Ventura, astuto “richelieu” o novello autolesionista?

Ventura, astuto “richelieu” o novello autolesionista?

Il Granata della Porta Accanto/ La formazione iniziale contro la Lazio è stata un messaggio velato alla società o un atto di puro masochismo sportivo?


Di tutti i rebus del Toro di quest’anno, nato sotto il segno del peccato originale della cessione di Immobile e Cerci, fonte di tutti i problemi della squadra, cioè di quel…

Il Granata della Porta Accanto/ La formazione iniziale contro la Lazio è stata un messaggio velato alla società o un atto di puro masochismo sportivo?


Di tutti i rebus del Toro di quest’anno, nato sotto il segno del peccato originale della cessione di Immobile e Cerci, fonte di tutti i problemi della squadra, cioè di quel Toro che domina col Milan e pareggia soltanto, a momenti vince un derby e, anzi no, poi lo perde, si consegna come vittima sacrificale all’Empoli (all’Empoli…) e ne esce fin troppo bene, si qualifica ai sedicesimi di Europa League e però lotta per non retrocedere in campionato, di questo Toro qua, dicevo, il più grande mistero per me è e resta Giampiero Ventura.
Già, perchè un allenatore che ottiene il suo miglior piazzamento in carriera e allena per la prima volta a 67 anni in Europa League, ha appena firmato un rinnovo contrattuale insieme al suo ds di fiducia (Petrachi) quale motivo ha per avvallare una campagna acquisti ricca di bolliti e giovani speranze, sapendo a priori che non riuscirà a bissare la stagione precedente? Per i soldi? Difficile crederlo. Per riconoscenza verso Cairo? Al massimo potrebbe essere il contrario, a dirla tutta…
Perchè un allenatore che ha sempre fatto del gioco il suo credo sbandiera per tutta l’estate che la coppia Larrondo-Barreto può dare garanzie in attacco a supporto della scommessa Martinez e dell’esperto Quagliarella, sapendo che il primo non ha mai fatto più di 6 gol in una stagione (in B) e il secondo è da due anni in un tunnel di cui nessuno conosce i dettagli? Perchè un allenatore amante del gioco palla a terra l’ultimo giorno di mercato avvalla l’acquisto di Amauri, inutile ai fini del suo modulo e simile nel modo di giocare all’epurato, ma granatissimo, Bianchiche proprio per quella incompatibilità non era stato riconfermato?
Perchè un allenatore ha sotto mano un buonissimo giocatore del Boca Juniors pagato anche parecchi soldi (per gli standard presidenziali) e invece di agevolarlo, visto che è uno dei pochi coi piedi buoni, posizionandolo in un ruolo a lui congegnale, lo snatura rendendogli ancora più difficile l’ambientamento e dopo soli quattro mesi lo taglia senza appello?
Perchè un allenatore che vincendo ad Helsinki può chiudere la pratica qualificazione di Europa League, invece di schierare la formazione migliore la imbottisce di riserve risparmiando i titolari per la proibitiva trasferta di Roma della domenica successiva rimediando una storica figuraccia?
E poi bene puntare sui giovani come Benassi ma senza incaponirsi rischiando di bruciare il ragazzo viste le sue non brillanti prestazioni oppure perchè non dare mai una, ma neanche una, chance vera a Ruben Perez?
Mille interrogativi che alla lettura delle formazioni ufficiali della gara di Coppa Italia mi sono di colpo esplosi nuovamente nella testa. Perchè un allenatore che può giocarsi un ottavo di finale in gara unica in casa contro una Lazio imbottita di riserve schiera una formazione assurdamente difensiva esponendo un bravo giocatore come Jansson ad una figura non proprio elegante? Ma Basha non aveva bisogno di mettere minuti nelle gambe? E Farnerud non poteva giocare tutta la gara? Al limite c’era Benassi da rilanciare…
Vista la formazione e visto soprattutto il primo tempo imbarazzante, mi sono dunque chiesto: cosa c’è dietro? Non è che per caso velatamente il mister abbia voluto recapitare un messaggio al presidente Cairo? Una cosa del tipo “mio caro presidente guarda cosa sono costretto ad inventarmi se non arrivano giocatori adatti alle mie esigenze”. Mi sono immaginato Ventura come un astuto Richelieu intento a tessere strani giochi per mettere pressioni al “sovrano ” Cairo. Chi lo sa. Oppure potrebbe essere esattamente l’opposto: dall’alto è arrivato l’input che la Coppa Italia era un inutile fastidio (il più classico dei “perdere, e perderemo!” di Banfiana memoria…) e il mister si è adeguato senza fare nulla di particolare se non evitando di fare quelle mosse che potevano portare a risultati diversi dall’eliminazione.
C’è infine un’ultima e ben più terribile ipotesi. Quella secondo cui Ventura abbia perduto il tocco e stia pian piano andando nel pallone a fronte di una stagione che senza essere drammatica continua ad essere in salita nonostante i risultati non siano così pessimi. La sensazione è che il feeling con l’ambiente granata vada lentamente deteriorandosi e che tutto e il contrario di tutto possa accadere da qui a fine stagione, soprattutto in base a quelli che saranno i risultati del campo.
Ma allora torno a bomba sul problema: su che basi un allenatore all’apice della sua carriera ha rinnovato il contratto col Torino? Per vivacchiare ancora un po’ prima della pensione? Perchè credeva di essere un re Mida onnipotente in grado di trasformare in campione qualunque Larrondo gli avessero comprato?
Qui c’è qualcuno nella triade Ventura-Petrachi-Cairo che non la conta giusta. Io non so chi sia, ma come un tifoso qualunque farebbe me lo domando e mi piacerebbe che qualcuno dei succitati mi rispondesse…

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