Toro: ci serve…la meglio gioventù

Toro: ci serve…la meglio gioventù

Lavata di Capo / Cairo, perché interrompere la diretta durante la premiazione?

6 commenti
Mario Giordano

Ci vogliono le magie di Ljajic, ovviamente. La grinta di Belotti (il primo ad avere preso un po’ di punti, anche se non serviranno in classifica). Ci servirà un Iago Falque più incisivo. Poi ci serve un almeno un regista, un altro interno, ci serve la prepotenza fisica di Acquah (se non avesse litigato con il pallone da bambino sarebbe pure meglio ma la grinta è da incorniciare). Ci serve Maxi tirato a lucido (magari anche più spietato sotto porta).

Ci serve l’esperienza e le serietà di Moretti, una delle persone migliori che frequenti il pianeta calcio. Ci vorrebbe che Bruno Peres e Maksimovic restassero con noi. E poi ci vorrebbero tante altre cose per fare un bel campionato, senza illuderci troppo ma continuando a respirare l’aria d’Europa che ci appartiene, come si è visto anche a Lisbona (che emozione, peccato solo che La7 abbia interrotto la diretta della premiazione: non è che ci capiti così spesso. Presidente Urbano, da uomo di televisione e tifoso granata: perché l’avete fatto?).

Ma poi ci vorrebbe soprattutto quello sguardo fiero della meglio gioventù, la sicurezza con cui Aramu e Boyé hanno tirato il rigore, la ribalderia spavalda con cui Baselli è entrato in partita, ci vorrebbe ancora più verde dentro questo granata, energie fresche da innestare sul ceppo antico. È sempre stato così. Mihajolovic, rispetto al suo predecessore, ha dimostrato subito di aver fiducia nei giovani, di volerli mettere alla prova senza per forza passare attraverso la scuola quadri, le Frattocchie del pallone, l’università della conoscenza di venturiana memoria. Se uno è bravo è bravo, se è giovane ancor meglio.

Ora le occasioni ci sono e bisogna saperle sfruttare, vero Gomis?  Ci vuole la leggenda antica per riportare in Europa il Toro, e quella l’abbiamo sempre custodita. Ma ci vuole anche la  forza spregiudicata dei bocia. E quella, negli ultimi tempi, con tutto il rispetto della vecchia guardia, ci era un po’ mancata…

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  1. Domenico - 6 mesi fa

    Tralasciamo un attimo la premiazione che, secondo me, lascia il tempo che trova, no sono del tutto d’accordo sul fatto che il mister valorizza i giovani quando sento da tutte le parti che un talento come Parigini potrebbe essere ceduto a titolo definitivo. Abbiamo fatto almeno due anni con Barreto e Larrondo e adesso che abbiamo in casa un gioiello del genere lo dobbiamo dare ai concorrenti? Sono indignto nei confronti della società per il solo pensiero, figuriamoci se lo fanno veramente…

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  2. Puliciclone - 6 mesi fa

    Peggio ancora perdersi il momento solenne della lettura dell’elenco degli Invincibili con foto sul maxi-schermo e ovazione del pubblico per far dire quattro insulsagini a Sinisa. I portoghesi sono stati meravigliosi i nostri degli incapaci.

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  3. osvaldo - 6 mesi fa

    Bravo Mario,
    analisi giustissima!
    Eccellente anche la…la tirata d’orecchi a Cairo per l’oscuramento della premiazione. Sarebbe stato una vera goduria per i tanti tifosi incollati alla TV,assistere ad una premazione della squadra dopo tempo…immemorabile!
    Osvaldo

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    1. 15101967 - 6 mesi fa

      …io ti ho messo il -1 perchè a me non interessa un fico della premiazione dell’Eusebio Cup. tanto di cappello per la vittoria anche se ai rigori ma cristonare per non aver visto alzare una coppetta insulsa, NO grazie.
      Piuttosto mi soffermerei sul fatto che il serbo non ha fatto giocare Parigini. Una vergogna.

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      1. Athletic - 6 mesi fa

        Non c’è nessuno che cristona, è stato semplicemente fatto un appunto, che peraltro è anche del tutto sensato, perché io stesso, quando oggi ho visto le foto della premiazione, mi sono detto, è stato un peccato non vederla ieri sera in diretta. Sarà anche una coppa con un valore prettamente sentimentale, ma credo che a qualsiasi tifoso del Toro avrebbe fatto piacere vederla. Riguardo Parigini, sembra abbia un problema fisico che non è del tutto risolto, non mi sembra che Mihailovic sia restio a far giocare i giovani, prima di parlare di vergogna, magari sarebbe meglio sapere cosa c’è dietro certe decisioni?

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        1. Domenico - 6 mesi fa

          se fossero solo problemi fisici non c’è alcuna vergogna a dirlo, mi spiace ma non ci credo. Però ti do ragione, chissà cosa c’è dietro…..

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