Il calcio si ferma per Davide Astori. E la Maratona si stringe ai fratelli viola

Il calcio si ferma per Davide Astori. E la Maratona si stringe ai fratelli viola

L ‘editoriale di Gino Strippoli / Il campionato sospeso per la morte improvvisa del giocatore Viola. Gli ultras granata uniti nel dolore a familiari e tifosi fiorentini.

di Gino Strippoli

Quando si deve scrivere della morte di un ragazzo in maniera così improvvisa ci si dimentica immediatamente di ogni tipo di problema. Il CONI saputa della disgrazia ha lanciato il comunicato sospendendo il campionato di Serie A e di Serie B. Il cordoglio per la morte di Davide Astori, sembra a causa di un arresto cardiocircolatorio, ha coinvolto tutto il mondo del calcio italiano. Un ragazzo che ha indossato nella sua carriera le maglie del del Pizzighettone, poi Milan, Cremonese, Cagliari, Roma, Fiorentina e quella azzurra della nazionale con 14 presenze. Un uomo che aveva appena compiuto 31 anni il 7 gennaio. Difensore arcigno ma sempre molto corretto, dopo la dipartita di Gonzalo Rodriguez era stato nominato capitano della Fiorentina. Un dramma che nessuno si sarebbe mai aspettato, soprattutto per cause naturali visto che il ragazzo era in piena salute e poi questi atleti sono sempre soggetti a visite mediche costanti da parte delle società di appartenenza.

Lo stesso Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolò in merito al decesso del giocatore ha detto che è strano che una cosa del genere possa succedere ad un professionista cosi monitorato senza segni premonitori. Proprio ciò lascia sbigottiti, di sasso. La domanda che rincorre e ricorre tra i tifosi è come sia possibile che possa succedere ad un atleta costantemente controllato a livello medico. Purtroppo è successo e ci si può solo accomunare al dolore di chi gli ha voluto bene e di chi ha fatto il tifo per lui. Di lui si ricorda un gol nella Conferations Cup 2013 svoltasi in Brasile quando grazie ad un suo gol la Nazionale allenata da Prandelli vince la sfida per il terzo posto contro l’Uruguay. Quel gol fu anche il primo di un giocatore del Cagliari in nazionale dopo 40 anni rispetto a quello segnato da Gigi Riva  nell’ ottobre del 1973. Davide lascia la compagna Francesca Fioretti e la loro figlia. Davanti alla biglietteria della Curva Maratona gli Ultras Granata appresa la notizia hanno issato uno striscione di cordoglio : “La Maratona senza parole uniti al vostro dolore. Ciao Capitano!!!”

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