La partita del granata perfetto

La partita del granata perfetto

Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo: “Ci sono giocatori che più degli altri entrano nell’immaginario dei tifosi diventandone simboli…”

di Marco Cassardo

Ci sono giocatori che più degli altri entrano nell’immaginario dei tifosi diventandone simboli.

Certo, è finito il tempo delle bandiere e il calcio è cambiato, ma noi granata abbiamo la fortuna di avere per capitano un giocatore che rappresenta perfettamente la nostra storia ultracentenaria: Andrea Belotti.

Il Gallo ha tutto ciò che simboleggia il Toro: generosità, dedizione, spirito di sacrificio, abnegazione, passione, voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

I due attimi che possono valere una stagione

I suoi 94 minuti di ieri contro il Frosinone hanno incarnato la partita del granata perfetto: lotta disperata su ogni pallone, rincorse a tutto campo, contrasti vinti, sgroppate e due gol meravigliosi: il primo con un terzo tempo degno di un giocatore di basket; il secondo con un’acrobazia che è stata un mix di cuore e follia, i principali ingredienti del tremendismo granata.

Anche il gol divorato all’ultimo secondo è perfettamente granata. La tripletta avrebbe sigillato la giornata ideale, ma la perfezione non è roba nostra e il Gallo è andato spompato su quella palla sprecando il più facile dei contropiedi con un sinistro oratoriale.

Perché la settimana dell’orgoglio diventi la stagione dell’orgoglio

Il Gallo è terribilmente granata per i suoi gol fantastici, per i suoi errori grossolani, per la lingua fuori a ogni scatto, per il suo modo di interpretare il calcio, per il senso di battaglia che imprime a ogni giocata, per l’esultanza della cresta che fa impazzire di felicità tutti i bambini che tifano Toro.

Per carattere e temperamento, non ha l’autorevolezza di un Sirigu o di un Nkoulou o di un Rincon; il Gallo è capitano con l’esempio, è capitano perché non ha perso l’umiltà di giocare da gregario, è capitano perché ha mantenuto il piacere del pallone. All’oratorio di Calcinate come al Grande Torino o a San Siro: se ami ciò che fai, sarai sempre il primo a metterci la faccia e l’ultimo ad arrenderti.

E ora stiamo a vedere

Il Gallo è terribilmente granata perché non è stato baciato né dal dio del talento né da quello dell’estetica. Come Ciccio Graziani, ha la gobba ed è sgraziato nell’incedere; come Pulici, ha dovuto fare i conti con fondamentali non eccelsi. Giagnoni  tolse di squadra Pupi per fargli fare tre mesi di fondamentali a calciare contro il muro; mister Mazzarri ha ammesso che da qualche tempo sta lavorando con il Gallo sulla tecnica (e i risultati si vedono; Andrea sta migliorando nell’uno-due e nel primo controllo). Gli orientali parlano di Kaizen quando si riferiscono alla necessità di adottare la logica del miglioramento continuo come filosofia di vita; Pulici, il mito assoluto del Toro, e Belotti, l’uomo che ne sta ricalcando le orme, sono esponenti di questo modo di vivere e pensare.

Il Toro ha sempre avuto due tipi di idoli: da una parte le leggende del furore; dall’altra le leggende della fantasia. Da una parte giocatori di grande temperamento come Rigamonti, Loik, Bearzot, Ferrini, Cereser, Graziani, Giacomo Ferri, Bruno, Policano; dall’altra giocatori di grande classe come Maroso, Gabetto, Ossola, Meroni,  Claudio Sala, Zaccarelli, Junior, Dossena, Lentini.

Poi loro, Valentino Mazzola e Pulici, che hanno trasceso ogni categoria diventando il Toro “tout court”.

E ora il Gallo, già a pieno titolo nei tremendisti del furore granata e, chissà, destinato a diventare ancora più grande nei prossimi anni. Intanto, quando la sua quarta stagione al Toro non è ancora conclusa, è già settimo nella classifica dei marcatori granata in Serie A di tutti i tempi, sesto nella classifica dei granata con più presenze in Nazionale e uno dei cinque a a essere riuscito ad andare in doppia cifra per quattro anni di seguito (lo precedono in questa speciale classifica soltanto Pulici – sette anni -, Mazzola e Gabetto – sei, e  Baloncieri, cinque).

Il Toro non può permettersi di perdere il Gallo. Il Gallo è la faccia del Toro, il capitano, l’uomo che ha fatto ritrovare ai nostri bambini il piacere di amare un supereroe vestito di granata.

Ma così come noi non possiamo permetterci di perdere il Gallo, lui non può permettersi di perdere il Toro. Non dimentichi mai che altrove sarebbe un ottimo attaccante; da noi può diventare una leggenda. Non è poco: è la differenza tra giocatore e uomo, tra avere ed essere.


 

Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista.

E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata

29 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. patricio.hernandez - 1 settimana fa

    sei un grande ! grazie per i tuoi articoli…….. fvcg

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Rock y Toro - 1 settimana fa

    Che bellissimo articolo, dottore! Complimenti! Mi auguro che il Gallo la pensi come Lei e non consideri il denaro più importante del diventare un simbolo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Marco59 - 1 settimana fa

    Non mi stancherò mai di ripeterlo, sono felice per il Gallo, sono felice di averlo SEMPRE sotenuto, nella buona e nella cattiva sorte, anche quando molti, troppi “pseudotifosi” lo ritenevano un bidone, un bollito e chiedevano a gran voce che venisse ceduto.

    E, come spesso accade, la ragione sta sempre dalla parte di chi non si pone limiti e ha sempre creduto fermamente nei valori e nelle capacità di un Ragazzo, spesso bistrattato e non cmpreso, che reputo essere uno dei migliori centravanti che l’Italia abbia mai avuto.

    Questo era, è e sarà il Gallo Belotti: cortesemente, ricordatelo sempre, anche quando avverrà che qualche partita dovesse andargli storta. Capita ai Migliori.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Maroso - 1 settimana fa

    Condivido pienamente Dr. Cassardo, il Toro non può fare a meno di Belotti. Dunque, dico io, lo si blindi! E giustamente Belotti si ricordi quanto è importante il Torino per lui. Non cerchi fortuna altrove per qualche soldo in più, guardi il destino di chi l’ha fatto e pensi che al Toro farà la storia! Belotti è un ragazzo intelligente, queste cose le capisce benissimo. Fiducia dunque in tutti e il Gallo continuerà a rovesciare palloni nella porta di avversari del Torino indossando la maglia granata. Come si cantava Forza Pu-Li-Ci ora Forza Be-Lo-(t)Ti! Forza Be-Lo-(t)Ti!Forza Be-Lo-(t)Ti!
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. ProfondoGranata - 1 settimana fa

    Cominciamo a girare articoli che parlano di possibile vendita del Toro. Ci risiamo… Quando il Toro va bene, comincia a fare PAURA a quegli altri e cominciano a seminare zizzania.
    Il Toro è sano e forte. Il suo allenatore sta dimostrando di sapere quello che fa. Il suo presidente è il migliore che si possa avere. Ora attendiamo solo la restituzione del ottavo scudetto.
    FVCG il Toro non si tocca.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Toro71 - 1 settimana fa

    Se Mazzarri riesce a migliorare tecnicamente il Gallo e a tenere unito lo spogliatoio possiamo arrivare in alto. Nel calcio moderno fatto solo da mercenari, il nostro Capitano sembra un calciatore degli anni ’70. Spero che possiamo centrare l’Europa League per poter incentivare il Gallo a rimanere nel Toro. Forza Vecchio Cuore Granata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. ToroMeite - 1 settimana fa

    Vero, da noi Belotti può diventare una leggenda. Anche io oggi spero un Toro in Europa con Belotti che resta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. tric - 1 settimana fa

    Beh, insomma: non ha talento, ha la gobba (?) è sgraziato … Ehi, Cassardo, sarai bello Tu. Fra gli incisivi ti passa un gatto alla corsa!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

    Bellissimo articolo…però ho un terribile timore. Il gallo è in scadenza l anno prossimo. Già questo inverno, a detta di petrachi, aveva trovato l accordo con una squadra inglese e certo queste prestazioni non sfuggiranno agli operatori…Con i soldi della cessione del gallo probabilmente ci fai una squadra intera…basta…Non ci voglio pensare…gallo portaci in Europa…poi pazienza se le bandiere non ci sono più e il calcio è cambiato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. prawda - 1 settimana fa

      Ciao Granatiere, mi sembra che il Gallo sia in scadenza nel 2021, il contratto era stato allungato dopo il rinnovo con la famosa clausola dei 100M. Questo ovviamente non cambia che sara’ probabilmente richiesto nel prossimo mercato estivo, anche se credo sempre a cifre molto lontane dalla clausola di rescissione.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. user-14165302 - 1 settimana fa

    solo i granata veri apprezzano questo articolo è l’essenza dell’essere TORO

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. LeoJunior - 1 settimana fa

    Grande articolo che dovrebbe portarci ad aumentare il nostro orgoglio. E da qui ripartire per accantonare le ma pulsioni da tecnici e giornalisti e tornare ad essere SOLO tifosi. Per le prossime partite cerchiamo di essere un po’ meno critici e più TIFOSI. Abbiamo un sogno?allora tutti a conquistarlo e i prossimi avversari devono essere ostacoli da superare in ogni modo. Facciamo sentire ai ragazzi che siamo con loro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. apuano - 1 settimana fa

    se va via il gallo sto’ male per un paio di stagioni.lui e’ troppo toro e troppo da toro.vada come vada.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. apuano - 1 settimana fa

    se lo metti a fare la punta in uno squadrone.ti spacca le difese da solo se non segna fa segnare gli altri.difatti zaza non era contento della sostituzione dopo i due gol del gallo ma il suo lavoro non lo puo’ fare nessuno nel calcio odierno che ho visto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. apuano - 1 settimana fa

    se avesse la frenesia del gol non darebbe un contributo a livello tattico cosi’ importante alla squadra.andrea al toro a prescindere dalle reti segnate per sempre.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. apuano - 1 settimana fa

    peccato non ci saro’ ma spero che nei futuri libri di questa squadra fantastica il gallo possa ottenere il posto che merita.per sacrificio,abnegazione,voglia di combattere contro tutti.se fossi in mancini ci penserei molto a non chiamarlo.come detto non sara’ un fenomeno ma ha qualcosa in piu’ a livello morale che nessuno ha.granata a vita …..al toro puo’ fare benissimo ed e’ gia’ un icona per la piazza altrove tornerebbe nel calcio che non conta in senso filosofico.andrea non pensare ai soldi stai bene cosi’ per tre generazioni.PENSA AL TORO.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. TOROHM - 1 settimana fa

    Abbiamo almeno il 50 % di calciatori da Toro e forse più.Per come è messo il calcio oggi è tanta roba.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. user-14134673 - 1 settimana fa

    Tutto vero!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. Akatoro - 1 settimana fa

    D’accordo su tutto. Aggiungo anche che il gallo è in buona compagnia, con lui ci sono sirigu, nkoulou, Izzo, rincon che mi sembrano Uomini da Toro. Potrebbero diventare le fondamenta su cui costruire qualcosa di importante.
    Non centra niente, ma notizie del buon Serino?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. PrivilegioGranata - 1 settimana fa

      Aggiungerei Ansaldi, Djidji, e anche Zaza, almeno.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. cavalieri3_14183283 - 1 settimana fa

    cassardo strepitoso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. Simone - 1 settimana fa

    Chissà se era vero ciò che disse Petrachi sul gallo e cioè che a gennaio se ne voleva andare ma Cairo l’ha stoppato…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. tafazzi - 1 settimana fa

      Ma dove l’hai sentito? A me risulta che Cairo abbia rifiutato offerte importanti, non che il gallo volesse andarsene.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Simone - 1 settimana fa

        L’ha detto Petrachi (non io)
        Cerca che trovi l’articolo

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. André - 1 settimana fa

    Daghine!(che vuol dire:”dai dai, dai che andiamo !)
    Forza Toro!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  22. GlennGould - 1 settimana fa

    Per garantismo puro, l’articolo più bello di Cassardo da quando collabora con toronews. A mio parere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. tafazzi - 1 settimana fa

      Dopo un inizio veramente pessimo, Cassardo si è fatto apprezzare con ottimi articoli. Secondo me l’articolo post-Spal su Mazzarri e la sua comunicazione è da incorniciare, a prescindere dal calcio.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  23. claudio sala 68 - 1 settimana fa

    Belotti a volte l’ho criticato per i troppi errori tecnici, mai per l’impegno. Sono felice che io sia stato smentito in queste ultime partite, il gol fatto al Chievo è stato fantastico come pure il gol di testa al Frosinone. Poi se migliora ancora la tecnica di base, meglio ancora

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  24. ALESSANDRO 69 - 1 settimana fa

    Nulla da aggiungere….Articolo da applausi….

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy