Toro, contro il Napoli disastro da pallottoliere

Toro, contro il Napoli disastro da pallottoliere

L’ editoriale di Gino Strippoli / Disfatta granata con 5 gol dal Napoli, e meno male che oggi era giorno di grazia…

5 commenti

Adesso si può capire il perché il Napoli non vincerà mai lo scudetto: perché sbaglia talmente tanti gol creando innumerevoli occasioni che se concretizzasse di più sarebbe molto più vicino alla meta bianconera. Ieri gli azzurri allenati da Sarri hanno sbaragliato il terreno del Grande Torino contro un “piccolo” Toro. Cinque reti più almeno quattro occasioni nitide sbagliate da Hamsik e compagni che avrebbero portato ad una ancor peggiore debacle granata. Un Torino così brutto quest’anno in casa non si era mai visto. La squadra é parsa dimessa dopo il secondo gol azzurro. Di certo non si spiegano alcuni cambi come l’uscita di capitan Benassi – fin lì uno dei pochi a tenere duro a centrocampo – e l’ unico ad aver impensierito con un tiro da fuori area Reina. Idem dicasi per l’ uscita di Boyé, si può dire tutto di lui: che sia evanescente, che non veda la porta, che non tiri mai, però é uno che combatte sempre in campo e che sulla fascia si fa sentire.

Il migliore in campo tra i granata é stato senza dubbio Daniele Baselli: davvero un grande combattente mai domo, uscito tra gli applausi. Male invece (davvero male) Joe Hart: impreciso nei lanci lunghi – alcuni andati direttamente in fallo laterale, altri regalati ai giocatori del Napoli – senza pensare ai gol presi, di cui uno sul proprio palo nato da un tiro tutt’altro che irresistibile. Il Napoli invece é stato travolgente: chiaramente si sapeva che l’organico a disposizione di Sarri é fortissimo e superiore al Toro, ma questo non spiega l’arrendevolezza granata e sopratutto l’approccio della retroguardia, protagonista oggi di una prestazione davvero inguardabile. Il Toro prende gol da 17 partite consecutive e solo nella stagione 1950 (il dopo Superga n.d.r.) aveva fatto peggio. Inoltre 61 reti subite fin qui sono davvero troppe e sicuramente nella storia granata, questa é uno dei peggiori “score” di gol presi, quasi un record. I 65 gol realizzati sono tanti è vero, ma i 61 subiti sono davvero un peso troppo grande da sopportare. Belotti non é mai stato servito e Ljaijc non si é mai messo in luce: ciò vuol dire zero fantasia e nessun assist importante.

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  1. fedeltoro49 - 1 mese fa

    Con un allenatore come Mihajlozemanovic dove volete che si possa arrivare? In carriera ha una media punti partita di 1,41 e col Toro,fino ad ora,di 1,38.Nella migliore delle ipotesi potrebbe arrivare a fare 53/54 punti a stagione statisticamente ragionando .Se poi,quest’anno, riuscisse a fare altri 6 punti batterebbe il suo record con la media di 1,4736,cosa che vedo molto difficile.Resterebbe,comunque, poco più che un mediocre allenatore.

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  2. blackmapan_160 - 1 mese fa

    Il giudizio sulla prestazione di Benassi lascia intendere che il signor strippoli la partita non l’abbia vista.

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  3. rocket man - 1 mese fa

    Poiché è ormai acclarato che di questa squadra c’è ben poco da salvare, tanto vale ricominciare da capo: non abbiamo nulla da perdere… anzi.
    Quindi:
    Sperare di cedere in estate Belotti.
    Dare via Ljajic (ha offerto troppo poco nell’arco di tutta la stagione) per un trequartista più affidabile e costante.
    Acquisire un portiere serio.
    Rinforzare la difesa con giocatori non bolliti.
    Tenere Baselli e Acquah.
    Ma, soprattutto, cambiare allenatore: uno con meno chiacchiere, ma con più concretezza e professionalità.

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  4. prawn - 1 mese fa

    Siamo come il Toro dopo Superga.
    Ottimo confronto.
    Difesa solida venduta, morigeratezza del precedente allenatore? Basta, giochiamo per vincere, anzi, per far segnare l’avversario.
    Miha dovrebbe farsi un bellesame di coscienza, perché tutti i moduli provati hanno causato troppi GOALS.
    E ora, col mercato alle porte, sarà meglio decidere per bene su che modulo e gente puntatare.

    Col portafoglio di Cairo la squadra va messa in campo per tenere botta in difesa e ripartire in contropiede.

    È stato bello per qualche domenica vedere un toro spumante, passaserla sulla tre quarti.

    Ma non è durato, non durerà.

    Difesa solida, centrocampo combattente, due ali dai grandi polmoni e velocità, un bell’ariete.

    Non ci sono altre speranze o schemi, è l’unico gioco che una squadretta da meno di 100 milioni può giocare.

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    1. blackmapan_863 - 1 mese fa

      Mi puoi dire nell’attuale organico quali sono le due ali veloci? Mi puoi dire quali sono i difensori che dovrebbero formare la difesa granitica? Mi puoi anche di chi è l’ariete?

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