Quasi Toro

Quasi Toro

Il segno dei tacchetti / La rubrica di Diego Fornero: “A fine gennaio, siamo alle solite: la squadra è “quasi” competitiva e poco più. E pensare che avremmo “quasi” voglia di sognare…”

di Diego Fornero, @diegofornero

Passano le stagioni, cambiano i giocatori, gli allenatori, gli avversari, ma il Toro sembra avere ormai acquisito una fisionomia chiara e immutabile, quella di una squadra che è “quasi” competitiva, con una rosa “quasi” completa, con un gioco “quasi” convincente, con giocatori “quasi” decisivi e, soprattutto, una classifica “quasi” da Europa League.

La situazione di questa stagione, e di questa sessione di calciomercato ormai pressoché conclusa senza mai neppure essere iniziata, è piuttosto chiara: questa è la dimensione del Torino, che in panchina ci sia Ventura, Mihajlovic o Mazzarri, poco cambia, e lo dicono i numeri.

Ma visto che i numeri sono quanto di più noioso ci sia nel mondo del calcio (personalissima opinione), qui preferisco parlare di emozioni: quando verrà il giorno che il tifoso granata potrà finalmente provare il brivido della felicità nei momenti decisivi della stagione? Vedere i propri giocatori gettare il cuore oltre l’ostacolo? Vedere un Presidente capace di allentare i cordoni della borsa per regalare alla squadra quel giocatore che, gira e rigira, manca sempre, che sia il famoso “regista coi piedi buoni” (ne parliamo da quanto? Dal 2006?) o quello “capace di inserirsi” (si, lo so, avrebbe dovuto esserlo Soriano, ma era sicuramente più veloce su Instagram che sul rettangolo verde), o magari quel puntero capace di dare il cambio al Gallo quando non è in vena di cantare (ahinoi, sempre più spesso), o ancora una scommessa – mi va bene una qualsiasi, scelga Petrachi, di quelle che ti fanno venire voglia di correre all’aeroporto con le sciarpe e sognare, crederci, sperare?

Ecco, in questo Toro così difensivo, così misurato, così sobrio, così attento al famoso “Scudetto del bilancio” ci vedo proprio questo: un’aurea mediocritas che impedisce di puntare più in là, nonostante una classifica non così disastrosa (pari punti con la Fiorentina, che pure ha qualcosa di più in termini di rosa), ma con le dirette concorrenti che si assicurano i Gabbiadini, i Muriel, e il Toro che non fa nulla, perché “no grazie, siamo a posto così”, saluta un giocatore e non lo sostituisce, tanto ci sono i Primavera da convocare, no? E poi la rosa non è così corta, no? E poi ci sono ancora tante partite, no? E poi Atalanta, Fiorentina e Sampdoria sono forti, si, ma un po’ sopravvalutate, no? E poi vorremo mica finire davvero in classifica dopo il Parma? E poi guarda che il Sassuolo crollerà. E poi, e poi, e poi…

Insomma, siamo alle solite: c’è ancora tempo per raddrizzare le cose, ma al Torino manca sempre qualcosa, che siano punti, rigori concessi o giocatori. All’aeroporto non ci sarà nessuno da andare a prendere, e forse anche ci fosse non sarebbe quel qualcuno a fare la differenza. E pensare che ci avevamo quasi creduto, e pensare che ci stavamo quasi sperando… E pensare che avevamo quasi voglia di sognare, che ci sembrava l’anno giusto per riconquistarci quelle pazze trasferte europee in Danimarca, Islanda, posti freddi a caso che ci piacciono tanto, basta che ci sia qualcosa di granata che scende in campo, e invece… Eccoci qua, anche stavolta con una squadra e una società (perché le responsabilità, se così vogliamo chiamarle, sono equamente suddivise), che non può darci nulla di più. Anche stavolta, semplicemente, un “quasi” Toro.

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  1. Maroso - 3 mesi fa

    Se il Toro può ancora avere chances di andare in Europa lo sapremo fra due domeniche, dopo Inter e Spal. Se vinciamo tutte e due siamo in Paradiso, se le perdiamo entrambe all’ Inferno. Se ne perdiamo una sola è ancora da vedere. Non badate al ragionamento, è solo un paradosso, ma fra due domeniche credo sapremo se possiamo ambire all’ Europa. Per vedere di che forza è questo Torino, a livello di squadra, abbiamo ancora tutto il girone di ritorno. Dovremo anche vedere questa (per i giovani) e la prossima campagna acquisti. Vi devo confessare che fin da questa estate vedo questa squadra come in costruzione, con tutti i difetti delle squadre in costruzione. Cioè poca continuità ed errori banali. Incompletezza (una sciagura lasciar partire Liajc) Non voglio seminare speranze, solo esporre un’ impressione. Se i pezzi grossi resteranno ed arriverà chi manca (uno col cervello fino), se la Società inizierà ad attrezzarsi meglio a livello di quadri dirigenziali (primo fra tutti un Manager alla Galliani, ad esempio) e con loro si riuscisse a fare del mktg (Guardare i nostri gadget rispetto agli altri….) e degli investimenti seri, allora potremmo permetterci di pretendere di sapere di più sui programmi della società e di incominciare a scalare qualche posizione in classifica.
    FVCG

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  2. TOROHM - 3 mesi fa

    Vediamo anche il bicchiere mezzo pieno….Belotti Falque e Zaza peggio di così non possono fare quindi possiamo solo migliorare (speriamo) e allora visto che l’Europa è a pochi punti e le squadre di Mazzarri nel girone di ritorno vanno meglio proviamo ad essere ottimisti tanto il pessimismo non fa fare punti ugualmente quindi…..

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  3. Conta7 - 3 mesi fa

    Siamo a Gennaio o a Maggio?
    Ma meglio così, almeno non si creano aspettative e tutto è stato già sentenziato…

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  4. steacs - 3 mesi fa

    Ottimo articolo, manca la chiusura: questo è il torello di Cairo, ormai lo abbiamo capito, basta illusioni!

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  5. GranataForce - 3 mesi fa

    Il problema sta nella rosa, VM professava, un anno fa, che le sue rose ideali non avevano più di 18/19 giocatori, tradotto, che tolto il terzo portiere, che dovrebbe esser quello della primavera, attuale o passata, i 18 giocatori in rosa dovrebbero essere, secondo le strategie tattiche del mister, 2 portieri, 2 punte, 4 esterni, 4 centrocampisti, 4/5 centrali. questo fa 18/19 giocatori. Considerando che sostanzialmente si sarebbe giocato ad una punta, Belotti, diventa fondamentale che tra i 4 di centrocampo ci fosse la Mente della squadra, meglio 2 menti, metti che uno era indisponibile…
    Fatta questa premessa, ieri e sabato ho guardato i gol delle altre squadre, cosa che non faccio mai, io sono del Toro, degli altri non mi frega un …, ma ho voluto, come si dice, guardarmi intorno, ed ho visto come le altre squadre segnano, non chi segna come riporta l’articolo dei “rimpianti” Immobile, Quagliarella, Zapata. Penso che le due punte che abbiamo siano valide, Belotti e Zaza, il punto è, che ripensando ai 26 gol realizzati finora dal Toro, ricordo pochissimi gol su azione vera e propria, intendo Belotti San Siro, i gol con la Samp, poi ci sono solo rigori, su calci piazzati, o prodezze balistiche, Ansaldi.
    IO credo che sia questo il problema, manca, e torno alla rosa, Brain, Cervello, non voglio giudicare la scelta di Soriano, perchè tutti posson sbagliare, ma non aver pensato ad un sostituto, o aver provato a trovarlo sul mercato o in casa, non oggi ma da quando ci siamo accorti che Soriano non rispondeva alle aspettative, trovo sia un suicido calcistico.
    Leggo, Anslsi in mediana, potrebbe esser una risorsa…scherziamo? alla 20 di campionato scopriamo che un laterale, fragile e trentenne potrebbe esser la panacea ai nostri difetti?
    Sempre pensando alla rosa ed al suo numero di componenti, fatta male e dir poco, ribadisco non critico gli acquisti in termini di qualità, ma il numero di giocatori in ruoli che non hanno futuro di esser impiegati, ma risulteranno involuti. Mi riferisco ai vari Edera, Parigini, Berenguer, Damascan, ne bastava uno di questi, permettendo, in caso di emergenza, di inserire qualcuno dalla Primavera
    Grazie per il tempo dedicato a questa lettura, che avrei voluto anche esser più estesa, ma poi chi mi leggeva, forse manco così…
    Forza Toro

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  6. LeoJunior - 3 mesi fa

    Mi permetto di dare una mia lettura alla situazione disperata che stiamo vivendo tutti noi tifosi del Toro. E vorrei iniziare pregando tutti di non dividerci tra mai cuntent, cairoboys, etc. Siamo tutti tifosi e vogliamo il bene della nostra squadra. La divrersità può nascere nel come si reagisce ai problemi che sono sotto gli occhi di tutti.
    La mia lettura vuole essere un invito a capovolgere il modo di approcciare il problema. Spesso, con riferimento alle cose che ci stanno a cuore, tendiamo a delegare per poi prendercela con chi fa o dovrebbe fare le cose che desideriamo.
    Ma ci poniamo mai il problema se chi è deputato a decidere sia capace di farlo?
    Entro nel merito. Spesso ci scagliamo contro Cairo pensando che non voglia fare le cose. Ma ci poniamo il dubbio che sia capace di farlo?
    Il calcio, sempre di più, è un fenomeno che poco lascia al dilettantismo e pretende sempre di più imprenditori. Ma essendo un’attività a se stante, con sue logiche e particolarità, non si presta più ad essere gestito in modo dilettantistico. Sono finiti i tempi in cui bastava avere un patrimonio per poter essere presidente vincente.
    Ci sono migliaia di esempi di imprenditori che volendo differenziare il proprio business allargano il raggio d’azione e spesso falliscono.
    Cairo è un grande editore ma il business calcio è altra cosa.
    Ma temo che stia facendo un grande errore: quello di pensare di poter fare un altro business senza saperlo fare. Con un’aggravante: non essendo il suo core business lo fa “a tempo perso”, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.
    Alcuni rimproverano Cairo di non avere passione: anche in questo caso dissento. Se ne avesse forse sarebbe peggio. Il mix di incapacità, part time e passione spesso porta al dissesto. Almeno Cairo mantiene la lucidità nelle sue non decisioni o decisioni sbagliate.
    E finisco con le mie valutazioni. In questo quadro, un imprenditore sbaglia se persevera senza capire che sta sbagliando. Dovrebbe fare un’analisi lucida e capire che può essere socio di capitali ma non manager.
    Fermarsi e studiare a chi affidare “il giocattolo”. In Inghilterra (che per alcuni versi non mi piace come modello ma che dal punto di vista gestionale funziona) chi ha i soldi NON gestisce ma si affida a MANAGER.
    Ecco cosa dovrebbe fare Cairo. Come farebbe in altre sue aziende, deve andarsi a trovare bravi manager.
    Ma possibile che il calcio italiano debba essere gestito da persona che se mandassero il CV a una qualunque azienda, sarebbero cestinati senza appello? possibile che basta aver tirato un calcio ad un pallone per essere un manager? Applicato alla ristorazione mia mamma (che cucina bene) potrebbe diventare manager della catena Hilton? Allora perchè abbiamo DG che non hanno mezzi culturali e preparazione per farlo. Perchè i DS devono essere solo ex calciatori o figli di?
    Appello a tutti. Secondo questa lettura, se valida, NON siamo di fronte a qualcuno che NON VUOLE fare (o per i complottisti, non PUO’ FARE perchè bloccato da chissà quali forze oscure) ma che NON SA FARE. E allora inutile inveire o chiedere che venga sostituito (da chi?). AIUTIAMO a cambiare le cose chiedendo a gran voce che faccia un passo di lato e inizi a costruire una vera società di calcio sì, ma che deve essere anche un’azienda funzionante.

    PS Passando al calcio giocato. Ieri in un commento avevo detto: speriamo di non doverci accorgere che Soriano era solo mal utilizzato: ieri i voti sono stati 6,5 – 7 …. meditate gente, meditate!

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    1. Marco59 - 3 mesi fa

      “Fermarsi e studiare a chi affidare “il giocattolo”. In Inghilterra (che per alcuni versi non mi piace come modello ma che dal punto di vista gestionale funziona) chi ha i soldi NON gestisce ma si affida a MANAGER.
      Ecco cosa dovrebbe fare Cairo. Come farebbe in altre sue aziende, deve andarsi a trovare bravi manager”

      La maggior parte di noi sono mesi, se non anni, che ritiene sia l’organigramma di incompetenti i vero problema.

      Non vorrei ripetermi troppo, ma Petrachi, Comi e Barile hanno fatto il loro tempo, ma sono anche convinto che siano gli aziendalisti prediletti di Urbano Cairo e, per questo, che siano intoccabili.

      Un’altro Presidente, dopo due anni di risultati sportivi nulli, li avrebbe già licenziati e sostituiti.

      Sono passati quattro anni, tre allenatori e non si muove nemmeno una foglia.

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    2. granata - 3 mesi fa

      Concordo in pieno, bravo. Il problema di fondo è il tasso di professionalità, visto che di calcio il presidente ne mastica poco e spesso si fa incantare dalle sirene milanesi (basta che uno sia passato da Inter o Milan che lui lo ingaggia). GLi errori grossolani fatti in questi anni sono moltissimi, ci dimentichiamo Zaccheroni, Lerda, una serquela interminabile di allenatori esonerati e poi ripresi, brocchi ingaggiati a peso e campioni lasciati partire per quattro soldi (Quagliarella, Immobile, Lijajc, gli ultimi esempi)? Altri per cui si è fatto un tira e molla interminabile e quindi ci sono sfuggiti. L’ esempio Mazzarri è l’ ultima ciliegina. Oggi ci ritroviamo come un anno fa con Mihajlovic, con cui si poteva benissimo finire la stagione e poi dargli il benservito, scegliendo con più calma e ponderazione un tecnico non stagionato.

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    3. steacs - 3 mesi fa

      LeoJunior hai dato un buon spunto e le conclusioni te le hanno date: la colpa è di Cairo che si circonda di incapaci o comunque persone che non hanno fatto bene il proprio ruolo.

      Per questo anche i suoi fan dovrebbero iniziare a contestarlo, in maniera civile, ma non si può sempre aspettare qualcosa che non arriva mai!

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  7. marione - 3 mesi fa

    A che punto siamo arrivati. L’odio verso Cairo vi fa addirittura dubitare che le cifre spese siano vere. Non mi stupirei se la totale irriconoscenza verso questa persona che in 14 anni ha fatto tanto per il Toro vi facesse arrivare a dire che falsifica i bilanci.

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  8. wendok - 3 mesi fa

    é tutta e solamente una questione di mentalità. probabilmente una società “molle” non può che generare una mentalità “molle”. che Dio ce ne scampi e mi perdoni della citazione, ma le parole di ieri di Allegri circa la ammazzare l a versario danno l esatta misura di come si costruisce una squadra vincente. il pareggio é e deve essere una sconfitta. se nn si parte da qua, per i prossimi 20 anni saremo ancora cn stessa situazione , stessi articoli, Inter nel mirino etc etc

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  9. Mdc - 3 mesi fa

    lucapecc908 concordo

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  10. user-13963277 - 3 mesi fa

    Se è vero quello che dice Cairo che quest’anni ha avuto un passivo pesante(?), aspettiamoci il prossimo anno senza Europa league una campagna acquisti ancora di più basso livello e incentrata sulle cessioni!Braccino non si espone per due anni consecutivi, sempre che sia vero la storia di un passivo del genere!

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  11. user-13721612 - 3 mesi fa

    anche quest’anno andiamo in Europa league il prossimo anno

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  12. lucapecc_908 - 3 mesi fa

    Pensate che invece io sono “quasi” contento che anche quest’anno non partecipiamo alla lotta per non retrocedere.
    Perchè il Toro non dovrebbe essere lì come il Bologna o il Genoa visto che, se non sbaglio, non abbiamo più abbonati stadio-tv di loro?
    Se invece che a venti squadre la serie A fosse stata a sedici come negli anni 70-80 quanti campionati nella massima serie avrebbe giocato il Toro nelle ultime trenta stagioni?
    Ricordo la prima volta che, per me, siamo retrocessi, stagione ’88-89, Skoro, Edu e Luis Muller, ero andato a Como, bella vittoria, sembrava potessimo farcela, abbiamo battuto l’Inter e poi a Lecce…quanto ho pianto attaccato alla radiolina, eppure non ero un bambino, avevo 23 anni, ho pianto più che ad Amsterdam, non pensavo che il mio Toro potesse mai finire in B, invece quante altre volte…
    Non so se andremo in Europa, ma siamo lì, purtroppo sono due stagioni di seguito che azzecchiamo alla grande acquisti abbastanza sconosciuti tipo N’Koulou, Meitè,Ola Aina, ma sbagliamo quello più importante: Niang l’anno scorso e Zaza quest’anno e lo zampino ce l’hanno messo anche i due allenatori.
    E poi, guardate chi sono gli altri presidenti di serie A, volete Preziosi, Ferrero, Saputo…quelli della Roma che se non fanno lo stadio rischiano di essere cancellati o i cinesi del Milan…e sono due società con fatturati non paragonabili al nostro.
    Avete parlato del Parma, ma cosa avremmo detto se quest’estate Cairo avesse preso Bruno Alves e Gervinho e adesso rinforzato il centrocampo con Kucka…
    Io tifo Toro comunque e, sarà perchè ormai ho passato i cinquanta, ma se non lottiamo per retrocedere soffro molto meno

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Sei il tifoso perfetto della cairese. E ti meriti questa melma maleodorante.

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    2. sylber68 - 3 mesi fa

      Ma tu sei fuori di testa, ma che cosa stai dicendo….

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    3. Il_Principe_della_Zolla - 3 mesi fa

      Esempio lampante della metamorfosi del tifoso granata sotto le cure cairote. Non bozzolo che diventa farfalla (granata), ma farfalla che non ambisce altro che a rimbozzolarsi, ingrigirsi, scomparire alla vista e riscaldarsi al solecchio della mediocrità.

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    4. marione - 3 mesi fa

      Ma a inizio campionato non dicevate che il Milan era fallito? E che cosa aveva fatto il Milan? Ora, a parte una supercoppa, che per chi ha avuto Cairo come presidente nemmeno conta visti i trofei vinti, ma il Milan ha vinto alcune coppe Campioni, scudetti, supercoppe, tutta roba che mister autorità del web (rilevato nelle osterie e da Alcolisti Anonimi) non mi risulta abbia mai vinto. Volete Preziosi ecc? Di un pò ma il cervello lo hai collegato? E’ tutta gente che ci arriva regolarmente davanti, non sto servo della famiglia agnelli che piacerà a te.
      P.S. La memoria ti funziona male. Quell’anno con l’Inter fu un biscottone, vatti a rivedere il gol di Muller.

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    5. Marco59 - 3 mesi fa

      Con tutto il rispetto, tu hai dei problemi seri.

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  13. user-13967438 - 3 mesi fa

    Ancora 18… ancora 18 partite di questa stagione.
    Mi viene il vomito, ma toccherà guardarle nella più disillusa speranza di cosa non si sa a cambiar cosa non si sa bene.
    Che tristezza tifare Toro oggi.
    Mi godevo molto di più gli anni umilianti della Serie B, delle retrocessioni indegne.
    Almeno c’era qualcosa per cui lottare.
    Ora c’è il niente.

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  14. Forvecuor87 - 3 mesi fa

    Non si puo vivere di illusioni tutta la stagione, sono 3 anni che parliamo di Europa League tutte le settimane e facciamo calcoli matematici che non servono a nulla.
    Da tifoso mi baso su quello che vedo la domenica in campo e onestamente il campo non mente mai anzi ti sbatte in faccia la realtà bella o brutta che sia! Il Toro sicuramente ha subito e continua a subire torti arbitrali o ingiustizie che compromettono l’andamento delle partite, ma detto questo non siamo competitivi per certi traguardi. Non sono un amante degli esoneri a campionato in corso perciò per quanto sia triste e doloroso a livello economico e tutto ciò che concerne gettare nel cestino un progetto quando sei un Club come il Toro perché noi non siamo un Top club con alle spalle montagne di soldi per buttare via un altro campionato. Finiamo questa stagione con Mazzarri e ripartiamo con gente motivata che possa sposare la causa e con un mister che sappia prendere la situazione in mano e sopratutto abbia un identità vera di gioco.

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  15. sylber68 - 3 mesi fa

    I tifosi come lei sono la faccia attuale del Torino di oggi, e non solo d’oggi. Quattordici anni di nulla assoluta. Una mediocrità nauseante, voluta, senza nessun senso logico. E purtroppo sarà così ancora per molto tempo, purtroppo.

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  16. Paul67 - 3 mesi fa

    Dopo dieci partite si sa già come va a finire, dividi i punti fatti per dieci, poi le moltiplichi per 38, a 60 nn ci si arriva mai, che sarebbe il minimo per ambire ALL’EL, è così da quando si è ritornati in A.
    Poi se c è ancora chi spera….

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  17. user-13721612 - 3 mesi fa

    anche quest’anno la s solita solfa puntiamo all’Europa League ma dai si vede manca qualità nel centrocampo

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  18. sarino - 3 mesi fa

    Bidoni Niang e soriano chiedilo al serbo è al toscano

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  19. sarino - 3 mesi fa

    Bidoni Niang Soriano chiedilo al serbo è al toscano.

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  20. lagavulin - 3 mesi fa

    Chi è qui a piangere nell’anima come il sottoscritto alzi un calice per dimenticare che domenica si avvicina

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  21. robinhood_67 - 3 mesi fa

    Scusate, ma l’uomo che sposta gli equilibri, quello da invidiare, è Gabbiadini? 4 volte titolare nella stagione in corso, 27 anni, 12 goal in 60 partite con il Southampton? Ma i numeri sono noiosi, certo. Parliamo di emozioni, allora. I Primavera in panchina, che iattura. Vuoi mettere un bel venezuelano, con uno cresciuto al Fila? E ancora: chi è il celeberrimo “regista coi piedi buoni” dell’Atalanta, de Roon? Il “puntero capace di dare il cambio al Gallo quando non è in vena di cantare” non è quello strappato alla Samp in estate con 14 milioni, applausi generali, e stesso contratto di Belotti? Il giocatore per cui “correre all’aeroporto”, quello per “sognare, crederci, sperare” è un altro Iturbe? Il fenomenale Perotti, 4 partite in serie A in stagione, perennemente alle prese con infortuni, 2 milioni e mezzo netti l’anno di ingaggio fino al 2021?
    O invece servirebbe una ‘non figurina’ come Miha Zajc dell’Empoli? Il Toro così “difensivo e misurato” è lo stesso che ha chiuso l’ultimo mercato estivo con un passivo di 39 milioni, quello che ha il settimo monte ingaggi della serie A, davanti a Fiorentina, Sassuolo, Atalanta, Fiorentina? ( i numeri sono noiosi, ma testardi..).
    Va bene la delusione, ma forse a volte bisognerebbe rimettere i piedi per terra e vedere le partite. Quelle vere, di calcio giocato.
    Ma soprattutto: siamo alla penultima di campionato, è tutto già deciso, tutto da buttare?
    Forza Toro sempre

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

      39 milioni di passivo di mercato (non di bilancio ovviamente) e settimo monte ingaggi sono un’aggravante non un’attenuante…però condivido sul fatto che il campionato non è finito finché non finisce…Solo non sono particolarmente fiducioso e spero di sbagliare

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    2. silviot64 - 3 mesi fa

      I numeri sono importanti, certo. Per me i numeri principali sono quelli che evidenziano 14 anni di nulla, o poco più. Poi possiamo scendere nel dettaglio di numeri e nomi.

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  22. Paul67 - 3 mesi fa

    Con Urbanetto, no party.
    Eppure dopo 14 anni c’è ancora gente che da credito a sto CIARLATANO.

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  23. AUGUSTO - 3 mesi fa

    Anni luce di distanza dal piu’ scarso toro VERO che ho visto in 60 anni

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    1. marione - 3 mesi fa

      In effetti noi abbiamo visto il Toro, questa è la cairese

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  24. fabrizio - 3 mesi fa

    A questo punto manca una dirigenza competente, visto che i soldi li hanno spesi ma ogni volta che li spendono in grande comprano solo BIDONI (vedi Niang, soriano, etc)

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  25. Marco59 - 3 mesi fa

    Oggi ero al Filadefia a vedere la Primavera.

    Tra il primo e secondo tempo, con un gruppo di Tifosi Granata miei “vicini di sedia” ci siamo scambiati alcune impressioni. Questi sono stati i risultati:

    1) Tutti conoscono perfettamente le ragioni imprenditoriali ed editoriali che hanno indotto Cairo ad acquistare il Torino Calcio post fallimento e sanno benissimo che, dietro Cairo, c’è la seconda squadra di Venaria e il suo “capoccia”.

    2) Gli allenatori che si sono succeduti alla guida del Torino FC sono stati tutti scelti volutamente da Cairo per mantenere la società ad un livello medio-basso, senza velleità sportive e per valorizzare, in qualità di aziendalisti, gli acqusiti portati a buon fine da Petrachi, siano stati essi scarti eccellenti di altre società, che giovani stranieri semisconosciuti ma di belle speranze.

    3) Due di loro, appartenenti alla Vecchia Guardia Ultras Granata, mi hanno rivelato che hanno fatto l’abbonamento in Curva Primavera, in quanto lo scorso anno sono stati schiaffeggiati e minacciati dagli attuali ultras della Curva Maratona, per aver osato contestare Cairo e la squadra e per essersi rifiutati di applaudire i giocatori alla fine delle partite, anche a risultato negativo.

    4) Uno in particolare ha sentito, durante la famosa giornata della posa della prima pietra per la ricostruzione del Filadelfia, Cairo e Comi confabulare tra di loro sulla decisione di non spendere un centesimo per la ricostruzione e tantomeno per la ultimazione dei lavori legati al recupero dei due gradoni storici, foresteria, museo e zona ristoro.

    5) Domenico Beccaria, presidente del Museo del Torino, si è pentito amaramente di aver suonato la tromba come Oreste Bolmida faceva con gli Invincibili del Grande Torino, ma soprattuto di averla data in mano a Cairo, quel giorno, affinche anche lui la potesse suonare.

    Non ho altro da aggiungere

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

      Ciao marco. Sicuramente stando a Torino avete molti elementi di valutazione ma che qualche scricchiolio in maratona ci sia si è saputo anche nel mio scogluo

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      1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

        Scoglio

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        1. Marco59 - 3 mesi fa

          Ciao Granatiere, come ho scritto sotto in risposta a GlennGould, se due indizi fanno una prova, direi che la pubblica accusa e la giuria non avrebbero difficoltà a pronunciare il verdetto.

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    2. ddavide69 - 3 mesi fa

      Si sono fatte molte congetture sui motivi per i quali cairo prese il Toro e anche quelli per i quali non lo Abbia già venduto. Motivazioni positive, per la crescita, oppure di convenienza, personali. Ma a volte la realtà supera la fantasia…

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      1. Marco59 - 3 mesi fa

        Ci sono stati, in questi 14 anni, fatti inoppugnabili e insindacabili a totale vantaggio di Urbano Cairo e a totale danno della società sportiva.

        Se non ricordo male, qualche giorno fa ho letto un commento con una giusta osservazione: se, sui due piatti di una bilancia, si potessero mettere due pesi, l’uno riferito ai vantaggi imprenditoriali e di immagine che Urbano Cairo ha ricavato dall’aver acquistato il Torino Calcio post fallimento, l’altro riferito ai risultati sportivi raggiunti della società FC Torino sotto la sua gestione, la bilancia avrebbe “dato il giro” come si suol dire.

        E non credo vi siano dubbi in proprsito.

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    3. GlennGould - 3 mesi fa

      Terzo e quinto punto ok.
      Gli altri, con tutto il rispetto, sono solo voci che rimangono tali. La verità, ammesso che essa sia, se spacciata o presunta tale ha bisogno di ben altro per essere considerata la medesima.

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      1. Marco59 - 3 mesi fa

        Voci che non sono semplicemente “da tastiera” ma provengono da Tifosi in carne e ossa.

        Dopodichè, che siano voci o verità, io mi baso esclusivamente su 14 anni di risultati sportivi nulli, mediocrità, anonimato, false promesse, obiettivi e colpe attribuiti a tizio piuttosto che a caio, a mò di “scaricabarile”, dirigenza inesistente, allenatori strapagati che falliscono sistematicamente obiettivi che loro stessi hanno dichiarato, squadra e giocatori privi di volontà, grinta, nerbo, ma con discontinuità e metamorfosi continue nell’arco della stessa partita.

        Ebbene, se due indizi fanno una prova, direi che la pubblica accusa e la giuria non avrebbero difficoltà a pronunciare il verdetto.

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  26. sarino - 3 mesi fa

    Cairo ha allestito una squadra per andare in Europa negli ultimi due anni i so ldi lì ha spesi quindi non ha colpe . Sono i giocatori che non rendono come dovrebbero oppure son scarsi e allenati e messi male in campo vabbe’ dai

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  27. sarino - 3 mesi fa

    Cairo ha allestito una squadra per andare in Europa negli ultimi due anni i soldi lì ha spesi quindi non ha colpe . Sono i giocatori che non rendono come dovrebbero oppure son scarsi e allenati e messi male in campo

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    1. Simone - 3 mesi fa

      Quindi se avesse speso tutti quei soldi x prendere 11 portieri (con l’ok dell’allenatore) la colpa sarebbe sempre dei giocatori? Lui i soldi li ha spesi, colpa loro se giocano male.
      Geniale

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  28. Seagull'59 - 3 mesi fa

    Vogliamo passare da quasi Toro ad una vera Società di Calcio?
    Caro Cairo, fa un passo storico e affida il tuo business del Toro a uno come Arsène Wenger, iniziando a far fuori i vari Comi, Barile, Santoro, Petrachi e Mazzarri e affida il Torino FC ad uno dei massimi esperti del settore.
    Se davvero Cairo vuol crescere e diventare ancora più importante, deve affidarsi a Professionisti (mi costa ammetterlo, ma è quanto fatto dai gobbi).
    Il problema è capire cosa Cairo ha nella testa e se la mafia della Serie A italiota gli permetterà mai di fare un’operazione del genere! Altro che sceicchi e cinesi: Professionisti seri ci vogliono!
    Non mi spaventa di dover ripartire quasi da zero: mi spaventa l’inedia, il lento ma inesorabile declino di questa storica squadra!
    O spariamo una volta per tutte o si decide di dare una svolta definitiva a questo andazzo insopportabile…
    Cairo, se ci sei, batti un colpo!

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  29. Simone - 3 mesi fa

    Articolo che sposo in tutto.
    Grazie sig. Fornero x averci fatto vedere che lì da voi c’è anche qualcuno non schierato.
    Colgo l’occasione x chiederle se fosse possibile avere un benedetto sondaggio su mr. Mazzarri.

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  30. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

    Cambiano tutti tranne uno, che è lo stesso da 14 anni e dal quale parte ogni decisione. Lui è solamente lui è il male del Toro trasformato in cairese per i suoi bisogni ed affari. Questa è l’unica verità assoluta è inconfutabile.
    Poi i Mazzarri, i Comi, i Petrachi, i Belotti…i calci sono tanti ma il culo è sempre uno solo: il nostro.

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  31. gian.ca_5715710 - 3 mesi fa

    Purtroppo la realtà è sempre questa, un’aurea mediocritas in cui il nostro sommo presidente ci tiene da 14 anni, mai un sussulto, sempre a metà classifica, nono, decimo o undicesimo posto che sia. Del resto se in 20 partite ne vinci appena 6 (di cui 5 con squadre decisamente più scarse e peraltro nettamente solo con l’Empoli), ne pareggi 9, perdendone solo 5, è vero, ma non dando mai l’impressione del salto di qualità se non con la Samp a Marassi salvo crollare la domenica dopo col Parma neopromosso. E poi la Coppa Italia, sempre usciti al primo vero turno…
    Il vero problema è che c’è ancora chi crede al duo Cairo – Petrachi, soprattutto al primo che quest’anno ha già trovato l’alibi, la persecuzione Var – arbitri.
    Sempre più deluso e rassegnato, aspetto senza entusiasmo le prossime 4 partite che ci diranno se il campionato è già finito anche quest’anno a febbraio…

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  32. abatta68 - 3 mesi fa

    Io non credo affatto che Cairo sia un farabutto (ne abbiamo visti di peggio in passato, con ben altre mire). Cairo é un presidente medio in un calcio mediocre come quello italiano, tutto qui. A me non manca il Toro di junior… Mi manca il Toro di junior che batte l’Udinese di Zico, la Juve di platini o il Napoli di Maradona.. Mi manca il bel calcio che ho potuto vedere, fatto anche di calciatori italiani di alto livello, a partire dai giovani provenienti dal vivaio. Oggi tutto questo non c’è più, non ci sono più grandi presidenti e tanto meno grandi società… il nostro beneamato Cairo non è niente altro di uno dei tanti allineati al sistema calcio di oggi, in cui il risultato sportivo conta sempre meno

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Vallo a dire a Percassi e Gasperini. Pensa che io mi accontenterei di tanto!

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      1. abatta68 - 3 mesi fa

        Mi dispiace, ma io non mi accontenterei di essere l’Atalanta, per il semplice fatto che non siamo l’Atalanta! Il Toro contro il Frosinone non dovrebbe nemmeno giocare… e invece oggi si commenta i risultati degli Atalanta co.e qualcosa di fantastico. Ma per favore… sono i risultati che faceva il Toro di fascette in serie b, dove incontravano squadre del valore di mezza serie a di oggi

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  33. BIOFA70 - 3 mesi fa

    Manca il QUASI PRESIDENTE AMBIZIOSO…e da qua che cominciano i nostri problemi di classifiche stitiche ogni anno.
    La cairese e la nostra condanna.

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Esattamente!

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  34. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

    Se penso che questa stagione qualche soldino in più, conti alla mano, è stato pure speso mi girano vorticosamente…prima si spendeva poco, ora si è speso di più eppure siamo ancora lì, ne carne ne pesce…stiamo attraversando la tempesta perfetta: mister forse sopravvalutato che non imbrocca la stagione, giocatori più rappresentativi che sbagliano stagione…In mezzo un ds che ha speso non poco ma scommettendo ad alto rischio. A metà stagione abbiamo lukic,berenguer,parigini e edera titolari della panchina. Bremer, pagato 6 mlni, inutilizzato. Zaza a scartamento ridotto e soriano epurato dopo sei mesi. In sostanza fanno sette giocatori per vari motivi inutili. È realisticamente ipotizzabile che una squadra come il Toro possa tenersi in rosa 7 (anzi sei adesso) giocatori evidentemente ritenuti inutili?

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  35. Mw73 - 3 mesi fa

    Società senza ambizioni, il NON mercato ne è conferma.

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  36. user-13983742 - 3 mesi fa

    Mi stupisco che si scrivano ancora articoli così, che ci sia chi ancora crede che quel farabutto di presidente che ci ritroviamo sia ancora possibile coltivare qualche ambizione, sogno o speranza.
    Poco importa chi ci sia in panchina, non cambierà mai nulla con il losco figuro in cabina di regia, lui e quel inane di Petrachi.

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