E ora stiamo a vedere

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Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo: “Credo che sia un buon momento per firmare un armistizio tra accontentisti e maicuntent, guelfi e ghibellini del mondo granata.”

di Marco Cassardo

Credo che sia un buon momento per firmare un armistizio tra accontentisti e maicuntent, guelfi e ghibellini del mondo granata.

Vale nella vita come nel calcio: la verità non sta mai da una sola parte; se una coppia si disfa, è responsabilità sia del marito sia della moglie; se un’amicizia si rompe, evidentemente è successo qualcosa da ambo le parti.

Il manicheismo (dottrina religiosa sorta nel III secolo d.C in ambiente iranico, ed è tutto detto) è uno dei più grandi cancri della storia dell’uomo, non a caso la scintilla da cui è scoccata ogni dittatura. Esagerare l’inconciliabilità tra i due principi del bene e del male è un modo per non porsi domande, per non dubitare mai della propria idea, per legittimare ogni violenza in nome di una convinzione assoluta.

Dimmi come parli e ti dirò chi sei

La realtà è diversa: non esistono solo il bianco e il nero e ogni volta è necessario andare alla scoperta delle sfumature, soltanto cosi si possono produrre pensieri efficaci.

I tifosi del Toro si trovano in una situazione paradossale, quasi hanno paura di esprimere la loro opinione nel timore di venire azzannati dai sostenitori della fazione avversa:  i cosiddetti “maicuntent” vengono invitati a tifare per la squadra di Venaria se si lamentano dell’ennesima eliminazione dalla Coppa Italia o del solito campionato da metà classifica o di mister Mazzarri che pareggia a Ferrara e poi afferma in tivù che il campo della Spal è una bolgia infernale in cui gli arbitri sono condizionati. Gli accontentisti, invece, sono insultati in ogni modo se godono del pareggio di Napoli o celebrano la forza della difesa del Toro o esultano per i trionfi della Primavera.

Diamoci una regolata, firmiamo un armistizio e proviamo a sotterrare l’ascia di guerra.

Gli amici del sito che leggono i miei articoli sanno che sono molto severo con la società e ritengo che, alla luce delle possibilità economiche e mediatiche di Cairo, i risultati ottenuti dal Toro siano insufficienti da quattordici anni a questa parte, ma oggi mi preme sottolineare alcuni aspetti che neanche il più feroce dei maicuntent può negare.

Partiamo dalla prima squadra. Abbiamo scavallato gennaio (da anni sepoltura di tutte le nostre velleità) e, nonostante cinque o sei punti rubati dal Var, siamo a soli tre punti dal settimo posto. Non solo; sabato ci giochiamo contro l’Atalanta uno spareggio per l’Europa e poi avremo tre partite (Chievo, Frosinone e Bologna) in cui è legittimo sperare di incamerare molti punti. Insomma, se va come tutti noi ci auguriamo, quest’anno non trascorreremo gli ultimi mesi della stagione a sbadigliare e a portare a spasso il cane. La squadra gioca male, è vero; Mazzarri si sta rivelando una via di mezzo tra Rocco e Trapattoni, ma da quattro partite non prendiamo gol, siamo la quarta difesa del campionato e nelle ultime quattro partite abbiamo fatto otto punti. Critichiamo pure, ma la squadra merita il massimo sostegno e sabato è doveroso riempire lo stadio per una partita che si annuncia decisiva.

La nostra Primavera ci sta facendo sognare: è seconda in campionato, ha appena vinto il derby, ha un bomber meraviglioso come Millico e mercoledì può sollevare la Supercoppa. I ragazzi di Coppitelli non sono i soli a darci soddisfazioni; anche gli Under 16 hanno asfaltato i bianconeri di Venaria e vederli cantare nello spogliatoio “Torino è stata e resterà granata” ci ha riempito il cuore d’orgoglio.

Le buone notizie non sono finite: in settimana, dopo un iter burocratico alle soglie del comico, il Robaldo è stato ufficialmente affidato in concessione al Torino. Entro un paio di anni avremo una cittadella granata che riunirà tutte le nostre giovanili, non è cosa di poco conto.

Carica ragazzi! Zero ansia da prestazione

Segnali rosei anche sul fronte del Filadelfia, rispetto al quale il Credito Sportivo si è detto disponibile a finanziare il secondo e il terzo lotto, le parti del progetto che comprendono il restauro dei monconi storici della curva, la costruzione della sede sociale e della foresteria e la ricollocazione del Museo del Grande Torino. Infine il progetto Academy, nel quale sono ormai coinvolti 14mila ragazzi per un totale di 40mila famiglie, un progetto importante per riavvicinare il Toro al tessuto sociale.

Ovvio, alcune cose sono infinitamente irritanti, in primis la latitanza di Cairo sul fronte del Filadelfia (con 7 milioni completerebbe il Tempio, entrerebbe nella storia granata e riuscirebbe a farsi amare, cosa che evidentemente non è una sua priorità) e il totale silenzio sulla necessità indifferibile dello stadio di proprietà, ma proviamo per un momento a lasciarle in stand by (tranquilli, le riprenderemo… non concederemo sconti a nessuno) e concentriamoci su ciò che di positivo sta avvenendo in queste settimane.

Soltanto individuando le mele buone, infatti, diventa più credibile e utile, poi, andare alla ricerca delle mele da gettare. Buttare nel cesso l’intero raccolto è da masochisti e non porta a nulla, se non ad esacerbare lo scontro in atto tra le diverse fazioni della tifoseria.

La prima squadra è in lotta per l’Europa, la Primavera può vincere su tutti i fronti e il clima intorno a noi tende al sereno. Con i sentimenti, con la voce, con la nostra presenza allo stadio, stiamo vicini al Toro. Di tempo per tirare le somme ne avremo in abbondanza


Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata

38 Commenta qui

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  1. Luke90 - 3 mesi fa

    Alla fine siamo tutti tifosi. Di fatto abbiamo bisogno di etichettare tutto e tutti…
    quello che mi secca sono gli insulti perché laddove non c’è educazione e rispetto allora lì mancano le basi fondamentali del vivere civile e allora vale tutto ma quel tutto non vale nulla…
    E così alla fine lasci perdere e lasci che la gente se la canti e se la suoni perché se alla fine uno vuol aver ragione per forza, per quel che mi interessa, se la può tenere. Non sono invidioso.

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  2. dattero - 3 mesi fa

    non è questione di sotterrare l’ascia,rimango anti cairo di brutto e lo motivo,lo argomento,cosi come degli utenti pro societa’argomentano i loro.
    c’è un dibattito rispettoso.
    tanti anni fa maratona contestava,distinti dissentiva,avessimo avuto il web,faccio esempio,tra i pro Fabbri e i pro Giagnoni,ne avremmo lette delle belle.
    Teno fuori da tutto i collusi sempre pro una sponda e provocatori,quelli,in qualsiasi campo,mai han giovato a nulla.
    Sabato ci saro’,il lavoro me lo permette,ho gia’ il dubbio su come si affrontera’ una squadra sbarazzina senza schemi offensivi.
    Poi sento nominare i vari Rocco,trap,ecc,certo chiamiamoli catenacciari,ma il Milan giocava con Hamrin lodetti sormani rivera prati,la davanti,il trap con i gobbi ricordiamo chi aveva enell’inter aveva bianchi matteoli diaz matthaus serena,penso di essermi spiegato.
    subire poco mi sta bene,avere il 13mo attacco del campionato,no,non mi sta bene.
    non ho ancora visto una verticalizzazione offensiva come schema,ma vi sembra normale?Sabato sara’ match che dira’ molto,ma molto davvero.Speruma bin

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  3. user-13967438 - 3 mesi fa

    Voglio fare un gioco, immaginando un futuro distopico, dove ci siamo qualificati alla Europa League del prossimo anno…
    Bene.
    Secondo voi l’attuale rosa è adatta?
    Secondo me manca giusto di solo 7/8 giocatori… Affrontare la stagione con una coppa europea di mezzo e la rosa corta porta inevitabilmente a sperare di non essere impantanati in zona retrocessione e niente altro (salvo rimontare posizioni una volta eliminati dalla competizione).
    Eccoci, io vorrei una società che facesse un piano per dare l’assalto realmente a un trofeo, non che ogni volta si limita a sperare di imbucarsi per caso.
    Perché l’anno prossimo, ammesso di esserci qualificati, il serio rischio di fare la figuraccia degli imbucati scoperti con le mani sulla tartina al buffet è molto alto.

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  4. robertozanabon_821 - 3 mesi fa

    Intento lodevole. Ma “mission impossible”.

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  5. Fabio - 3 mesi fa

    Articolo pregno di buonsenso, bravo! A latere, alcuni temi di discussione: fratelli del Toro, noi vogliamo la testa di Cairo o Cairo con un’altra testa? Qual è in serie A il nostro presidente ideale? Voi con i vostri soldi comprereste dal Comune di Torino lo stadio Olimpico? Se fosse un affare lo avrebbero già fatto i gobbi, a cui invece interessava il Delle Alpi e difatti costrinsero Cimminelli a prendersi il Comunale. Uno stadio costruito per le Olimpiadi, non per il calcio. Lo sappiamo tutti. Non ha spazi commerciali, non ha parcheggi: puoi farci due o tre concerti estivi (ammesso e non concesso che i manager musicali si mettano d’accordo con la signora Sindaca e la sua amministrazione), ma quel po’ di guadagno poi lo devi utilizzare per rifare il manto erboso devastato dal palco e dai fruitori degli eventi. Fare uno stadio nuovo quando con il calcio delle tv mai facciamo il tutto esaurito con 25.000 posti di capienza? Le priorità sono altre. Abbiamo un portiere top, un reparto difensivo forte e affidabile (e se Moretti lascia, entrano Lyanco e Bonifazi). A centrocampo si può fare qualche ritocco. Ma se mettiamo qualità là davanti (Zaza può solo essere la riserva di Gallo) con un Pereyra o un Ljajic più costante (Adem faceva una partita sì e due no) e una seconda punta di raccordo, allora si svolta davvero. Siete d’accordo?

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  6. Gigì - 3 mesi fa

    Gentile Marco Cassardo, lei è un giornalista che stimo: vedo che scrive articoli non banali e che legge i forum. Il problema delle liti tra le due fazioni non è più risolvibile. Entrambe le fazioni non hanno capito che, con più tiri dalla tua parte, con più farai crescere la lotta: lotta che si sostituisce al campo reale (cioè lotti ormai per te, più che per il Toro). Inoltre, siamo su internet: per cui il novanta, se non oltre, per certo delle cose che si dicono qui, le stesse persone che le scrivono non sarebbe minimamente in grado di scriverle (o ripeterle) dal vivo. Internet crea il mostro, il bullo, l’aggressivo e via discorrendo. Quindi apprezzo il suo articolo, ma so che è impossibile smettere. Cioè, io non scrivo più e così tanti altri. La miopia delle Redazioni fa il resto: tengono i “like” anonimi e non censurano quelli che meritano la censura. E poi, Marco, non finirà nemmeno con Cairo. Perché proseguirà all’infinito con il nuovo padrone/presidente.

    Concludo dicendo che fa più commenti un banale blog sulla Fiorentina, anche privato, che un forum del Toro (che dovrebbe raccogliere tutti i tifosi italiani). Ma da anni, questo.

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    1. prawn - 3 mesi fa

      Il tuo commento mi ha fatto riflettere su un fatto: e se sprecassimo tutti troppo tempo su questo mondo virtuale ad insultarci a commentare al posto di andare sotto in Via Arcivescovado a protestare?

      Puo’ essere. Poi io mi auto-scuso essendo residente all’estero, ma in realta’ poche scuse.

      Su una cosa dissento pero’, se avessi voce in capitolo, se potessi avere un forum reale dove parlare con gente granata lo farei, se potessi essere interpellato dalla societa’ mi lamenterei volentieri con loro.

      Mi sembra pero’ tutto molto lontano, con Azionariato popolare e robe simili piu’ utopia che altro.

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  7. patricio.hernandez - 3 mesi fa

    niente da aggiungere per ora mi turo il naso e aspetto. cosa? bo.. aspetto..

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  8. prawn - 3 mesi fa

    Cassaro si auto elegge re di tutti i tifosi e di tutte le fazioni.
    Toh ti faccio contento, mi contengo per una settimana negli interventi, guardo il toro sabato contro l’Atalanta.

    Ma la mia tesi non cambia, Cairo per avere introiti fa crescere il toro ad una velocità paralizzante, asfissiante, ha trovato ora un nuovo GPV, che vuole squadra corta e giocatori di muscolo e non di piede.
    Avevo detto che paradossalmente sarebbe stato più facile contro il Napoli e infatti abbiamo pareggiato.
    Con l’Atalanta (52 goals mi pare, il doppio dei nostri) sarà impossibile portare punti a casa. Ma la guarderò lo stesso, tollererò forse per un’ultima volta quest’anno l’agonia di vedere il mio toro giocare come una squadra di serie C. Bada bene, pur con fior di giocatori in squadra.
    Vedremo (quelli che rimarranno) l’anno prossimo se tra Petrachi e Cairo e Mazzarri riusciranno a vendere gli ultimi talenti non utili al 352 e se si metteranno d’accordo tra una plusvalenza e un azzardo a prendere dei giocatori che servano al gioco di Mazzarri.
    Quest’anno è buttato, i punti che abbiamo in classifica, il fatto che non siamo matematicamente fuori dall’Europa è proprio solo matematica, bisogna giocare a calcio per andarci, non scherziamo per favore.
    Roma, Atalanta (che magari andrà in Championship), Fiore, Lazio, c’è pieno di squadre che giocano a calcio la davanti.
    Un’ultima cosa, se difendi in 10 (anzi 12 mettendo sempre pure gente fresca a difendere) con il miglior portiere della serie A in porta e rinunciando a tirare in porta diventi la miglior difesa, è logica semplice semplice.

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  9. rokko110768 - 3 mesi fa

    Contro la Dea tutti uniti per vincere. Sarebbe una grande vittoria ed un’iniezione di fiducia ulteriore.
    Meitè può rimpiazzare Rincon e Lukic sta sempre più trovando quadratura e qualità in mezzo. Se Baselli riesce nel ruolo di trequartista incursore abbiamo una squadra tosta.

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  10. LeoJunior - 3 mesi fa

    Quello che ci manca sono le partite importanti, che ci facciano emozionare. Ma dopo averlo detto, ed è sacrosanto, dovremmo pensare a quali sono queste partite. Altrimenti rischiamo di vivere la fiaba della volpe e l’uva … al contrario. Desideriamo qualche cosa ma non sappiamo cosa. Quali sono queste partite? deve per forza essere la finale di CL oppure anche qualche cosa di più abbordabile? Ad esempio la partita di sabato. Non può a suo modo esserlo già? Una sorta di spareggio. Allora perchè non sento, leggo, vivo questo clima? Perchè lo stadio non è già esaurito, non sento di coreografie da sballo in curva, perchè non leggo un tamtam di incitamento ed entusiasmo? Il segreto della felicità è saperla individuare per viverla, non immaginarla senza sapere dove stia. Anche accontentadosi.

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    1. prawn - 3 mesi fa

      Mancano emozioni positive, hai scritto bene, mente regnano emozioni negative.
      Anche solo una partita ogni quattro come quella contro la Samp o un derby giocato col Cuore

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  11. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

    Non ho capito il riferimento all Iran, faccio notare che da quelle parti c è la culla della civiltà, il tigri e l eufrate dicono qualcosa? L Iran è il vecchio stato persiano ed ha ammaliato persino Alessandro Magno…Tutto questo non centra nulla ma si riallaccia al puerile discorso sulle categorie: maicuntent e aziendalisti, tifosi della cairese e tifosi del Toro ecc.ecc. Ne possiamo trovare quante ne vogliamo di definizioni ridicole quanto inutili come le forchette per mangiare la minestra. Ciò che è certo è il Toro, tutto il resto è noia…pensiamo al Toro che mi sembra già abbastanza impegnativo

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  12. Toro Nel Cuore - 3 mesi fa

    Io non penso che il problema sia fare piu’ o meno polemiche tra di noi , anzi ben venga una sana dialettica dove ognuno esprime garbatamente le proprie opinioni.
    Nella tifoseria del toro vi e’ sempre stata una diversita’ di opinioni ma questo ha portato alla luce le cose che andavano e quelle negative.
    Detto questo , io non appartengo ai mai cuntent , ribadisco per l’ennesima volta che questa squadra non mi diverte e gioca male e ha delle evidentissime lacune di organico causate sia dal pessimo mercato della societa’ sia dalle pessime scelte dell’allenatore che ha mandato via i pochi giocatori di qualita’ che avevamo.
    Nonostante cio’ sono sempre allo stadio per incitare i miei colori , si perche’ la maglia non ha prezzo!
    Quindi invito tutti i tifosi a venire sabato alla stadio ma anche di continuare la dialettica per cercare di rendere migliore la nostra squadra.
    Sempre forza Toro!

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  13. Granatissimo1973 - 3 mesi fa

    Giusto o sbagliato è il mio paese dicono gli americani.

    Il toro non gioca bene è vero ma è sempre il Toro, e il Toro si ama anche quando sembra un brutto anatroccolo…nella speranza che da un momento all’altro si trasformi in un meraviglioso cigno che incenerisca gli avversari e metta d’accordo amanti del bel gioco e chi pensa che il risultato non sia la cosa più importante ma bensì l’unica cosa che conta

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  14. granatadellabassa - 3 mesi fa

    D’accordo con Cassardo. È ora di cambiare il modo con cui si discute sul forum. Ma il problema è generale e non riguarda solo i nostri siti. C’è gente che dietro l’anonimato di un nickname si trasforma.

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  15. BACIGALUPO1967 - 3 mesi fa

    Il titolo è una minaccia?
    Magari scrivere ed ora andiamo allo stadio??

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  16. ProfondoGranata - 3 mesi fa

    I bilanci si fanno alla fine.
    Da quando Cairo ha preso il Torino ad oggi di miglioramenti ce ne sono stati tantissimi. Negarlo sarebbe solo ingiusto.
    Forse si poteva fare di più. Forse
    Forse avremmo voluto ancora di più. Sicuramente.
    Ma mentre molte altre squadre alternano alti e bassi il Toro cresce. Poco alla volta. Ma cresce.
    Nessuno ci restituirà il tempo perduto, ma io ho fiducia (granata è una fede, no?) che progressi ne vedremo ancora. Ed è meglio fare piccoli passi in avanti ogni anno che fare il passo più lungo della gamba e poi essere costretti a tornare indietro…
    Forza Vecchio Cuore Granata

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    1. Simone - 3 mesi fa

      I bilanci si fanno anche a metà anno x capire l’andamento.

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  17. Maroso - 3 mesi fa

    Questa volta concordo con il Dr. Cassardo. Firmiamo una tregua perché il Toro ha bisogno di tutto il sostegno dei suoi tifosi e dei suoi supporters, in particolare questa settimana a cominciare da Mercoledì per la Primavera.
    SABATO GUELFI E GHIBELLINI ALLO STADIO A CANTARE TUTTI IN CORO FORZA TORO! FORZA TORO! FORZA TORO!

    PS: Concordo anche, come ho già scritto, sull’ analisi patrimoniale del Torino FC: più impegno economico e più informazioni dal Torino FC.

    FVCG

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  18. Stufodellamediocrita' - 3 mesi fa

    Per una volta dissento dal pensiero di Cassardo, di cui ho comunque grande stima. Qualcosa ai muove, è vero ma si ha sempre l’impressione che manchi qualcosa, quel quid pluris che non riusciamo mai ad avere. 14 anni non sono pochi e se le cose che lentamente stanno prendendo piede le avessimo viste, che so, 10 anni fa allora sarei totalmente d’accordo con Cassardo. Invece, in un periodo in cui dominano quegli altri, in modo pressoché incontrastato, non c’è mai stato un vero sussulto granata, una stagione da ricordare ed incorniciare, sempre qualcosa d’incompiuto. Si poteva ripartire dall’anno del 7^ posto in cui i guai finanziari del Parma ci hanno proiettato in Europa ma si è smantellato subito; poi altri 2 anni con GPV in cui, a parte San Mames ed in derby vinto, non ricordo granche’.
    Poi l’anno e mezzo con Miha, in cui abbiano fatto qualcosa e dilapidato tanto sull’altare di uno sfrenato offensivismo; ora abbiamo intrapreso la strada opposta, il difensivismo puro e crudo, che puo’ andare bene al San Paolo ma non e’ tollerabile a Bergamo, a Verona, a Ferrara perche’ qualcosa gli arbitri ci hanno tolto, e’ vero, ma molto lo abbiamo lasciato noi sul campo (Udine, Bologna,Reggio Emilia, Parma in casa). A questo aggiungiamo l’ennesima elininazione in Coppa Italia ed ecco che siamo comunque noni a 3 punti dall’EL, quindi non tagliati fuori ma pur sempre attaccati all’ultimo vagone con un piede che striscia sui binari.
    Pero’ su una cosa sono d’accordo: sabato bisogna dare tutto perche’ se si vuole provare a raggiungere l’obiettivo contro una tua diretta rivale devi vincere.
    Vediamo se al passaggio dell’Ave Maria mister e squadra risponderanno presente, c’è sempre tempo per riprendere il discorso tra noi maicuntent e gli inguaribili accontentisti…

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    1. ToroMeite - 3 mesi fa

      Ottimo intervento il tuo, concordo in pieno.

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    2. ToroMeite - 3 mesi fa

      Aggiungo, il piede che striscia sui binari da almeno dieci anni puó consumarsi prima o poi.

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  19. Pikabu - 3 mesi fa

    Ho già commentato che sabato secondo me rappresenta un vero spartiacque, non solo per il prosieguo del campionato ma anche e soprattutto per riaccendere un sentimento in noi tifosi che è mai morto, solo si è intristito e trasformato in rabbia per l’estrema lentezza con cui Cairo ricostruisce la società e gli obbiettivi da perseguire. Ma sabato tocca anche a noi oltre che a Cairo ed ai ragazzi. E non possiamo non esserci ancora una volta quando può essere decisiva, facendo come al solito la nostra parte

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  20. user-14048155 - 3 mesi fa

    Gli anni passano…..i processi di crescita aumentano…VOGLIAMO UN PRESIDENTE CHE FACCIA QUALCOSA DA TORO…NOM SOLO IL COMPITINO

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  21. Betel Soares - 3 mesi fa

    Il tifoso granata ha un comportamento curioso.
    Quando ci si incontra e si scambiano due parole emerge un senso comune di appartenenza: si è granata e basta, per quanto si possa essere diversi l’uno dall’altro.
    Quando ci si incontra non ci sono distinzioni tra accontentisti e incontentabili. Non ci sono odiatori seriali con crampi alle mani a causa del pollice verso. Non ci sono gli appioppatori di nomignoli, tristi imitatori del grande Gianni Brera (che forse non sanno nemmeno chi sia). Non ci sono i tecnici da playstation o da siti di calciomercato. C’è qualche portatore di verità assoluta e quelli che sanno e conoscono tutto, perchè purtroppo non mancano mai.
    Quando ci si incontra ci sono solo dei granata.
    Ma poi basta leggere qualche commento ai post e tutto cambio. Se uno esprime una opinione diversa a volte le reazioni sono scomposte. C’è chi non è capace ad esprimere nulla e allora insulta. L’insulto peggiore è essere paragonati a quelli dell’altra squadra, quella di Venaria (e qui ritroviamo l’unità). Non la nomino per non fare pubblicità.
    C’è chi si limita a mettere un “non mi piace” ma poi non spiega il motivo e si perde l’occasione di scoprire che scambiare le opinioni significa arricchire anche la propria di nuovi elementi.
    Le occasioni per confrontarci davvero non sono tante. Devo ringraziare i tanti tifosi di questo sito che parlano di calcio in modo educato, che conoscono la materia e la condividono, quelli che commentano in bene se hai scritto una cosa interessanti e quelli che criticano in modo costruttivo o argomentato.
    L’altro giorno ho letto un post di un tifoso che sollevava l’ipotesi che Mazzarri stia facendo il massimo sforzo con il materiale umano che ha disposizione. Non era una affermazione, ma una sua idea.
    Ha ricevuto molti “non mi piace” e nessuna spiegazione, ma di questo chi se ne importa, ma poi ha ricevuto anche qualche parola di troppo e .
    Non ero d’accordo con la tesi di questo tifoso, ma mi

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    1. Betel Soares - 3 mesi fa

      scusate è partito il tasto invio:

      dicevo…. Non ero d’accordo con la tesi di questo tifoso, perchè la difesa ha ottimi giocatori e ci sono alcuni giocatori interessanti anche in altre aree del campo, perchè il gioco di Mazzarri non mi piace, perchè ritengo ci sia una cattiva gestione dei giovani, ma riconoscevo che forse questo tifoso aveva evidenziato uno degli aspetti dolenti di questo Toro e dovevo riflettere su questa cosa.

      Ecco, prima che mi riparta il tasto Invio, invito tutti i tifosi, quelli veri, a ricordarsi che noi siamo prima di tutto granata.
      Lo siamo quando ci incontriamo e lo siamo quando scriviamo su questo sito.

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  22. Betel Soares - 3 mesi fa

    Il tifoso granata ha un comportamento curioso.
    Quando ci si incontra e si scambiano due parole emerge un senso comune di appartenenza: si è granata e basta, per quanto si possa essere diversi l’uno dall’altro.
    Quando ci si incontra non ci sono distinzioni tra accontentisti e incontentabili. Non ci sono odiatori seriali con crampi alle mani a causa del pollice verso. Non ci sono gli appioppatori di nomignoli, tristi imitatori del grande Gianni Brera (che forse non sanno nemmeno chi sia). Non ci sono i tecnici da playstation o da siti di calciomercato. C’è qualche portatore di verità assoluta e quelli che sanno e conoscono tutto, perchè purtroppo non mancano mai.
    Quando ci si incontra ci sono solo dei granata.
    Ma poi basta leggere qualche commento ai post e tutto cambio. Se uno esprime una opinione diversa a volte le reazioni sono scomposte. C’è chi non è capace ad esprimere nulla e allora insulta. L’insulto peggiore è essere paragonati a quelli dell’altra squadra, quella di Venaria (e qui ritroviamo l’unità). Non la nomino per non fare pubblicità.
    C’è chi si limita a mettere un “non mi piace” ma poi non spiega il motivo e si perde l’occasione di scoprire che scambiare le opinioni significa arricchire anche la propria di nuovi elementi.
    Le occasioni per confrontarci davvero non sono tante. Devo ringraziare i tanti tifosi di questo sito che parlano di calcio in modo educato, che conoscono la materia e la condividono, quelli che commentano in bene se hai scritto una cosa interessanti e quelli che criticano in modo costruttivo o argomentato.
    L’altro giorno ho letto un post di un tifoso che sollevava l’ipotesi che Mazzarri stia facendo il massimo sforzo con il materiale umano che ha disposizione. Non era una affermazione, ma una sua idea.
    Ha ricevuto molti “non mi piace” e nessuna spiegazione, ma di questo chi se ne importa, ma poi ha ricevuto anche qualche parola di troppo e .
    Non ero d’accordo con la tesi di questo tifoso, ma mi

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    1. Betel Soares - 3 mesi fa

      scusate è partito il tasto invio:

      dicevo…. Non ero d’accordo con la tesi di questo tifoso, perchè la difesa ha ottimi giocatori e ci sono alcuni giocatori interessanti anche in altre aree del campo, perchè il gioco di Mazzarri non mi piace, perchè ritengo ci sia una cattiva gestione dei giovani, ma riconoscevo che forse questo tifoso aveva evidenziato uno degli aspetti dolenti di questo Toro e dovevo riflettere su questa cosa.

      Ecco, prima che mi riparta il tasto Invio, invito tutti i tifosi, quelli veri, a ricordarsi che noi siamo prima di tutto granata.
      Lo siamo quando ci incontriamo e lo siamo quando scriviamo su questo sito.

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  23. Simone - 3 mesi fa

    Articolo ineccepibile.
    Unico appunto non c’è modo di sapere quanti punti il var ci ha tolto.

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  24. robert - 3 mesi fa

    Amici, non illudetevi e non esultate troppo per aver pareggiato col Napoli che si è divorato almeno 5 gol con la difesa del Toro in bambola.Il Napoli non è una grande squadra come vuol far credere Mazzarri per esaltare il pareggio ma è una squadra ridotta male e che sta deludendo anche i propri tifosi.Questo allenatore esulta per aver fatto il catenaccio per 90 minuti, cose da non credere !!!Tanto vale prendere TRAPATTONI !!!!!

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    1. GlennGould - 3 mesi fa

      Non se sia più inutile il tuo commento o la tesi dei terrapiattisti..

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  25. Il_Principe_della_Zolla - 3 mesi fa

    Non so, a me di fare sconti a tutta questa mediocrità e alla svalutazione programmatica del Toro e di quello che rappresenta(va) proprio non mi va, né di esercitare l’italianissima arte del compromesso.
    Comunque, l’articolo ha una sua dignità. tranne la chiosa: “Di tempo per tirare le somme ne avremo in abbondanza”, come se non ne avessimo già avuto abbastanza. E che somme!

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  26. Bischero - 3 mesi fa

    Mimio chiediamoci come mai abbiamo sempre meno tifosi…

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    1. Mimio - 3 mesi fa

      La colpa non è solo di Cairo se abbiamo e avremo sempre meno tifosi. Viviamo purtroppo in una società dove i mass media propongono e pompano solo modelli vincenti al cospetto di valori di onestà e attaccamento ad una maglia a prescindere dai risultati

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      1. Maroso - 3 mesi fa

        Purtroppo credo che non siamo più in molti a credere ai valori di onestà ed attaccamento ad una maglia, in tutta questa società e non solo sui mass media. Voglio sperare che non sarà sempre così.
        Padrone chiunque a pensare i tifosi del Torino come a una tazza in estinzione. Però chissà come mai, se le partite meritano, lo stadio si riempie.
        FVCG

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  27. cavalieri3_14183283 - 3 mesi fa

    Grandissimo Cassardo, come sempre. UnIco giornalista del mondo granata a essere davvero indipendente (sarà che non e’ a libro paga di nessuno?)

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  28. Mimio - 3 mesi fa

    Ancora sui mancati investimenti di Cairo tipo stadio di proprietà! Ancora non abbiamo capito che il presidente considera il Toro una squadra che in futuro avrà sempre meno tifosi e quindi non futuribile e quindi non meritevole di investimenti a lungo termine

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