Toro rimandato e fortunato!

Toro rimandato e fortunato!

L’editoriale di Gino Strippoli / Sassuolo vicino alla vittoria con i granata ai soliti errori. Ora servono i rinforzi sul mercato

di Gino Strippoli

Inutile star a trovare troppe scusanti. Il pareggio contro il Sassuolo è il risultato di un organico incapace di imboccare definitivamente la strada per l’Europa. Ieri se c’era una squadra che avrebbe meritato la vittoria di sicuro sarebbe stata il Sassuolo, allenata molto bene dal mio amico Beppe Iachini. Una partita che ha visto il Toro giostrare bene la palla nei primi 20 minuti: un Berenguer davvero scatenato che, con i suoi slalom e dribbling stretti, ha messo spesso in difficoltà la retroguardia avversaria. Poi dal 22′ la squadra emiliana, grazie ad un pressing molto imponente sui granata ma anche con un giro palla molto veloce e azioni ficcanti, ha preso di netto in mano la partita e il Toro è andato in difficoltà fino alla fine dei 90 minuti.

Di sicuro la prestazione insufficiente del Toro non la si può imputare a Mazzarri, ma piuttosto ad un organico che ha mostrato le sue lacune. Le difficoltà di Niang ad entrare nella parte del centravanti sono state evidenti. I movimenti del ragazzo non sono quelli di un goleador che dovrebbe sostituire Belotti, anche se ha mostrato impegno nei recuperi in fase difensiva. Ma il Toro ha bisogno di un centravanti che impegni la difesa. Altro giocatore che è sembrato fuori ruolo è Rincon. Già con Mihajlovic il venezuelano aveva mostrato segni di insofferenza nel fare il mediano davanti alla difesa, ricordando che a Genova giocava come interno. Ieri ha sbagliato molto e soprattutto non è mai riuscito a cucire il centrocampo granata né a rilanciare l’ azione. Altro neo é stato Baselli: spesso fuori dal gioco, mai continuo, é sembrato girovagare a centrocampo senza una meta. Insomma, il Sassuolo ha dominato a centrocampo dando poco spazio al Torino.

I granata, dal canto loro, hanno puntato la porta centrando lo specchio solo una volta nell’intera partita, tiro che ha determinato il gol del vantaggio grazie a Obi. Poi il nulla, con il portiere avversario che ha dovuto svolgere una quasi ordinaria amministrazione con un paio di uscite basse ma nulla più. L’uomo più pericoloso del Toro come vero centravanti? Sicuramente è stato N’Koulou ma la sua girata é stata deviata da Goldaniga in angolo. I granata sono sembrati una squadra ancora senza una vera identità. Sicuramente ci vorrà del tempo per assimilare i dettami dì Mazzarri, che però si ritrova con un organico che ha bisogno di linfa nuova. Squadra che ad un certo punto della partita aveva in campo ben 6 difensori di ruolo: Moretti, Burdisso, N’Koulou, De Silvestri, Molinaro e Ansaldi. Questo la dice tutta su ciò che c’è sulla panchina granata e i limiti di essa.

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 21: Alex Berenguer (C) of Torino is challenged by Alfred Duncan of Sassuolo during the serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 21, 2018 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
REGGIO NELL’EMILIA, ITALY – JANUARY 21: Alex Berenguer (C) of Torino is challenged by Alfred Duncan of Sassuolo during the serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium – Citta’ del Tricolore on January 21, 2018 in Reggio nell’Emilia, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

A centrocampo il Toro ha mostrato i suoi limiti, dimostrando che non c’è un giocatore in grado di impostare e dare fantasia alle azioni. Sulle fasce i granata hanno cercato di lavorare bene ma anche di essere anche troppo prevedibili. Soprattutto nei secondi 45 minuti i granata sono mai riusciti a dare il via ad un’azione ficcante. La squadra era troppo lunga e larga, tutto il contrario di ciò che aveva detto ai ragazzi Mazzarri contro il Bologna. Poi il giro palla è stato troppo lento e impacciato. Ecco perché occorre in sede di calciomercato un centrocampista che possa fare bene sia la fase di costruzione che quella ostruzione in mezzo al campo. Inoltre, per il ruolo di bomber di scorta, serve un centravanti come l’oro. Niang non sarà mai un centravanti, ma semmai una buona seconda punta. Se si vuole puntar all’Europa bisogna rinforzare la squadra nel vero senso della parola e non solo puntare alla prospettiva come é stato fatto con l’acquisto di Damascan. Se il Toro ieri ha centrato lo specchio della porta una sola volta con il gol e contando le occasioni con De Silvestri di testa e di N’Koulou già descritto, il Sassuolo oltre al gol ha puntato Sirigu più volte. Con tre interventi ‘salvaToro’ dell’ estremo difensore granata su Ragusa, Berardi e Falcinelli, oltre al palo pieno di Peluso, ai due tiri di Matri che hanno sfiorato i pali e al colpo di testa di Falcinelli fuori di poco. Tutto ciò a dimostrare la sofferenza di un pareggio a Reggio Emilia da parte granata.

11 Commenta qui

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  1. dennislaw - 4 mesi fa

    condivido quanto scritto da Abatta. provare Ljaic suggeritore. Speriamo torni a disposizione presto anche Edera, che vedrei bene come seconda punta ( naturalmente è una scommessa)in alternanza con Niang e Iago.

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  2. dennislaw - 4 mesi fa

    condivido

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  3. gae - 4 mesi fa

    col bologna avevamo fatto una buona prestazione, credo la migliore di quest’anno.Ora non voglio credere in questa improvvisa involuzione, e penso che i nostri demeriti siano dovuti x un 50% alla condizione atletica del sassuolo ( che ultimamente ha ottenuto ottimi risultati) e x l’altro 50% credo siano dovuti al duro lavoro di Mazzarri di quest’ultima settimana. Ieri al di là degli schemi e dei singoli non riuscivamo a ripartire con velocità e ad accompagnare il gioco come visto col bologna ed ancor più non si è rivisto il pressing a tutto campo visto col bologna. Credo, spero, anzi ne sono sicuro che presto vedremo una squadra che pressa e che corre molto di più

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  4. FVCG'59 - 4 mesi fa

    Ottimo articolo Gino: rappresentativo dell’attuale situazione dell’organico e di tutte le sue lacune.
    Considerato che Barreca, Lyanco, Bonifazi, Edera, Ljajic, Belotti sono praticamente ancora non disponibili, ieri non credo si potesse fare di più o meglio contro, comunque, un ottimo Sassuolo.
    Preoccupante invece è la pochezza e scarso contributo a centrocampo di Rincon e Baselli: uno peggio dell’altro e da diverse partite! Ma Acquah e Valdifiori non potrebbero giocare mentre gli altri due si siedono per un po’ in panca a meditare su cosa vogliono fare da grandi? La pazienza ha un limite, anche perché R&B dovrebbero fare la differenza in mezzo al campo ma in meglio, non in peggio…

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    1. Esempretoro - 4 mesi fa

      Faccio veramente fatica a non dare ragione ad ognuno di voi tutti,Gino compreso. Qualcuno obbietterá:”Non è possibile!”. Invece lo è,eccome. In realtà ogni tifoso immagina la miglior soluzione per far quadrare ciò che non torna…
      Stamane ho rivisto la gara da tranquillo, come faccio spesso…oh! Mi son girate le palle anche in replay!
      Siamo lenti e confusi,il livello tecnico è sotto la media (troppi errori in uscita)e troppe assenze per la rosa che abbiamo. Mi spiace si critichino i “vecchietti”,il loro impegno è assoluto,come pure mi spiace si pretenda da Boyé chissà cosa in 10 min…se fosse stato quel tipo di fenomeno sarebbe altrove!
      Il mister bene,quando è passato a tre e Iachini ha messo Politano ho avuto paura,invece poco a poco è riuscito a neutralizzarli…fiducia,non siamo mostri ma neppure pipponi,speriamo di giocarci qualcosa fino al termine senza troppe defezioni,sarebbe un bel passo avanti. Ciao a tutti. FVCG

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  5. brusbi - 4 mesi fa

    Se si passa al 3-5-2 avremo sostanzialmente 5 difensori in campo, restringendo quindi l’ambito delle scelte possibili fra centrocampisti e attaccanti.
    Un posto in meno che renderà ancora più ardua la scelta degli uomini da mettere in campo e per giunta con l’inconveniente di trovarsi a dover inventare posizioni inedite per molti giocatori, primi fra tutti Lijaic e Falque, peraltro quasi impossibilitati a giocare insieme.
    Se poi arriva un nuovo centrocampista, hai voglia a trovare la quadra.
    Per come siamo messi io sarei dell’avviso di passare ad un semplice 4-4-2 che consente di lasciare invariato l’assetto difensivo che, a ben vedere, non ha deluso e non crea grossi problemi di scelte.
    A centrocampo due interni bassi e due mezzali (in fase di possesso) permetterebbero di ricondurre molti uomini a posizioni a loro congeniali.
    Davanti Belotti e Boyè.

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  6. abatta68 - 4 mesi fa

    Credo che Mazzarri vorrà, da qui in avanti, portare avanti il discorso del 3-5-2, per farlo diventare all’occorrenza e a partita in corso un 3-4-3, quindi fare della difesa a 3 un punto fermo. Questo vuol dire che in attacco vedremo Iago e Belotti (o Njang), ma il problema vero è trovare il giusto equilibrio nel centrocampo a 5… se gli esterni saranno Ansaldi/De Silvestri a destra e Barreca/Molinaro a sinistra, i 2 interni non possono che essere Rincon e Obi, ma in mezzo se non ci si inventa Ljaic regista io non so davvero chi possa creare un gioco che abbia un minimo di geometria e di imprevedibilità

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    1. Granat....iere di Sardegna - 4 mesi fa

      Siccome qualcuno mi accusa di essere duro di comprendorio abatta io continuo a sostenere che il mister, non appena ci sarà una condizione fisica accettabile, proverà il 3232 con obi e donsah (se arriva) a centrocampo, berenguer e iago laterali e lijaic dietro a niang e al gallo. Se si riesce a trovare le giuste distanze e la squadra è corta si può fare, magari non per tutta la partita…

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  7. tric - 4 mesi fa

    La settimana di ferie ha nuociuto, soprattutto a Rincon. Speriamo che l’attesa per Belotti sia finita, ma comunque dovremmo ingannarla con Boyé (almeno una volta) invece che con Niang.

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  8. Simone - 4 mesi fa

    Nulla da eccepire, aggiungerei che rispetto alle altre squadre si corre molto di meno, soprattutto a centrocampo.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 4 mesi fa

      Se così fosse sarei un tantino preoccupato. Recuperare una condizione fisica soddisfacente è, a mio modesto avviso, più difficile che non darsi una diversa impostazione tattica

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