Si rivede Kakà mentre a Parigi debutta Beckham

Si rivede Kakà mentre a Parigi debutta Beckham

PREMIER LEAGUE – Dopo la 27esima giornata – manca solo l’attesissimo derby di Londra fra West Ham e Tottenham che si disputerà stanotte in un Upton Park strapieno di tifo e … bollicine – procede inarrestabile…
 
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PREMIER LEAGUE – Dopo la 27esima giornata – manca solo l’attesissimo derby di Londra fra West Ham e Tottenham che si disputerà stanotte in un Upton Park strapieno di tifo e … bollicine – procede inarrestabile la marcia dei due club di Manchester in testa alla classifica. Lo United è strafavorito per la vittoria finale per via dei 12 punti di distacco, a 11 turni dal termine, sui rivali cittadini campioni in carica. Sabato ha regolato in tutta sicurezza per 2-0 il fanalino di coda QPR a Loftus Road grazie a un eccezionale gol – tiro da fuori area potente quanto preciso su cui Julio Cesar non ha potuto nulla – del terzino brasiliano Rafael al 23° e dell’eterno Ryan Giggs all’80°. Ma il City di Mancini non demorde: eternamente discusso dai media inglesi ma oggetto di cori ed applausi scroscianti da parte dei 48mila dell’Etihad Stadium, l’allenatore jesino conduce i suoi giocatori a un successo che non ammette discussioni contro il deludente Chelsea di Rafa Benitez. I londinesi sprecano l’occasione di andare in vantaggio a inizio ripresa: rigore ineccepibile per fallo di Hart su Demba Ba, va sul dischetto Lampard che si lascia però ipnotizzare dal biondo compagno della nazionale inglese. Un super-gol di Yaya Tourè al 62° e il raddoppio all’84° di Carlos Tevez, subentrato a inizio ripresa al giovane e promettentissimo Rodwell, coronano una prestazione finalmente convincente, dopo alcune battute a vuoto, dei Blue Mancunians. Una doppietta di Santi Cazorla al 6° e all’86° consente all’Arsenal, reduce dalla batosta casalinga in Champions contro il Bayern, di battere l’Aston Villa all’Emirates 2-1: di Weinmann al 68° il gol del provvisorio pareggio dei Villans. Nelle altre gare spicca la vittoria in rimonta del Norwich sull’Everton (Osman al 34° per i Toffees, Kamara all’84° e Holt al 94° per i Canaries) e il capitombolo in casa del Reading, battuto per 3-0 dal pericolante Wigan grazie a una doppietta di Arouna Kone al 43° e 46° e al gol del difensore honduregno Maynor Figueroa al 48°. Da rilevare come a Wembley si sia disputata la finale della Coppa meno importante fra quelle domestiche, quella di Lega denominata oggi Capital One: trionfo abbastanza scontato dello Swansea di Laudrup sull’eroico Bradford City proveniente addirittura dalla League Two. Il 5-0 finale è firmato da Dyer (doppietta al 16° e al 47°), Michu (19esimo gol in stagione per l’ex Getafe al 40°) e da De Guzman (rigore al 50° e al 91°). 
 
BUNDESLIGA – Meglio non le poteva festeggiare le sue mille panchine nel campionato tedesco! Parliamo ovviamente di Jupp Heynckes, tecnico del Bayern capolista indisturbata con 60 punti in 23 gare. Risultato tennistico all’Allianz Arena: un clamoroso 6-1 ai danni del malcapitato Werder Brema frutto delle reti di Robben al 25°, Javi Martinez al 29°, autorete di Gebre Selassie al 50°, Mario Gomez al 52° e all’89° e di Ribery all’86°. Di un promettente belga 21enne prestito del Chelsea, Kevin De Bruyne, al 57° il gol della bandiera per gli anseatici. Finisce 1-1 l’atteso derby fra Borussia: il Dortmund ha il controllo del match a lungo ma riesce a segnare solo un gol, su rigore al 31°, col bravissimo Mario Goetze. E’ del talentuoso centrocampista ’93 Amin Younes il gol del pareggio per il Moechengladbach al 67°. Salgono così a 17 i punti di distacco fra i campioni uscenti e il Bayern. Rimane terzo il Leverkusen (0-0 in trasferta contro il fanalino di coda Greuth Furth) mentre si fa incandescente la lotta per conquistare la qualificazione in Europa League. Ieri, nello scontro diretto ad Hannover, i padroni di casa hanno trionfato con un inequivocabile 5-1 sull’Amburgo: in grande evidenza il centravanti ivoriano Didier Ya Konan, autore di una doppietta. In coda vince finalmente l’Augsburg per 2-1 contro l’Hoffenheim: reti di Dong-Won Ji al 45° e Molders al 79° per i padroni di casa, gol della bandiera a tempo quasi scaduto del belga De Camargo per gli ospiti. 
 
LIGA – Inizia col botto venerdì sera la 25esima giornata del campionato spagnolo. A Bilbao bruciante sconfitta per 1-3 dell’Athletic, sprofondato ora a meno 3 punti dalla zona retrocessione, nel derby basco col Real Sociedad. In vantaggio con Ibai al 30°, gli uomini di Bielsa subiscono poi i gol di Griezman al 34°, Agirretxe al 66° e Carlos Vela al 75°. In testa tutto invariato per quanto riguarda le prime tre posizioni. Il Barcellona, reduce dalla sorprendente sconfitta in Champions col Milan, si riscatta al Nou Camp battendo in rimonta, e non senza qualche patema d’animo di troppo, il Siviglia passato in vantaggio al 42° col difensore Botìa. Di David Villa al 52° e del solito Messi al 59° i gol che fissano sul 2-1 il risultato finale. Restano 12 i punti di vantaggio sull’Atletico Madrid, cui basta un rigore di Radamel Falcao al 38° per piegare al Calderòn il coriaceo Espanol di Aguirre. Sfiora l’ennesimo flop stagionale invece il Real che, impegnato in trasferta contro il fanalino di coda Deportivo a La Coruna, va in svantaggio al 35° per un gol dello stagionato bomber dei galiziani Riki. Ci vuole una grande prova dell’ex oggetto misterioso Kakà, autore del pareggio all’82°, e del gol-partita di Higuain all’88° per mantenere le merengues al terzo posto a ben 16 punti dagl’irriducibili rivali catalani. Nelle altre gare si segnala lo squillante 3-0 con cui il Betis regola in casa un Malaga ormai in caduta libera: reti di Molina al 1°, Mario al 27° e del nuovo arrivato dal Parma Pabon al 45°. Il turno si conclude stanotte con l’interessante scontro a Valencia fra il Levante di Oba Oba Martins e l’Osasuna. 
 
LIGUE 1 – Qui siamo al 26esimo turno. Andava in scena il Classico di Francia fra PSG e OM ieri sera nel posticipo domenicale. Il match non ha tradito le attese: il 2-0 finale per gli uomini di Ancelotti non tragga in inganno! Il Marsiglia, passato in svantaggio dopo 10 minuti per una sciagurata autorete del suo difensore centrale N’Kolou, ha tenuto il pallino del gioco a lungo ma, in almeno tre occasioni, è stato il portiere italiano Sirigu a dir di no a Valbuena e Gignac. A un quarto d’ora dal termine Parco dei Principi in visibilio per l’esordio con la maglia del PSG del calciatore-modello David Bekham. Sul secondo dei suoi lanci illuminanti Menez va a servire al 91° Ibrahimovic, per altro fischiato in più d’una occasione ieri sera dagli esigenti tifosi di casa, per il suo 22° gol in campionato. Paris Saint-Germain sempre primo con 54 punti, tre in più del Lione facile vincitore in casa per 3-1 sul Lorient: ospiti in vantaggio col bomber Aliadiere al 12°, pareggio di Lisandro Lopez al 24°, poi reti finali di Ghezzal al 50° e di Mvuemba al 92° per i lionesi. Marsiglia che rimane terzo ma è ora tallonato dagli eterni rivali del Nizza che, nell’anticipo del venerdì sera, piegano con relativa facilità in casa il Reims per 2-0 grazie a un rigore d Eysseric all’11° e all’ennesimo gol di testa da calcio piazzato del bravissimo difensore centrale argentino Renato Civelli: molto buona anche la prova di Gregor, figlio di Paul Puel. Chi sono? Papà allenatore, figlio centrocampista di fascia: buon sangue non mente! Il colpo a sorpresa della giornata è però della matricola terribile Brest che va a vincere 2-0 a Bordeaux con un’autogol di Tremoulinas al 19° e un rigore di Kantati all’83°. Nel prossimo turno molta attesa e anche un po’ di tensione in vista del derby di Corsca fra Bastia e Ajaccio, attualmente separate da due punti nella zona medio-bassa della classifica. 
 
Renato Tubère
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