Toro, a Udine per centrare l’ 8° risultato utile consecutivo

Toro, a Udine per centrare l’ 8° risultato utile consecutivo

La partita che il Torino giocherà contro l’Udinese non sarà come molti pensano lo sparti acqua di classifica, ne decisiva,  ne  il classico salto di qualità da compiere. Già perché la qualità ( e mi ripeto) la squadra di Ventura l’ha già espressa sul campo confermando,…
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La partita che il Torino giocherà contro l’Udinese non sarà come molti pensano lo sparti acqua di classifica, ne decisiva,  ne  il classico salto di qualità da compiere. Già perché la qualità ( e mi ripeto) la squadra di Ventura l’ha già espressa sul campo confermando,  tra le altre,  a S. Siro di possedere tecnica e maturità da grande squadra.
 
Tra l’altro i numeri della difesa sono già da squadra di prima fascia visto che con sole 26 reti subite il Torino rappresenta la quarta difesa meno perforata del campionato e quindi anche la quarta più forte della serie A. Avesse la stessa proporzione  in avanti il Toro oggi sarebbe a lottare per lo scudetto o per un posto in Champions invece è una squadra  che, grazie a Ventura, ha trovato una sua quadratura ed è in crescita come prestazioni tant’è che viene definita in questo periodo la compagine più in forma.
 
Questo non vuol dire che a Udine il Toro troverà vita facile anzi però è molto più facile che l’Udinese possa trovare  vita difficile per andare in gol vista la quasi imperforabilità granata. Se è vero che gli uomini di Guidolin hanno una certa confidenza con il gol ( 34 le reti fatte) è altrettanto innegabile che la loro retroguardia si è inginocchiata per ben 33 volte in questo campionato. La difesa bianconera è tutt’altro che “Maginot” in più verrà a mancare una pedina importante come Danilo, squalificato, oltre a Lazzari ma a centrocampo.
 
Un fattore, quello  dei  gol subiti, che non può essere trascurato dal Toro che dovrà fare la sua partita votata alle ripartenze veloci ma anche alla costruzione di un gioco fatto di fraseggi a centrocampo e in difesa tali da  far uscire allo scoperto i friulani.
 
Ecco perché sarebbe opportuno non cambiare modulo di gioco e affrontare Di Natale e soci  con il classico e ormai collaudato 4-2-4, puro, con i due esterni Santana e Cerci a supportare la coppia d’attacco Meggiorini-Barreto, E’ innegabile che il Toro ha giocato meglio quando ha giocato con i quattro in avanti soprattutto nelle partite esterne dove la squadra di casa è più portata a fare la partita aprendo varchi e praterie per gli attaccanti granata che in velocità possono dire la loro.
 
Centrare l’ 8° risultato utile consecutivo  vorrebbe dire confermare la maturità che i granata hanno dimostrato fin qui con i 29 punti conquistati e l’undicesimo posto in classifica. Certo per tentare l’aggancio al Parma, distante solo tre punti, e collocarsi nella parte a sinistra della classifica occorrerà vincere e per farlo i granata dovranno innanzitutto  annullare sul nascere i possibili contropiedi di  Muriel – Di Natale, un accoppiata che se lasciata sola può far molto male alla rete difesa da Gillet.
 
Di certo a Udine il Toro, come sempre, non si chiuderà ma farà il suo gioco, giocandosela alla pari a viso aperto. I granata da quando sono diventati impavidi e si sono resi consapevoli della propria forza hanno iniziato a mietere paure agli avversari e non mi stupirei troppo se a chiudersi fosse proprio la squadra di Guidolin, come ha fatto una settimana fa la Sampdoria a Torino. 
 
Gino Strippoli
(foto M.Dreosti)
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