Toro: a Parma per la rivincita

Toro: a Parma per la rivincita

Chi ricorderà la partita di andata tra Torino e Parma avrà un solo richiamo nella mente quello di vedere una gara ad armi pari. Già, perché quell’incontro segnò senza dubbio uno dei punti più negativi della prima fase granata in campionato. Un Toro che…
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Chi ricorderà la partita di andata tra Torino e Parma avrà un solo richiamo nella mente quello di vedere una gara ad armi pari. Già, perché quell’incontro segnò senza dubbio uno dei punti più negativi della prima fase granata in campionato. Un Toro che scese in campo concentrato sino al momento dell’espulsione di Sansone. Poi rimasti in dieci gli uomini di Ventura crollarono inesorabilmente prendendo tre severe sberle, salvando la faccia con il cosiddetto gol della bandiera di Basha. Senza ombra di dubbio se la partita fosse continuata ad armi pari avrebbe avuto  risvolti diversi. Oggi il pensiero non può non andare verso quel rigore non dato e l’ingiusta espulsione. 
 
Adesso quel sottile gusto della vendetta prevale sul tifoso granata che si aspetta da Bianchi e company una prestazione importante se non addirittura vincente. Il Parma ha gli stessi punti  del Toro e arriva da uno score tutt’altro che positivo visto che gli emiliani non conoscono il colore della vittoria dai primi dell’anno, esattamente dal 6 gennaio, quando sconfissero il Palermo poi più nulla. Un serie di risultati negativi che hanno riportato i ragazzi di Donadoni sulla terra che brucia, quella dove si battaglia per non retrocedere. Sono lontani i giorni in cui i Ducali sognavano di sedersi in uno dei posti per l’Europa League.
 
Il Toro, nonostante arrivi dal pareggio contro i rosanero ha dimostrato di saper star bene in campo, di giocare bene, di cercare sempre la vittoria. Contro i biancocrociati il Toro non disporrà di uno dei suoi giocatori più in  forma e più decisivi come  il “Magnifico” Cerci ma avrà un Santana dal primo minuto in campo mentre sulla fascia destra è presumibile che il mister Ventura opti per lo sloveno Birsa rispetto a Stevanovic. A dir il vero “Steva” scalpita per giocare, la sua ottima prestazione contro il Cagliari è sotto gli occhi di tutti e forse un giocatore potente e senza dubbio più ficcante di Birsa in fase di attacco darebbe maggiori possibilità al Toro di vedere la porta avversaria per poi “assassinarla”. Le due compagini si equivalgono in classifica anche a livello statistico ma in questo momento il Torino appare in miglior condizione sia a livello fisico che mentale. Tutti si aspettano da Bianchi e Barreto un intesa crescente che possa far gonfiare la rete!
 
Gino Strippoli

(foto Dreosti)
 
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