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Rampanti: “Toro, sei migliorato nella gestione. Il rigore? Nessuno sulla ribattuta!”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti commenta la gara del Castellani: "Per il rigorista ci deve essere sempre una graduatoria. Impensabile che nessuno vada sulla ribattuta, disattenzione elementare". E su Ljajic e Moretti...

Lorenzo Bonansea

"Empoli-Torino 0-0: un pareggio che lascia più dell'amaro nella bocca dei granata. Per commentare la sfida, abbiamo nuovamente dato la "Parola al mister" Rosario Rampanti, per sapere la sua sull'ultima sfida dei granata:

"Buonasera Serino. Il pareggio del Torino ad Empoli ha offerto diversi spunti interessanti. Durante gli ultimi 45', si è avuta la sensazione che i giocatori cercassero più la gloria personale che il risultato di squadra. Hai avuto questa sensazione? 

"Io non l'ho notato molto, ma ti faccio notare un paio di cose, invece, molto positive rispetto ai soliti ritornelli. Prima di tutto, la squadra ha tenuto bene per tutti i 90' nella gestione delle forze, e questo è un miglioramento netto. Tenendo presente, inoltre che il campo era pesante, e tutto diventa più difficile. Altro appunto positivo: durante la partita, ho visto un collaboratore di Mihajlovic (credo il tattico) che si è avvicinato e ha parlato con lui. E' un bel segnale, lui ha tanti collaboratori ed è bene che loro siano utili e abbiano il coraggio di dare i propri consigli.

"E in negativo, invece,?

"L'episodio del rigore, su tutto. E non per il rigore in sé, che si può sbagliare serenamente, ma perché nessuno è andato sulla ribattuta. E questa è una cosa che t'insegnano ai "primi calci", ed è inconcepibile che neanche un giocatore si sia avventato in area di rigore dopo la parata di Skorupski. E' un errore grave, è un calo importante, una disattenzione non da professionisti.

"Inoltre, sembra che Mihajlovic abbia finalmente deciso il rigorista d'ora in avanti. Non è quantomeno "strano" che questa decisione arrivi solo a 2/3 di campionato?

"Sinceramente non è normale che non ci sia un rigorista, ci deve sempre essere una graduatoria. Poi ogni volta è un caso a sé: se fai gol e non eri l'incaricato va bene, ma se non lo fai è logico che la cosa non passi in silenzio. Mi viene in mente l'Atalanta di inizio campionato: Kessié, contro il Toro, non era il rigorista designato, ma ha deciso lui di prendere la palla al posto di Paloschi - che era molto arrabbiato - e ha segnato, e tutto è andato per il verso giusto. Quando si fa gol passa tutto in sordina. E' sempre meglio stabilirlo un rigorista. Però ripeto: l'errore grave è stato di tutta la squadra che non ha seguito il rigore, e non capisco davvero il comportamento di certi giocatori. Errore gravissimo.

"Empoli-Torino è stata anche la prima partita con un capitano "fisso". Nonostante la presenza in campo di Moretti, la fascia è andata a Benassi...

"Io stimo Benassi, ma secondo me il capitano deve essere Moretti. E' anziano ed è un esempio per tutti, poi su Benassi niente da dire, sta dimostrando il suo valore. Ma Moretti è un simbolo dentro e fuori lo spogliatoio, e mi sembra strana questa cosa. Io Moretti lo stimo moltissimo, e ha acquisito negli anni la stima di tutti. Per tanti motivi, che spero siano bene noti e chiari...

"Tra l'altro, sta per tornare Castan...

"Moretti è impensabile da sostituire, è lui la guida della difesa in questo momento. Senza Moretti, la difesa ne risentirebbe, ha stabilizzato un reparto che ne aveva vitale bisogno...

"Tra le note positive della gara, c'è sicuramente un Ljajic in crescita.

"Voglio fare una premessa: non lo conosco personalmente, ma a me pare un ragazzo introverso, con un carattere poco espansivo. Un solitario, visto da fuori. E negli atteggiamneti, il tifoso preferisce sempre il comunicatore, chi fa gesti, dichiarazioni: lui, invece, mi sembra che faccia il suo lavoro bene con le giocate, senza parlare fuori dal campo. E questo davvero lo apprezzo tantissimo. A me piace la gente che in campo fa bene, senza fare troppo rumore fuori. Questo è il tipo di giocatore che prediligo. E' uno in controtendenza rispetto agli altri giocatori, e a me piace chi non segue la massa.

"Miha dice che non si può pensare ad un campionato senza obiettivi. Ma a questo punto, vista la graduatoria quantomeno "complicata", il Toro per cosa deve lottare?

"La speranza ci deve sempre essere, anche se io sono realista: è difficilissimo che ci possa essere una scalata, la vedo quasi impossibile. Il Toro deve riuscire a fare bene a tutto tondo, e singolarmente: si deve capire l'affidabilità di certi giocatori, per poi costruire una squadra ancora migliore nel futuro immediato. Sia quantitativamente che qualitativamente. La fortuna di Cairo è quella di aver trovato Petrachi, il più bravo ds sulla piazza, e ieri ho avuto un altra conferma in proposito vedendo un Iturbe più in palla rispetto alla prime uscite. E il merito è di Petrachi e Mihajlovic, che stanno ritrovando un giocatore. Occorre dargli fiducia, piano piano, e i risultati verranno fuori...