Toro, come verrebbe accolta una figura come Galliani?

Toro, come verrebbe accolta una figura come Galliani?

Il Granata della Porta Accanto/ L’ultimo Torino vincente era una creatura di Moggi, un dirigente sportivo dalla carriera non immacolata. E se lo stesso si dovesse mai ripetere in futuro con l’ad del Milan?

18 commenti

Inutile nasconderci dietro ad un dito, ma molti di noi tendono a non ricordare che il Torino di Borsano (e a ruota quello che conquistò la coppa Italia sotto l’interregno Goveani) fosse in realtà una creatura costruita e plasmata dalle mani spesso non troppo pulite di Luciano Moggi. Che la vicenda delle escort agli arbitri (ma di peggio ci fu la compravendita di “finti” giocator per giustificare fondi neri) prima delle partite della Uefa ‘91/’92 non sia una pagina d’onore nella storia granata è forse la ragione per cui la memoria selettiva di noi tifosi ha, negli anni, spostato la retorica e l’epopea di quelle annate sulla sedia di Mondonico ad Amsterdam piuttosto che sulla forza “politica” del team dirigenziale di cui godeva allora il presidente Borsano. Di sicuro certe cose fatte in passato non rientrano nella tradizionale difesa di certi valori sportivi di cui i tifosi del Toro sono sempre stati orgogliosi e che da sempre contraddistinguono il dna di club e tifosi.
Alla luce di tutto ciò, quindi, mi chiedo come reagiremmo noi, duri e puri, se le voci di un possibile clamoroso avvento di Adriano Galliani nei quadri dirigenziali granata si dovessero trasformare in realtà in un prossimo futuro. Sarebbe un bel dilemma per la coscienza di tanti di noi: accettare un dirigente che ha contribuito alle fortune e alle vittorie del Milan di Berlusconi o rifiutarlo a priori perché simbolo di quel “sistema” da noi sempre avversato e contestato come il male del calcio italiano?
Confesso che appena sentito accostare il nome di Galliani al Toro (c’è da sottolinearlo, per ora si tratta di una semplice suggestione giornalistica) ho subito pensato a Luciano Moggi e al suo doppio passato in granata perché in realtà aveva già lavorato al Toro prima della chiamata di Borsano. Abbiamo già avuto a che fare con personaggi che hanno avuto una grande influenza nel calcio italiano (potrei citare anche Nizzola prima amministratore delegato del Torino e poi addirittura presidente di Lega Calcio e FIGC), ed in effetti a memoria mia l’ultimo Torino vincente è stato proprio quello di Lucky Luciano. Chiaro che nel calcio, come in tanti altri ambiti, il successo si costruisce anche attraverso altri canali non proprio ufficiali, ma ora che, piacendo o non piacendo, il Torino di Cairo inizia ad avere una sua “dignità” nei tavoli che contano, un ipotetico arrivo di Galliani sarebbe un bene o un male?
Difficile darne una lettura univoca. Se davvero Cairo si dovesse mai affidare al (molto prossimo ex) amministratore delegato rossonero, io la interpreterei come la chiara e nemmeno troppo velata volontà di voler provare a vincere qualcosa sul serio. E se da un lato ciò non potrebbe che inorgoglirmi, dall’altro, forse, mi metterebbe un po’ di tristezza constatare che per stare lassù sia inevitabile fare qualche patto col Diavolo…

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  1. ddavide69 - 2 settimane fa

    Mah, sinceramente accostare il potere del moggi di allora a quello della juve e della gea ove era procuratore di tutta la serie a, mi sembra un po’ eccessivo. Nel quinquennio 82-87 non riuscimmo a vincere nulla ma ad arrivare secondi dietro il Verona sì : grande potenza di moggi e di Nizzola che da presidente federale non riuscì neppure a farci restituire lo scudetto del 27 pensate quanto eravamo paracolpi. Con borsano moggi era talmente potente che per far vincere la coppa Italia alla roma nel 93 hanno accordato tre rigori in una partita e ben altro contro.. quindi… Non so come si possa anche solo confrontare la nostra storia con l escort a non si capisce bene a quanti arbitri e quello che hanno fatto i girando i moggi gli agricola ai tempi della juve, i matarrese i pancalli con l’ Inter…Ma lasciamo perdere che è meglio

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  2. Riccardo.Saccotelli - 2 settimane fa

    Al di là dell’ipotesi Galliani, quel che io vedo trasparire dall’articolo è l’evidenza di un’unica realtà: che nel calcio operano talmente tanti fattori che quello dei 90 minuti giocati è uno degli ultimi in quanto a importanza.
    Il merito sportivo vale al massimo il 25%, il resto, per arrivare alle vittorie, è già deciso da altro e da altri, diciamone uno: il “libero mercato”. Che non ha niente a vedere con Cravero, grandissimo libero, nè con il mitico hotel Gallia, l’unico mercato che riconosco come tale.

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  3. peter1 - 2 settimane fa

    Petrachi, pur non avendo l’esperienza e la furbizia di Galliani, ma neanche la sua tracotanza, sta dimostrando di far bene. Lo scandalo non sarebbe Galliani in sè; in passato ci sono state figure forti nel sisteama calcio che inevitabilmente davano un’impronta energica al mercato in termini di appetibilità dell’immagine della società, basti pensare ad Allodi o allo stesso Moggi, pluriindagato. Il vero scandalo sarebbe che per vincere qualcosa in Italia (uno scudetto? o una semplice coppetta?)ci si debba affidare a personaggi perlomeno equivoci. Se poi Cairo pensa a Galliani volendo ancorare stabilmente il Toro in Europa, sfuttandone le indubbie relazioni internazionali messe su con il suo Milan, allora è perchè ritiene Petrachi troppo inesperto e poco cinico quando il gioco si fa veramente duro. A quel punto sorgerebbe una domanda provocatoria: forse se Berlusconi fosse nato a Torino e fosse stato presidente al posto del nostro Cairo il Toro non avrebbe perso tutti quei derby della gestione dell’alessandrino e la stessa juve sarebbe stata messa all’angolo nella sua città, non solo sul piano del tifo, ma anche, e soprattutto, su quello dei risultati.

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    1. Riccardo.Saccotelli - 2 settimane fa

      Al di là dell’ipotesi Galliani, quel che io vedo trasparire dall’articolo è un’unica e vera realtà: che nel calcio operano talmente tanti fattori che quello dei 90 minuti giocati diviene uno degli ultimi in quanto a importanza.
      Il merito sportivo vale al massimo il 25%, il resto, per arrivare alle vittorie, è già deciso da altro e da altri, diciamone uno: il “libero mercato”. Che non ha niente a vedere con Cravero, grandissimo libero, nè con il mitico hotel Gallia, l’unico mercato che riconosco come tale.

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  4. FVCG'59 - 3 settimane fa

    Il Toro non è il Milan e Cairo non è Berlusconi e, come diceva il nonno: a l’è bel ciulè cul piciu dur…
    Galliani al Toro sarebbe solo un pesce fuor d’acqua: a me piace e spero che resti, continuando così, il buon Petrachi!

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  5. claudio sala 68 - 3 settimane fa

    Articolo senza senso, offensivo anche il paragone tra Moggi e Galliani che avrà dei difetti ma non è un delinquente. Saluti

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  6. luna - 3 settimane fa

    Non me ne voglia la redazione Toro news, ma certe rubriche non dovrebbero trovare spazio. A cosa serve parlare di alcune voci se non a creare ansie malintesi, di sicuro non servono a far crescere positività nell’ambiente granata ma, a minarne forse gli equilibri.
    Poi l’accostamento a Moggi ed ai successi del Toro all’epoca del suo operato lo trovo forviante, siete riusciti a dare una sensazione di sporco sugl’ultimi successi del Toro, perdonatemi ma questo è quello che mi ha trasmesso questo pezzo.
    Trovo tra l’altro irrispettoso nei confronti dell’attuale dirigenz<a granata penso a Petrachi, fortunatamente (questa è la mia sensazione) il direttivo sembra avere le idee chiare,il lavoro svolto da Petrachi difficilmente potrà essere eguagliato. Il Toro sembra abbia avviato un cambiamento epocale con la ricerca continua dei giovani.
    Forza Toro.

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  7. osvaldo - 3 settimane fa

    Innanzitutto caro Costantino, contesto nel modo più assoluto l’articolo poichè, DAI FATTI e DALLE SENTENZE,non dalle CHIACCHIERE, il Sig. Galliani non ha nulla a che spartire con il Sig. Moggi.
    La storia e la giustiazia hanno messo una pietra tombale su questa realtà.
    Sicuramente Galliani è un grande ed è uno che di calcio ne mastica molto e conosce tante relatà e sfumature che la nostra società incomincia a scoprire solo adesso.
    Penso che se veramnete Cairo vuole rinforzare ad alto livello lo staff dirigenziale, la figura di Galliani sarebbe il massimo perchè acquiseremmo sicuramente una dimensione inernazionale visto il lavoro ed i risultati prodotti in 30 anni con il Milan vincente.
    Se l’eventuale ingresso in società non comporta problemi agli equilibri attuali (Petrachi,cosa farebbe?),allora io sarei d’accordissimo,qualora invece fosse motivo di attriti e fratture, in questo lascerei perdere ed andrei avanti con lo staff attuale.
    Sempre Forza Toro
    Osvaldo

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  8. forzatoro39 - 3 settimane fa

    O Galliani oppure un altro ma se si vuole andare in alto serve eccome ! Se andiamo a simpatia NO ma se occorre capacità ” SI ” !!!

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  9. Rock y Toro - 3 settimane fa

    Galliani non serve, al Milan ci sta perché amico di berlu sennò a fare i mattoni sarebbe. Non c’è bisogno, piuttosto ci vogliono dei giocatori.

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  10. OtagoGranata - 3 settimane fa

    … e Petrachi a vita…

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  11. OtagoGranata - 3 settimane fa

    Ma stiamo scherzando?
    Si vince solo se facciamo patti col diavolo?!? e adesso che stiamo facendo?!?
    Si vince se si e’ forti e si crede in quel che si fa…
    Certo poi si devono sborsare i soldi per trattenere i giocatori forti (e magari motivati come un certo ragazzo che va in giro con 21 scritto sulla schiena. I soldi si fanno con plusvalenze ma anche con qualificazioni a tornei e coppe…
    Comunque meglio cinque anni in B che mezzo minuto con Galliani o compagnia…

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  12. chatnoir - 3 settimane fa

    Che Galliani stia lontano dal Toro. Vogliamo un nuovo ds? Il nome giusto è quello di Walter Sabatini.

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  13. Akatoro - 3 settimane fa

    se dobbiamo scendere nel grottesco prendiamo lo zio fester invece che galliani, almeno sarebbe l’originale. IO voglio continuare a essere orgoglioso di tifare toro. Preferisco perdere onestamente che vincere rubando. Se volevo vincere e basta mi facevo gobbo. Come risponderebbero GLI INVINCIBILI DEL GRANDE TORINO a questa domanda?

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  14. Jerry - 3 settimane fa

    Galliani??…. No grazie……

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  15. ToroFuturo - 3 settimane fa

    Se all’attuale struttura societaria viene aggiunto Galliani e contestualmente si incrementa il tetto stipendi per trattenere Belotti&Co, Cairo fra un po’ dovrà anche ampliare lo stadio.

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    1. RobyMorgan - 3 settimane fa

      Trattenere giocatori forti ed indispensabili , costruire una squadra sempre più forte , continuare con Petacchi se non è lui a volersene andare , ampliare lo stadio e se si può smettere con questi articoli creini. …
      FVCG sempre!!!!!!

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      1. emix__925 - 3 settimane fa

        magari amico mio…..

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