Toro-Palermo, guado per due in piena ‘Panolada’

Toro-Palermo, guado per due in piena ‘Panolada’

Una ”domenica bestiale” quella che viene a profilarsi per il ‘campionato b’ della serie A. Infatti, il prossimo turno per 11 squadre sarà importante per definire ‘quasi’ definitivamente “sofferenze” o “ serenità” di qui fino alla fine della stagione. Dal 10° posto della Sampdoria al 15 ° del Chievo…

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Una ”domenica bestiale” quella che viene a profilarsi per il ‘campionato b’ della serie A. Infatti, il prossimo turno per 11 squadre sarà importante per definire ‘quasi’ definitivamente “sofferenze” o “ serenità” di qui fino alla fine della stagione. Dal 10° posto della Sampdoria al 15 ° del Chievo si racchiudono ben 6 squadre ( le due già citate più Torino, Cagliari, Bologna, Parma) nello spazio di tre punti, da 29 a 32 punti. Poi ci sono due compagini ,Atalanta e Genoa, divise da un solo punto, e infine le tre più a rischio in zona rossa ( Palermo, Siena e Pescara).

Al guado di ciò molti scontri diretti di questo “altro” campionato di serie A: il Bologna affronterà il Cagliari, il Chievo andrà a Firenze, la Sampdoria giocherà contro il Parma, l’Atalanta sarà di scena a Siena, il Pescara riceverà l’Udinese, il Genoa andrà a far visita alla Roma mentre il Torino ospiterà il Palermo in uno stadio in piena ‘Panolada’. Una vera protesta civile, con fazzoletti bianchi sventolati per i torti arbitrali subiti da Bianchi & C.
Senza dubbio la partita dei granata sarà quella più ostica. I rosanero del “neo-allenatore” ( il suo è un ritorno) Gasperini sono con l’acqua alla gola e si giocheranno l’ultimo scampolo di salvezza proprio all’Olimpico di Torino. Dovessero uscire sconfitti dalla sfida con il Toro le porte della serie cadetta si spalancherebbero senza ritorno.

I ragazzi di Ventura dovranno prestare un attenzione particolare  per addomesticare Miccoli e company. Trovare la vittoria casalinga, in questa giornata particolare, significherebbe imprimere il penultimo tassello e mettere sottochiave la salvezza. Ecco che si profilerebbe per il Toro, a certezza acquisita,  un profilo di soddisfazione  per le rimanenti giornate senza più sofferenze per i tifosi.
Come detto, affrontare il Palermo non sarà per nulla facile. La squadra siciliana, sballottata da un allenatore ad un altro in pochi mesi, non ha una precisa identità di gioco ma ha il suo orgoglio da difendere e prima di calare le “braghe” venderà a caro prezzo la sua pelle.

Dopo la ‘tristezza arbitrale’ e i torti subiti legati alla partita di Quartu Sant’Elena  il Torino dovrà compiere l’impresa di vincere contro il rosanero con l’intelligenza tattica e la calma di chi sa di essere più forte, di chi sa che non ci saranno compensazioni arbitrali e quanto siano terribilmente importanti questi tre punti per il proseguo del campionato. Il Toro in questo periodo sta esprimendo un buon gioco e soprattutto sta dimostrando di avere carattere. Squadra mai doma, ragazzi capaci di battagliare fino all’ultimo secondo della partita.

 

E’ indubbio quale possa essere il dictat di Giampiero Ventura ai suoi giocatori: vincere senza farsi prendere dalla bramosia di segnare ma arrivare al gol giocando al meglio la sfera. Il rientro nel gruppo di Santana e Meggiorini sono recuperi importanti, anche se c’è da riconoscere che la strada intrapresa della rinascita da Stevanovic è quella giusta. Un tempo per uno? Può essere, visto che l’argentino dopo lo stop per infortunio non può essere al massimo della condizione. Poi sarà il “corso” della partita a far decidere Ventura. Probabilmente a iniziare la partita potrebbe essere proprio “Steva”. Così come la coppia d’attacco dovrebbe essere quella vista contro il Cagliari ovvero Barreto – Bianchi. I due non si sono trovati, anche se si sono cercati, nella sconfitta in terra sarda e di sicuro scenderanno in campo vogliosi di gonfiare la rete.
Se il capitano ha toccato quota 8 gol, non pochi per uno che ha dovuto cambiare la sua fisionomia di gioco, il brasiliano è ancora a  quota zero dopo 476 minuti giocati con la maglia del Toro e ben 844 giorni dal suo ultimo gol datato 2010 in Bari – Milan  2 a 3. In mezzo a ciò il lungo infortunio,  la riabilitazione ed il periodo per ritrovare una condizione atletica accettabile per scendere nuovamente  in campo. Oggi Barreto è un valore aggiunto, già solo per il movimento che fa in campo, aprendo spazi per i compagni di squadra e deliziandoli con preziosi assist ma non può bastare al ragazzo di Rio de Janeiro. Una punta ‘gode’ realmente quando segna. La rete è il suggello del campione ed è un ottima vitamina capace di far crescere sempre più l’autostima. Contro il Palermo Vitor potrebbe riprendere tra i piedi quel filo del gol perso oltre due anni fa.

E a centrocampo? Al solito, il mister scoprirà le sue carte quando vedrà quelle messe in tavola del suo avversario nonostante la sua propensione sia quella di non discostarsi dal suo credo con i quattro difensori ( Darmian, Glik , Rodriguez e D’Ambrosio)  e i due di centrocampo (Gazzi e uno tra Brighi – Basha e Vives ) anche  se in partitella ha provato la disposizione del centrocampo a tre.
Forse prima panchina per il giovanissimo Kabasele, visti i forfeit di Jonathas per infortunio e Diop per squalifica.

Gino Strippoli

 

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