Toro: all’attacco del ”Ciuccio”

Toro: all’attacco del ”Ciuccio”

Domani sera il Torino avrà un occasione d’oro: quella di battere consecutivamente una seconda grande, il Napoli dopo la Lazio, e andare a 38 punti guadagnandosi così  la salvezza al  99%. Vincere contro Cavani e compagni…
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Domani sera il Torino avrà un occasione d’oro: quella di battere consecutivamente una seconda grande, il Napoli dopo la Lazio, e andare a 38 punti guadagnandosi così  la salvezza al  99%. Vincere contro Cavani e compagni non è un impresa da ‘mission impossible’ visto che per tutta la settimana gli azzurri di Mazzarri non sono riusciti a preparare la partita visto le tante defezioni per le varie convocazioni soprattutto dei sudamericani. Infatti solo ieri il mister azzurro ha potuto rivedere sul campo di allenamento Cavani, Valdes,  Campagnaro,mentre i due colombiani Armero e Zuniga li rivedrà solamente oggi pomeriggio per la rifinitura. Si sa bene, nel mondo  pallonaro quanto possano influire i cambi di fuso orario sulle prestazioni dei giocatori. E si sa bene quanto quattro di questi cinque giocatori siano importanti per il gioco e i gol del Napoli. A ciò si devono poi aggiungere Pandev anch’esso tornato a disposizione solo ieri e i tre svizzeri Berhami, Inler, Dzemaili e lo slovacco Hamsik già in gruppo da un paio di giorni. Inoltre si devono contare i rientri degli azzurri  Maggio e De Sanctis con quest’ultimo che è a rischio partita per un problema al gomito che sarà valutato ora dopo ora, se non ce la facesse tra i pali sarebbe schierato Rosati. Oltre a De Sanctis potrebbero anche essere assenti per infortunio Campagnaro e Berhami.
In questa situazione per certi versi critica, anche se è indubbio che le potenzialità del Napoli sono enormi quanto la voglia di non perdere il secondo posto in classifica tenendo a distanza il Milan, il Toro si può inserire in maniera quasi ideale per portare a due le vittorie consecutive in casa e con un’altra grande. La squadra, nonostante le recenti defezioni per infortunio di due giocatori in forma come Birsa e Brighi, è apparsa tonica in allenamento e anche il recupero di Menga è notizia più che positiva. Basha farà sicuramente coppia con Gazzi, viste anche le sue indubbie doti di incontrista capace di rubare palloni a centrocampo. Inoltre il ragazzo è tornato galvanizzato dalla partita con la nazionale albanese e ha voglia di giocare e rendersi utile con la maglia granata, visto che è dal 13 gennaio (partita contro il Siena) che il mediano non calca il terreno di gioco.
Sarà una mediana a due come da sempre ci ha abituati mister Ventura o a tre con Vives a giocare tra le linee avversarie? Un modulo, con il napoletano in campo, che spesso ha funzionato mandando in confusione le retroguardie avversarie ma è altrettanto vero che il Toro è più vincente quando fa il suo gioco che è quello legato alla supremazia in attacco con due  esterni alti , Santana e Cerci, e due attaccanti Barreto e Bianchi. Potrebbe anche esserci una terza possibilità, che non sarebbe affatto disprezzabile ovvero avere una mediana a tre con soli tre attaccanti ma due di fascia e magari il solo Barreto a fungere da punta. Attacco leggero? Forse ma senza dubbio molto veloce e guizzante capace di sorprendere la difesa napoletana.
Bisogna crederci per vincere e questo credo i giocatori del Toro lo hanno appreso bene da mister Ventura. Certo è che quando si affrontano dei campioni come Hamsik e Cavani i pericoli sono sempre dietro l’angolo. I due sono degli instancabili lavoratori in campo, dei veri moti perpetui per cui l’attenzione di Glik e soci dovrà essere massima. 
 
Gino Strippoli
(foto M.Dreosti)
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