Mazzarri, ora fai rialzare Belotti come Giagnoni fece con Pulici

Mazzarri, ora fai rialzare Belotti come Giagnoni fece con Pulici

La Lavagna Tattica / La rubrica settimanale del nostro Lello Vernacchia

di Lello Vernacchia

Quella di domani sarà una partita importante per tutte e due le squadre, perché stare nel limbo non piace a nessuno. La Samp è forte e recuperare palla e nella gestione, in più c’è Saponara che si trova molto bene in quel ruolo dietro alle punte. Mi piacciono molto le squadre col trequartista che ha compiti tattici importanti. E’ una partita in cui chi vince i duelli a centrocampo andrà avanti. Bisogna poi stare attenti a Quagliarella: è un volpone, un giocatore che apre gli spazi, fa gol e assist. Nonostante l’età.

Il Toro dovrà disimpegnarsi bene: le squadre avversarie, come visto con Bologna e Frosinone, non demordono mai, ci danno sempre dentro. La smetterei di attaccarmi a VAR o ammonizioni, perché in fin dei conti sono i giocatori che fan la differenza. E la tenuta mentale è importante come la condizione atletica; i giocatori adesso, a questo punto del campionato devono essere al top: però vedo determinati giocatori che corrono, e altri che corrono meno. Poi bisogna lavorare per cercare di chiudere bene il discorso offensivo: Belotti si sta spegnendo come una candela. Se è giusto insistere su di lui? Mi ricordo quando giocavo nel Toro e Giagnoni vedeva che Pulici balbettava a livello atletico: lui lo metteva, dopo allenamento, a calciare da solo nel fango. Dopo ha iniziato a fare gol e non ha più smesso.

Mazzarri deve capire qual è il suo modulo: se hai tre giocatori importanti come Zaza, Belotti e Iago bisogna che li metti una volta dentro tutti insieme. Iago è imprescindibile, ma se vai a vedere Iago lo scorso anno è quasi sempre stato sostituito e qui torno sempre al discorso: se non hai un feeling con la squadra e non fai autocritica ammettendo i tuoi errori, allora non se ne viene a capo. Anche l’allenatore si deve adattare alla squadra, perché vanno in campo i giocatori alla fine: questo è importante. Mazzarri deve fare lo psicologo di questi ragazzi, partendo da Belotti, entrare nella loro testa, riguardare le immagini e capire. Domani è un test importantissimo, perché davanti c’è una squadra che gioca a memoria – e se il la fa a giocare a centrocampo, diventa un grosso problema.

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  1. ACT1906 - 2 settimane fa

    Basta cazzate, è il NOSTRO CAPITANO, ok, scarso forte, non sono io a poterlo giudicare anche se secondo me è FORTE, ma vogliamo a sto ragazzo che è uno dei pochi che da tutto in campo stargli vicino,ha bisogno di noi più che mai e che cazzo Daiiii e Daiiiii se le manca qualcosina…. In questo momento, se, se e ancora se…., NOI siamo il toro a prescindere da presidente, società e che cazzo volete, prendiamolo per mano il NOSTRO CAPITANO ha bisogno di NOI, facci godere domani io sarò lì con te più che mai, FORZA CAPITANO e,
    FORZA TORO!!!

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    1. Madama_granata - 2 settimane fa

      Concordo pienamente, parola x parola, l’analisi su Belotti! Inoltre: basta portare come esempio i tempi di Pulici, dei Sala,di Zaccarelli e di Castellini!
      Erano altri tempi, si giocava un altro calcio, era quasi un altro sport!
      Nessuno più di me ama il ricordo di quella squadra! Avevo vent’anni, ero giovane ed entusiasta, e quella squadra veramente mi entusiasmava, ogni domenica!
      Fa tuttora piacere sentire i consigli ed i suggerimenti di quei campioni, ma il tutto se riferito al calcio di oggi, non, come dice l’articolo, suggerendo a Mazzarri di comportarsi allo stesso modo di Giagnoni, con gli uomini di oggi!
      Sarebbe come dire a Dovizioso che, se quest’anno avesse corso come Agostini, non avrebbe perso il mondiale!
      Come suggerire a Nibali di correre come Coppi o come Anquetil! E perché non imporre a Fognini il gioco di Pietrangeli?
      Per poco che io possa capire di sport, certi paragoni sono anacronistici, anzi impossibili!
      Dei “grandi vecchi” ascoltiamo i consigli, ma solo se, e quando, riferiti allo sport contemporaneo!

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  2. user-14003131 - 2 settimane fa

    Proverei anche qualche altro giocatore…

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  3. Scott - 2 settimane fa

    Chiudere il discorso offensivo senza coinvolgere Zaza e Soriano, la vedo dura. Ma domani capiremo se è l’allenatore che si deve adattare alla squadra o viceversa.

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