Toro, provarci non basta

Toro, provarci non basta

Buonanotte granata/ A San Siro il Toro ha ritrovato in parte la grinta, ma i punti continuano a mancare

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Perdere fa schifo. Diciamolo forte, scriviamolo, ricordiamocelo sempre. Me lo ripeto mentre mi preparo ad andare a dormire, crogiolandomi nelle ormai solite sensazioni di impotenza post-partita, guardando la classifica e vedendoci fermi, bloccati, in una posizione inutile a tutto, con un’ombra di paura che mi impongo di scacciare da diverse settimane. Giù non si va, spero, ma nemmeno su. Si sta fermi.

Perdere fa arrabbiare ed è il sentimento dominante di tutto il campionato, che ha trasformato il piacere di seguire il nostro Toro in una fatica necessaria, preda di illusioni momentanee e delusioni permanenti. La testa pesante e piena di perchè: perchè questi passaggi sbagliati, perchè gli errori difensivi, perchè questo modulo così arcinoto, perchè Peres non è più Peres e Baselli non è più Baselli, perchè Ciro non può fare tutto da solo… perchè, perchè e perchè?

Perdere fa schifo e lo ribadisco mentre rivedo nella mente le azioni che ho visto a San Siro, e questi zero punti non potrei prenderli positivamente nemmeno con il massimo dello sforzo e un bicchiere di vino di troppo.

Ma, devo scriverlo con altrettanta forza, ieri il Toro ha fatto capolino su quel campo pesante. Ieri, nella foga e nella grinta, ho visto un pezzo di Toro, ed era un buon pezzo. Manca tutto alla squadra, e me ne rendo conto, giornata dopo giornata. Un condottiero in grado di cambiare e correggersi nei tempi e nei modi giusti, la qualità di squadra, che non è solo dei singoli, ma deve unirsi per comprendersi in campo e trovarsi, punti chiave in diverse posizioni che, prima o poi, qualche mercato (speriamo quello estivo) dovrà andare a coprire. Ma ciò che mancava maggiormente era la voglia, la forza di essere il Toro, l’orgoglio.

Ieri il Toro c’era, ancora troppo timido, ancora troppo scarico, ma io l’ho visto. Il Toro c’era, sotto la cenere di un campionato spento. La mia speranza, mentre mi addormento, è che alla fine di questo campionato, qualcuno si preoccupi di mettere la legna giusta, per far sì che quel fuoco torni a bruciare.

Buonanotte granata…

2 commenti

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  1. Pimpa - 2 anni fa

    A proposito di Bruno Peres: chi lo vorrebbe, il PSG?
    Ma per favore,parliamo seriamente.
    Con questo,voglio dire,anche le grandi squadre commettono errori di valutazione e comprano giocatori inadeguati,ma mi pare chiaro che parliamo di un giocatore che: non ha tiro,non ha colpo di testa,non sa difendere perché non è un difensore, l’unica cosa che sa fare è saltare l’uomo con facilità dalla metà campo in su e solo se parte da destra. Questo sa fare.
    E,visto che ci siamo,torno su Zappacosta e mi rivolgo a coloro che lo ritengono un gran bel giocatorino. Avete visto sabato? Proprio quello che vado sostenendo da mesi: non spinge, non salta l’uomo e non crossa se solo si trova davanti un medio giocatore davanti. Mi dispiace dirlo, ma va bene per giocare nel Toro, in questo Toro,aggiungo.
    Lui come Baselli, Benassi e Belotti.

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  2. Simone - 2 anni fa

    Con peres mi sembra di rivivere la stessa storia di Darmian.
    A dx era la sua posizione ideale e li faceva la differenza, a sx ci si adattava, ma nn era MAI decisivo.
    X peres ancora peggio xke a sx su vede CHIARAMENTE che fa molta fatica.
    Il risultato finale è che abbiamo perso un giocatore di qualità x far spazio ad un altro che non ne garantisce altrettanta.
    Ha senso tutto ciò?!?!

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