I giovani del Toro e la pazienza: se Ventura avesse ragione?

I giovani del Toro e la pazienza: se Ventura avesse ragione?

Buonanotte granata / Domani la gara contro il Chievo alla ricerca di punti, provando a guardare al futuro

Belotti, Bruno Peres, Le pagelle di Milan-Torino

Sì, lo so. Sono la prima a pensare che il mister non stia azzeccando molto in questo campionato, in particolare riguardo all’atteggiamento. Ho continuato a chiedermi per mesi se la spinta di Ventura fosse troppo debole, i ragazzi troppo testoni o se semplicemente ad inizio campionato avessimo preso un abbaglio sulle possibilità di questa squadra. Semplificare dicendo che la formazione non è abbastanza forte mi sembra riduttivo, perchè le qualità ci sono: qualità dei singoli che hanno ancora da farsi squadra. E cosa aspettiamo? Che il campionato finisca?

Sì, lo so. Anch’io sono stufa di questi risultati altalenanti, del gioco sostanzialmente spento, della sensazione che si osi davvero poco. Poi ascolto Ventura e mi arrabbio, perchè io di frutti da raccogliere nel futuro non ne voglio sentir parlare: ho fame adesso e voglio vedere il mio Toro, ora. Ma se il mister avesse ragione quando chiede pazienza?

Sì, lo so… lo so… La calma è la virtù di chi non è coinvolto, e chi è più coinvolto di un granata in questo guaio? Nessuno. E poi: pazienza con chi? Con i giovani o con Ventura? Forse un po’con entrambi, anche se ovunque sembra che nei confronti del mister la pazienza si sia esaurita. Ma quando si parla dei giovani, forse un po’ ha ragione. Guardate Belotti, che ha finalmente trovato feeling con il compagno giusto e la strada per la porta: ditemi che non è cresciuto!

Certo, questo non basta, perchè la paura nei piedi dei ragazzi la si legge di fronte a qualunque avversario, e in questo campionato, molte squadre non dovrebbero davvero fare così paura.

Domani c’è il Chievo e noi nel frattempo pazientiamo, perchè altro non possiamo fare, per lo meno per questo campionato, fidandoci di un mister che continua a parlare di crescita, su cui ognuno di noi, sbollita la rabbia, metterebbe la firma. Noi pazientiamo, perchè credo che la maggior parte di questi giovani lo meriti, sperando che chi li sta avviando a questa crescita, sappia davvero come far muovere questi passi.

Buonanotte granata…

17 commenti

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  1. peter1 - 1 anno fa

    Un’annata non in linea con le attese della vigilia ci sta eccome. Quello che non va è che le annate negative prevalgono abbondantemente su quelle positive e se sono interlocutorie, dovrebbero preludere ad una vera e seria programmazione futura, preludio a eventuali vittorie.

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  2. Nick - 1 anno fa

    penso che se vogliamo andare avanti con la gestione da buon padre di famiglia, allora do tutta la ragione alla redazione. questo ci faciliterà per raggiungere risultati a lungo termine qualora poi la società non venda i giocatori piú bravi e veramente punti a formare uno zoccolo duro per gli anni venire: questo vorrebbe dire aprire un ciclo.
    io vedrei questo approccio irrealizzabile in relazione al tetto degli ingaggi che é basso e quindi i giocatori vanno e vengono a seconda di chi li paga di piú, é comprensibile. in piú il calcio é cambiato, al giorno d’oggi ci sono molti meno sentimentalismi rispetto ad anni fa. inoltre puntare solo a risultati a lungo termine non la vedo cmq una strategia vincente. abbiamo bisogno anche di soddisfazioni a breve e al momento purtroppo ne abbiamo avute poche, o almeno, meno di quelle che ci aspettavamo (e non pensavamo certo di vincere lo scudetto…)
    cmq sono positivo e supporto sempre la squadra per migliorare.

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  3. prawda - 1 anno fa

    Io vorrei capire di quali giovani stiamo parlando. Il Torino ha cominciato questo campionato con la squadra sostanzialmente analoga a quella dello scorso anno, con i soli Avelar e Baselli a sostituire i partenti Darmian ed El Kaddouri.
    Il Torino aveva ad inizio campionato la quarta squadra con l’eta’ media piu’ alta, peggio solo le due veronesi e la squadra di Venaria; quindi finiamola con questa storia dei giovani che devono maturare e con cui bisogna avere pazienza. Pulici a 23 anni compiuti da poco vinceva la sua prima classifica dei marcatori, non e’ che un giocatore per rendere deve avere 30 anni!
    Capirei se si stesse lanciando un sedicenne come ha fatto il Milan con Donnarumma, ma qui si parla di giocatori che sono arrivati a Torino dopo aver gia’ fatto almeno un campionato in serie a (Baselli, Benassi, Zappacosta, Belotti) quindi se e’ logico aspettarsi una crescita e anche altrettanto logico aspettarsi comunque un rendimento di un certo livello.
    La realta’ spesso e’ molto meno complicata di quanto non lo si voglia far apparire: questa rosa ha un livello tecnico modesto, ma soprattutto la crescita dei giocatori non e’ funzionale alla crescita della squadra ma ad una vendita futura.
    Solo che una politica che tende a far crescere un giocatore per poterlo poi rivendere guadagnandoci, difficilmente porta ad una crescita della squadra ed ad un miglioramento dei risultati sportivi ma solo di quelli economici.

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    1. Nick - 1 anno fa

      sono d’accordo sulla tua analisi ma non credo che abbiamo giocatori modesti. per es. peres, belotti, avelar, baselli, zappacosta,immobile, maksimovic, glick e lopez hanno nei rispettivi ruoli buone doti tecniche. invece, quando hanno cominciato a giocare in modo diverso allora abbiamo visto i risultati. quindi penso é il modo di giocare che deve cambiare.

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      1. prawda - 1 anno fa

        Nick – Io non ho parlato di singoli ma di rosa modesta. Sui singoli ognuno avra’ le sue opinioni, io per esempio credo che nell’attuale Torino vi siano solo due giocatori di un livello superiore, Peres e Maksimovic.
        Altri hanno fatto vedere qualcosina ma ancora troppo poco e con estrema discontinuita’. Immobile e’ a mio parere un ottimo giocatore ma non lo considero perche’ ritengo sia qui per soli sei mesi e poi se ne andra’ via.
        Il modulo di gioco non e’ cambiato, e’ sempre lo stesso negli ultimi tre campionati.

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    2. Athletic - 1 anno fa

      Bene, quindi Benassi, Zappacosta, Baselli, Belotti, che sino all’anno scorso erano in nazionale u21 non sono da considerare giovani e non hanno diritto che venga concesso loro il tempo di crescere, devono rendere subito, oppure fuori dalle balle, o magari sono semplicemente scarsi. Ottimo.

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      1. prawda - 1 anno fa

        Athletic – Io non ho scritto che non sono giovani, ho evidenziato che non sono cosi’ giovani da non poter garantire un certo rendimento, tenendo conto che Benassi e Baselli sono al terzo campionato in serie a e Belotti e Zappacosta al secondo, oltre a quelli in serie b.
        Se poi si considera che il Torino aveva la quarta squadra per eta’ media piu’ alta, mi pare ovvio che invocare l’alibi dei giovani sappia molto di scusa puerile.
        Come ho scritto prima Pulici a 23 anni vinceva la classifica marcatori ed era un’altra epoca rispetto a questa, dove i giovani maturavano sicuramente meno velocemente.
        Ovvio che debbano e possano crescere, soprattutto perche’ possano essere ceduti con delle buone plusvalenze, ma non penso possa essere usata come scusa per giustificare gioco e risultati mediocri.

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        1. Athletic - 1 anno fa

          Se questo era il senso del tuo discorso, allora sono d’accordo con te, non lo avevo capito e mi scuso. Hanno bisogno di tempo e tranquillità per crescere, ma non possono certo essere loro la causa di prestazioni indecoroso e un gioco totalmente assente, assolutamente d’accordo.

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  4. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

    A proposito di giovani, buone notizie dall’Argentina, gol di Boye nella sconfitta del NOB per 2 1 contro il San Martin.

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  5. Wendok - 1 anno fa

    Qua ci stanno a prendere tutti per il c. Pazienza nell aspettare xhe qualsiasi giovane abbia un po di mercato lo si venda( prox anno maksimovic e peres ) ?oppure pazienza nel guardare l incontestabile involuzione dell approccio alle partite della squadra ? Pazienza nel.continuare a fare discorsi sui giovani e poi veder partire mino, prcic ( che ieri è stato uno dei migliori del perugia, all esordio ) e continuare a vedere titolari vives, bovo, moretti, quagliarella ( fin quando c era )? Il fenomeno sono tre anni che propjna il discorso sulla crescita. Peccato che, dati alla mano, negli ultimi tre anni c è stata una de-crescita !!!! La pazienza per quanto mi riguarda è assolutamente finita. Titalmente. Quasi mi schifa vedere giocare una squadra che neppure contro una sampdoria indecente ed inguardabile, o come conteo il verona, ha saputo imporre il proprio gioco. Per poi il giorno dopo leggere comme ti entusiastici. Ma guardatevi anche altre partite. Guardatevi l empoli, il sassuolo…. il gioco e la rapidità, l approccio alla partita. A confronto guardare il toro sembra di andare a guardare una partita del dopo lavoro ferroviario. I giovani, se e quando crescono, serviranno solo a fare cassa. Punto. Le stagioni magiche capitano solo quando nello stesso campionato vi è l esplosuone simultanea di due o tre giocatori. E questo almeno fino a quando la libidine e la crescita passa attraverso i mille passaggetti della defesa, e l incapacitå anche d fare movimento sulle rimesse laterali ( fateci caso oggi !!!! )

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    1. Maroso - 1 anno fa

      Sono molto contento per Prcic che ho sempre stimato e mi è spiaciuto tanto vederlo andar via. Dicono che così potrà giocare e potremo meglio valutarlo. Intanto oggi ne avremmo bisogno noi. Mi auguro a Giugno di vederlo arrivare: due colpi dal Perugia, lui e Perugini, il nostro centravanti. Mi fa anche piacere abbia segnato Boyé.

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      1. Maroso - 1 anno fa

        Ovviamente volevo dire Parigini, classico lapsus.

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  6. fabio972 - 1 anno fa

    Con il Toro ci vorrà sempre pazienza indipendentemente da chi lo guida causa budget… Però in giro ci sono percorsi di crescita molto più accelerati. Guardiamo ad es cosa sta facendo Ranieri con un team da 30 mln

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  7. Athletic - 1 anno fa

    Sul fatto che con i giovani sia necessario avere pazienza, Ventura ha sicuramente ragione .. non c’è nessun dubbio al riguardo. Il suo lavoro è quello di farli crescere i giovani, e generalmente ci è sempre riuscito… la parte difficile sta nell’ottenere risultati decenti, mentre lavori per farli crescere, ed è in questo che stiamo faticando. Ma che si debba essere pazienti, e che abbiamo molti giovani che diventeranno dei nazionali, su queste cose non ci sono dubbi.

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  8. Maroso - 1 anno fa

    Che la pazienza con Ventura sia ovunque finita, lo contesto fermamente, basta leggere il forum. Sussistono molti preconcetti per i quali, se vai a leggere i miei commenti, ho fornito qualche spunto di meditazione. Se Ventura ha ragione? E qual’ è la squadra di giovani che ha un rendimento elevato e costante? Me ne dici una, per cortesia? Che ci volesse pazienza ventura lo disse già ad ottobre, in tempi non sospetti. Dunque chiedersi adesso se ha ragione, permettimi, non mi suona bene. Spero che i giovani abbiano maturato anche solo un po’, che con Immobile e Maxi Lopez abbiano trovato dei punti di riferimento, che si dia il tempo a Baselli di rinforzarsi (qualunque atleta sa che i carichi pesanti per rinforzarsi non vanno a favore dell’ agilità e della velocita, poi quando caleranno, sarà un’ altro discorso). In questo spero, non in un miracolo, ma nella logica delle cose che mi fanno vedere che a Genova si è giocato al calcio fino all’ ultimo secondo, segnando, piuttosto di gettare il cuore oltre l’ ostacolo. E questo significa che i giovani stanno maturando., Io spero che con la Samp ci sia stata una svolta, ma se anche domani non fossimo fortunati, questa squadra l’ aspetto fra un anno, con Ventura. FVCG

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    1. giancator - 1 anno fa

      Ti do ragione sulla pazienza che bisogna avere nell’aspettare i giovani,preferisco 100 volte una squadra composta da giovani promesse(e quasi tutte italiane)che arrancano nel loro percorso di crescita,piuttosto di vecchi bolliti che pretendono un posto in squadra.
      Su Ventura però,nonostante bisogna riconoscere che è grazie a lui che tanti giovani sono stati valorizzati,ho qualcche riserva sull’aspetto puramente tecnic, essendo troppo testardo e cocciuto nel riproporre schemi e moduli di gioco che ormai gli avversari conoscono a memoria, mettendoci in grossa difficoltà durante le partite.Oltretutto i nostri giocatori spesso sembrano ingabbiati in parti del campo, dando l’impressionè di essere statici.

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      1. Maroso - 1 anno fa

        Infatti sono statici e la velocità di palleggio è troppo bassa, questi sono i guai del Torino di oggi a cui Ventura è al lavoro. Non è una questione di schemi, ma di come vengono applicati. Poi mancano le varianti in attacco come a centrocampo (vi ricordate quella vicino al corner tra mezz’ ala e terzino? Quest’ anno va così, che ci volete fare, tra infortuni, giovani e qualche preconcetto è una annata difficile. Ma la vedremo alla fine! Forza Toro

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