Il Toro esce imbattuto da Napoli con una grande difesa e San Sirigu

Il Toro esce imbattuto da Napoli con una grande difesa e San Sirigu

L’ editoriale di Gino Strippoli – Un punto prezioso per Belotti e compagni contro un Napoli che crea ma non segna

di Gino Strippoli
Il Toro a Napoli sembrava dover essere una vittima sacrificale ed invece esce dal San Paolo con uno 0 a 0  che suona come una piccola vittoria rispetto alla squadra di Ancelotti.
In effetti il Toro ha dimostrato di essere un ottima squadra quando deve difendersi e le barricate ieri hanno retto soprattutto grazie ad un Sirigu che ha parato tutto quello che c’era da parare. Un duello tra Sirigu e Milik vinto dal numero uno granata.
Poi i granata hanno avuto anche la fortuna di avere un palo amico che ha respinto a portiere battuto la bella girata al volo di Insigne che avrebbe senza dubbio meritato il gol. La partita è stata a senso unico con il Napoli che per almeno 75 minuti ha messo a ferro e fuoco la difesa granata con assalti decisi ma che non sono mai coincisi con la stilettata precisa.
La squadra di Ancellotti ha davvero creato un infinitá di occasioni ma l’ acuto non è mai arrivato. La bravura del Toro è quella vista in tante partite ovvero una retroguardia d’ acciaio sempre molto attenta è difficile da scardinare per chiunque.
Per il resto i granata non hanno praticamente giocato tant’è che il portiere Ospina non ha mai fatto un solo intervento e nessun tiro dei granata è mai arrivato nello specchio della porta azzurra. Solo nel finale un colpo di testa ha messo i brividi alla squadra napoletana ma per il resto il Toro non ha espresso gioco se non con qualche ripartenza veloce di Ola Aina e di Belotti fermati però sempre sul più bello.
È un pareggio importante per i granata sia per la classifica che per il morale e per l’ autostima in vista della prossima partita, vera sfida europea, contro l’ Atalanta. Di certo non convince la formula messa in campo da Mazzarri con Belotti unica punta e con il supporto di un deludente Berenguer, troppo leggero per il campionato italiano.
Per arrivare in Europa ci vuole senza dubbio più coraggio sia nel modo di affrontare le partite, cercando di vincerle, che nel modulo che deve essere messo in campo. Al Napoli è mancato solo il gol e le occasioni che gli azzurri hanno sprecato sono state ben 8 contro nessuna dei granata. Ieri in panchina il Toro aveva sia Falque che Zaza, oltre a Meité e Baselli, quasi accantonati da Mazzarri rispetto ad una formazione messa in campo rinunciataria dal punto di vista offensivo. Se l’ obiettivo era uscire con il pareggio allora l’ allenatore granata ha centrato il risultato prefissato, nulla da dire, ma se il gioco del calcio è anche segnare, far gol, e magari provare a vincere allora questo Toro non può sorridere al gioco del football che tutti amiamo.
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  1. Numero7 - 3 mesi fa

    La fortuna aiuta gli audaci ma anche i non.

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  2. iard68 - 3 mesi fa

    Di buono c’è il risultato, ovvio. C’è una buona fase difensiva (10 su 10 dietro la linea del pallone) che ha retto contro un attacco valido, comunque lontano parente di quello di Sarri, che ci fece tanto male. Con tutto ciò, non abbiamo preso gol perché Milik ne ha sbagliati 3 e perché il palo ci ha salvati su Insigne. il tutto oltre a molte parate, invero abbastanza normali, di un grande portiere, una vera certezza. Non un tiro nello specchio della porta: l’unico di Belotti, è stato contrato e spedito in angolo. Non si può far gol giocando così! E non si può vincere. Io non sono un matto. Tifo Toro da sempre, sono contento se si pareggia a Napoli, non è mai facile. Ma non così, questo non è giocare a calcio, questo è solo cercare di distruggere quello che fanno gli altri. Faccio molta fatica oggi. Leggo molti che fan festa per questo punticino conquistato a tradimento. Altri che rimpiangono Mihajlovic, i suoi arrembaggi senza senso e leconseguenti batoste. Ma possibile che non riesca ad avere un allenatore normale, che faccia giocare le partite e rendere i giocatori per quello che valgono? Questa squadra è discrete (con Ljiajc sarebbe stata addirittura buona), ma gioca male, malissimo… E non è colpa di Belotti se non segna! Non è colpa di Iago se è finito in panca! Con Meitè è arrivato un buon giocatore, che ha segnato 2 gol in tre giornate… Poi è stato “costretto” a fare altro… oggi è involuto, corricchia in mezzo al campo, perchè non è un altro Rincon (l’unico che brilla, perché fa quello che sa fare!). Come Baselli. Come Soriano, che non abbiamo mai visto. Zaza? Non è riuscito a fare mezza partita buona, ma non sono più così sicuro che sia tutta colpa sua… Oggi come oggi, mancano un centrocampista creativo ed una punta veloce per poter puntare l’Europa con realismo. Ma questa squadra potrebbe comunque provarci e magari riuscirci. Con un altro allenatore.

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  3. gpmorano - 3 mesi fa

    Mi pare un articolo scritto da chi ha visto solo gli highlights, dove se il la palla non raggiunge la porta si “taglia”. Mazzarri si sa che nel finale ci prova a vincerla. Mettiamo in conto i due clamorosi contropiede, con l’errore imperdonabile di Aina con Belotti liberissimo al centro e il fallaccio subito dal Gallo stesso, involatosi verso la porta, ad opera di Malcuit che poteva essere sanzionato come ultimo uomo. Ma, soprattutto, quel gran tiro di Rincon nel primo tempo, con Koulibaly che salva a portiere battuto. Sono particolari cui tenere conto, eccome, prima di dire che non abbiamo creato occasioni.

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  4. Torello_621 - 3 mesi fa

    Personalmente uno degli aspetti più convincenti che trovo è la grande forma fisica della squadra. In passato in questa stagione abbiamo chiuso il campionato anche per calo atletico. In questo aspetto lo staff tecnico ha curato molto bene la preparazione nonostante le strutture a disposizione non siano all’altezza di una società da primi posti.

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  5. sirtopau_2886340 - 3 mesi fa

    Qualcosa che
    non va c è ed è evidente.
    Il Frosinone, con tutto il rispetto, ha tirato in porta 9 volte contro la Juve. Noi Mai, e non è la prima volta.
    Non capisco se è il modulo o l assenza di attaccanti…. Molto perplesso

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  6. GlennGould - 3 mesi fa

    Aldila’ di ogni critica , punto di vista giusto o sbagliato che sia, ma pensare al buon punto a Napoli ed alla importantissima sfida con l’Atalanta? No eh?
    ok la critica, ma fare solo ed esclusivamente critiche, e risentimenti, e’ perdendo di vista’ il fatto che c’e’ il toro che gioca’ ed una classifica da guardare e’ anomalo. Molto anomalo.
    Perche’ di solito questo e’ il tema principale, poi il contorno fatto da critiche, commenti negativi, o positivi, etc..
    Ma se la critica diventa a prescindere il tema dominante, allora mi sa che qui qualcuno si e’ perso qualcosa.
    E posso garantire che chi scrive e’ rimasto imbarazzato dal catenaccio assoluto di ieri. Che poi ci ha fatto uscire indenni dal SanPaolo.

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  7. da sempre Toro - 3 mesi fa

    Una cosa é certa: se Mazzarri mette in campo anche contro l’Atalanta una squadra senza attaccanti sarà evidente che non puó più essere l’allenatore del Torino!
    Pensiamo ad un altro allenatore: magari lo stesso Coppitelli.

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  8. user-13849013 - 3 mesi fa

    Purtroppo su questo sito poche sono le recensioni sobrie e pacate. Hai descritto perfettamente ciò che penso. Bravo!!!

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  9. Toro71 - 3 mesi fa

    Il guaio quest’anno è che abbiamo la difesa da Champions e l’attacco da Lega Pro!!!!

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      …e il centrocampo da interregionale.

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  10. PrivilegioGranata - 3 mesi fa

    Lo 0-0 era il massimo a cui si poteva onestamente ambire.
    Troppa la differenza di valori in campo.
    Pretendere di andare a giocarsela a viso aperto al San Paolo significa non aver chiari i limiti attuali del Toro.
    Mazzarri fa tesoro del punticino, a differenza di molti, tra cui il sottoscritto: io avrei schierato un 3-4-3 e vada come vada (SIRIGU, IZZO N’KOULOU MORETTI, OLA RINCON LUKIC ANSALDI, PARIGINI BELOTTI BERENGUER). Probabilmente si sarebbe perso e forse il morale ora sarebbe sotto i piedi.
    Quindi ne deduco che è meglio così in vista dell’Atalanta: quattro risultati utili consecutivi con zero gol subìti.

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    1. anpav - 3 mesi fa

      PrivilegioGranata apprezzo molto la tua onestà intellettuale. Lo dico sinceramente. anche io l’avrei giocata cercando di sorprenderli con il 343 e con il contropiede possibile con due corridori come Berenguer e Parigini. ma trovo corretta anche il Tuo riferimento alla questione psicologica. I ragazzi sono caricati a mille. E con l’Atalanta saranno più libero e determinati. o almeno, lo si spera tutti.

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