e …Carlao. Ma a dirla tutta mi e’ parso che contro il Napoli non siamo scesi in campo con la testa prima che con le gambe.

Perché? Forse, il motivo è da ricercarsi negli ultimi entusiasmi e slanci stagionali “spesi” una settimana fa contro i bianconeri, tanto che contro un ottimo Napoli i nostri eroi sono scesi in campo con l’ombrellone in spalla e le infradito. Se é difficile per l’allenatore commentare una sconfitta di tal fatta (cit. Lombardo) per me lo é ancor di più.

Tatticamente la sconfitta dell’andata é servita a nulla. Stessi imbarazzi difensivi, nessun accorgimento tattico utile ad arginare il divario tecnico esistente, medesima rassegnazione. Il digiuno dal gol di Belotti, che dura da quattro partite, dimostra quanto sia stato importante il gallo per noi quest’anno, la diciassettesima gara con gol al passivo testimonia l’assenza di miglioramenti in questa fase tattica da parte della squadra.

I numeri dicono che il record di punti dell’era Cairo non verrà battuto ed il secondo miglior risultato- 54 punti finali -possa essere ancora superato, staremo a vedere. “I percorsi di crescita” o le bagarre viril-dialettiche mi interessano pochino, mi piacciono i numeri, nella loro neutralità ed insindacabilità.

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  1. miele - 2 mesi fa

    Il confronto di domenica è stato impietoso! Un grande allenatore, Sarei, ha impartito una lezione memorabile ad un grande parliamo. Pur tenendo conto della evidente differenza di valori in campo, si è vista una squadra che gioca a memoria, palla a terra, due tocchi, padronanza tecnica, mai affanno nel gestire il pallone. Purtroppo questa squadra era il Napoli. Di fronte, un’ammucchiata di mediocri, con qualche eccellenza che rischia di essere rovinata da un allenatore non all’altezza è da un presidente pidocchioso.

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    1. miele - 2 mesi fa

      Accidenti al correttore! Parolaio, non parliamo, e Sarri, non sarei.

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  2. RobyMorgan - 2 mesi fa

    Forse si esagera insultando sia Cairo che Miha pesantemente così , è vero che ognuno può dire la sua ma….
    Su Miha speravo che fosse almeno un grande motivatore , invece queste inconcepibile pause dopo un’ottima partita come il derby…..
    Su Cairo il problema è sempre il solito , non può criticare i risultati se non ha scucito i soldi al momento giusto , il mercato di gennaio che ci ha visto assenti , in cui invece potevamo riparare la difesa e tentare una rincorsa x l’Europa che non ci ha visti….purtroppo.
    Ma dopo la partita del Napoli parlare di Europa tentata mi sembra un’eresia , e pensare che all’andata ne avevamo segnati almeno 3 goals fuori casa. …

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  3. rocket man - 2 mesi fa

    Mihajlovic si è adeguato al malcostume italiano che vede premiati i mediocri per il solo fatto di saper essere ottimi imbonitori.
    Solo che poi i nodi vengono al pettine, e le differenze con chi è realmente bravo diventano palesi.
    Questo allenatore è fuffa, non per nulla è stato scelto da un altro grande mago della truffa verbale quale è Cairo.
    Insomma, tra simili si sono riconosciuti e voluti, e chissà per quanto ancora dovremo subire il loro ignobile e truffaldino bluff che sta massacrando il nome di questa storica e gloriosa società.
    Cairo e Mihajlovic, sarete ricordati come i fautori della più vergognosa e incapace gestione del Torino calcio.

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  4. Simone - 2 mesi fa

    I numeri parlano chiaro. In panca c’è uno MAI decisivo e che si crede che TUTTE le squadre possono essere affrontate nello stesso IDENTICO modulo.
    Se i risultati gli dessero ragione avremmo il più grande allenatore del pianeta ma, ahimè, i risultati non gli danno ragione.
    Come lo vogliamo definire,fenomeno da baraccone?
    Millantatore?
    Fregnacciaro?
    Fate voi…

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    1. ilpalodiBeruatto - 2 mesi fa

      Approvo in tutto e per tutto. Il massimo sforzo per il minimo risultato. Un mediocre, pieno di sè, convinto di essere il messia del calcio. Scimmiotta Zeman, tanto simpatico, ma incapace di vincere!

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