Toro sprecone, ed adesso è crisi

Toro sprecone, ed adesso è crisi

L’ Editoriale di Gino Strippoli / L’Empoli concede molto ma i granata non ne approfittano e alla fine sono dolori

19 commenti
Martinez, LE FORMAZIONI UFFICIALI DI TORINO-SASSUOLO

Ci sono sconfitte e sconfitte, di certo quest’ ultima subita dai granata contro l’ Empoli é lontana parente, se non per i tre punti persi, di quella contro l’ Udinese. Ieri pomeriggio, contro la squadra di Giampaolo, il Toro ha avuto la possibilità di vincere la gara se solo gli attaccanti granata avessero gonfiato la rete e non sprecato in maniera davvero ingiustificabile tre palle gol nitidissime ( due di Martinez e una di Belotti) davanti al portiere avversario. Già, il Torino. ieri ha dimostrato di non avere attaccanti capaci di segnare anche nelle occasioni più facili.

Dov’ è finito l’ attacco granata? Amauri vive ormai ai confini del gruppo; Quagliarella sembra fuori gioco dopo il fattaccio di Napoli, anche se rimane qualitativamente il giocatore più tecnico che hanno i granata; Maxi Lopez, appare sempre e ancora fuori condizione dal punto di vista della forma fisica; Martinez, nonostante l’ impegno profuso, non sembra di certo un goleador; Belotti non riesce a ingranare davanti alla porta e quando ci arriva  sbaglia male. Questi sembrano davvero guai veri e ieri la dimostrazione é stata lampante nei momenti cruciali della partita.

Mi sembra quasi inutile pensare di prendere sul mercato il giocatore che illumini il gioco e distribuisca palloni giocabili agli avanti granata quando poi alcuni di questi sembrano imbambolarsi davanti alla porta o per altri motivi davanti alla porta non ci arrivano nemmeno.

Questo attacco é davvero troppo inconsistente per condurre un campionato che miri a cercare di mettere almeno nel mirino, come dovevano essere i presupposti di inizio stagione, l’ Europa League, anche perché diventa più preoccupante lo scendere sempre più in basso in classifica.

Ad inizio campionato queste magagne offensive erano state ben coperte dall’ esplosione di Baselli e dal fiuto di Quagliarella. Da tempo il ragazzo di Castellamare di Stabia non riesce più a esser decisivo sotto rete, anzi appare sempre troppo stattico, e poi la stoccata definitiva alla sua condizione e serenità se l’ è data lui stesso mercoledì scorso. Per il giovane ex atalantino invece la situazione é quella di un giocatore che, probabilmente perchè stanco fisicamente, non riesce più a dare quella qualità che la sua tecnica ha fatto vedere nelle prime partite. Per il resto, anonimi rimangono Amauri e Martinez mentre Maxi lo si aspetta da tempo nella sua forma migliore. Una citazione a parte va fatta per Belotti, giocatore che ha davvero molta volontà e che la maglia quando esce dal campo la fa uscire marcia di sudore, però sembra essere molto fumo e poco arrosto, tanto movimento per nulla.

Penso  conduca a un’analisi spietata il guardare la realtà dei fatti che si è materializzata dopo quarta sconfitta consecutiva, che di fatto apre la crisi granata.
È chiaro che sotto accusa non c’é solo l’ attacco granata, perché nel punto nevralgico del gioco il Toro manca di qualità a centrocampo: è un dato di fatto.
Anche in difesa ieri contro l’ Empoli i giocatori più esperti spesso hanno fatto errori che di solito non commettono mai, vedi in fase di appoggio sia Moretti che Glik.

Questo può far capire come i granata abbiano perso, dopo questa serie di risultati negativi, la serenità necessaria per affrontare le sfide come si compete. C’è bisogno di ricompattarsi, a partire dal dialogo tra tifosi e squadra con i giocatori granata (come avevo già scritto nel mio ultimo editoriale) che devono imparare a tifare e rispettare i tifosi così come i tifosi fanno fanno da sempre per la squadra. Oggi non è tempo di polemiche ma di far riprendere la marcia al Toro, che lo può fare solo insieme al suo pubblico.

Poi certo, ci sono anche le questioni tecnico-tattiche da affrontare, come il fatto che ogni squadra che affronta il Toro ha ormai come facile compito quello di far pressing alto (ieri l’Empoli dopo un minuto di gioco aveva già chiuso il Toro nella sua area) con il risultato che il gioco granata non riesce mai a partire e decollare. E Urgono rimedi anche per quanto riguarda l’organico granata, con il mercato di gennaio nel quale la dirigenza dovrà rimpolpare la rosa attuale: un attaccante e un centrocampista sembrano necessari.

Sabato il Toro affronterà in casa in una parità delicata il Frosinone. La squadra dovrà vincere questa partita a tutti i costi insieme al suo pubblico come è sempre stato. Solo così ci si potrà risollevare da una situazione imbarazzante in classifica.

19 commenti

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  1. carlogribaud_652 - 1 anno fa

    Caro Gino, cosa ne pensi dell’acquisto di Immobile,io terrei ancora Quagliarella, Dobbiamo ancora prendere un Centrocampista offensivo e un portiere.Un grande saluto. Carlo Gribaudo

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  2. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

    Cairo ci compri un attaccante e un fantasista con i controcazzi ed un buon portiere anticipi i soldi che si riprenderà a giugno con la partenza di Maksimovic, ma non si presenti con i soliti bolliti tipo Pandev, Muriel e quant’altro, non sempre si può avere culo nel pescare un Maxi Lopez che ci tira fuori dai guai.

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    1. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

      Chi è Cairo che mi ha messo il non mi piace?

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  3. Pimpa - 1 anno fa

    A proposito del quesito finale posto da Lucius,ripeto la mia opinione che il problema più grave è rappresentato dalla scarsezza generale dei giocatori.
    Ripeterei soltanto opinioni, già convenientemente sostenute da Jerry, brusbi e lucius, se mi soffermassi sulla pochezza tecnica e tattica, direi, di quasi tutta la rosa, ad eccezione di quattro, massimo cinque, giocatori.
    Perché questo è un dato di fatto oggettivo e imprescindibile per qualsiasi ulteriore valutazione, sul quale non merita soffermarsi oltre se si ha in mente di esprimere un giudizio serio e sereno per rispondere alla domanda.
    Voglio dire, bisogna tenere conto del fatto che se in squadra hai così tanti giocatori che si sono confermati, o stanno dimostrando, come mediocri/normali giocatori per la serie A, allora penso che, visto che si tratta di giocare a calcio, il problema numericamente e per importanza maggiore sia quella di migliorare qualitativamente la rosa, perché se Martinez si divora due gol, Belotti si dimostra un mezzo cialtrone, Molinaro e Moretti son quelli che sono,Zappacosta non sa difendere e non sa crossare, Benassi mi sembra di sguardo ottuso e di qualità modesta, il Baselli (e sottolineo il) l’è un giocatorino come se ne vedono tanti al giro per il mondo e tanti pure ne abbiamo visti noi tifosi del Toro.
    Io tra i primi sto di quelli che vorrebbero vedere subito Parigini e Barreca subito in squadra, perché lo dice la logica e la nostra storia. Da qui bisogna assolutamente e necessariamente ripartire, dal far giocare obbligatoriamente in prima squadra i giovani più promettenti e più dotati della nostra Primavera, perché se devi prendere e pagare giocatori come Zappacosta,Benassi e Belotti, penso valga la pena investire sui giocatori delle nostre scuole calcio, per dare oltretutto un segnale forte e di grande prospettiva a tutti coloro che indossano la maglia granata fin da piccoli.
    Ma adesso la squadra è questa, e dubito che Cairo tirerà fuori almeno una quindicina di milioni, quanti ce ne vorrebbero per acquistare un discreto centrocampista e un attaccante.
    Ventura ci mette sicuramente del suo, e tanto tanto, e io pure sto tra quelli che vorrebbero vedere Longo, a fine campionato, seduto sulla panchina del Toro, ma ho l’impressione che, con questa rosa, più in là di molto rispetto a ora non si potrebbe andare.
    Noi ce la possiamo giocare con le squadre entro la decima posizione, cioè fino al Chievo: siamo più o meno tutte squadre di quel valore lì, avvolte in una poltiglia melmosa di classifica che promette miasmi fino alla fine del campionato.
    Quattro/cinque strade peggiori del Toro ci sono, ma per il resto son tutte squadre modestucce.

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  4. brusbi - 1 anno fa

    Le impressioni di Lucius sull’aridità del gioco granata e la scarsa qualità a centrocampo, sono certamente condivisibili e mi paiono anche prevalenti su ogni altra considerazione.
    Insomma, le cose vanno male perché è la fase iniziale di impostazione del gioco che non consente di aspirare a grandi risultati.
    A fare la differenza fra i successi di inizio stagione e la crisi di risultati di oggi, non è la maggiore o minore produzione di gioco, ma la percentuale realizzativa, ieri elevata e oggi bassa.
    In definitiva, a chiusura del girone di andata, si può dire che il gioco espresso dal Toro si specchia perfettamente con la modesta classifica.
    Allora vien da domandarsi se il Toro, con gli uomini che ha, è in grado, o meno, di produrre un gioco migliore e per conseguenza più punti in classifica.
    Una domanda cruciale perché se si crede che gli uomini sono scarsi (con giudizi seri e non sommari), il problema si risolve andando sul mercato e scegliendo bene.
    Diversamente, bisogna decidersi ad affrontare il problema tecnico (e tattico) pretendendo da Ventura (o da chiunque altro) un tipo di gioco diverso.
    Fintanto che ci si limiterà a criticare l’uno e l’altro (il tecnico e giocatori) non si andrà da nessuna parte.
    Tecnico o giocatori?

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  5. Lucius - 1 anno fa

    Ci sono alcuni fatti innegabili:
    1) Lo schema di gioco più frequente, contro chiunque si giochi, spazi o non spazi, vede il pallone seguire il percorso Glik-Moretti-Bovo/Maksimovic-Glik-Moretti-Padelli-fallo laterale;
    2) Quelli del portiere e della scarsa qualità a centrocampo sono problemi macroscopici, finora sottovalutati, ma che andrebbero affrontati e risolti, non a chiacchiere;
    3) Partito Cerci (con Darmian, non scordiamocelo!), non abbiamo chi sia in grado di saltare l’uomo e creare superiorità;
    4) La squadra, indipendentemente dalle doti tecniche dei singoli, non ha personalità né orgoglio, si fa prendere a schiaffi senza reazioni di dignbità.
    Poiché non mi sembra che tali fatti possano essere imputati ai tifosi, credo che qualcuno dovrebbe seriamente considerarli ed occuparsene.

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  6. andrea_cornell_392 - 1 anno fa

    Comunque io preferisco vedere un Martinez che spreca occasioni ma che, con la sua velocità, almeno ci arriva davanti al portiere, piuttosto che tre morti come Amauri, Quagliarella e Lopez che camminano ..IO insisterei per il momenti sui due giovani Belotti-Martinez là davanti e farei tornare Parigini insieme a Immobile….via i tre paracarri..

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  7. Scott - 1 anno fa

    Che Martinez o chi per lui non la mettano dentro per mancanza di serenita’ ok, ci puo’ anche stare. Ma vedere Gazzi, Benassi, Belotti che non sanno stoppare o appoggiarè decentemente il pallone a piu’ di 5 metri (possibilmente verso la porta avversaria, molto piu’ frequentemente verso la nostra difesa) e’ un problema diverso. E’ un problema di decenza calcistica, probabilmente di una dimensione troppo grande per le loro attuali possibilita’.

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  8. rossogranata - 1 anno fa

    Purtroppo il problema degli attaccanti e dei portieri è lungo come la storia dell’umanità. Sono i ruoli più soggetti a problemi psicologici. Non c’entrano allenatori, presidenti, tecnici. Nel calcio, questi ragazzi soggetti sempre a fortissime emozioni, spesse volte sono le vittime di un ambiente al quale sono costretti a vivere. La soluzione che maturino per via naturale nel tempo è quella più semplice, ma purtroppo non tutti ci riescono..Risolverla con lo psicologo della squadra è come un “gioco al lotto” purtroppo.

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  9. ex calciatore - 1 anno fa

    Sono mesi che dico che non abbiamo fosforo a centrocampo ed 1 uomo che salti avversario,non voglio fare polemiche a chi dare la colpa ,ma permettetemi di dire una sola cosa:non ci meritiamo di soffrire sempre e non avere mai continuità.

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  10. Puliciclone - 1 anno fa

    Sempre commento di ottima qualità. Secondo me una delle cose più importanti è il “fattore” portiere. Ennesima dimostrazione la partita di ieri. A portieri invertiti avremmo vinto noi. Quanto devono ai loro portieri squadre ben più forti della nostra? Vedi Inter, gobbi etc.

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  11. Jerry - 1 anno fa

    Io penso, che siamo oramai arrivati alla fine di un ciclo. Il problema non è solo l’attacco. Guardiamo solo lo scheletro o le fondamenta di questa squadra(, portiere, difensore centrale, centrocampista centrale, punta) l’unico che può ancora dire la sua è il difensore centrale, ovvero GLICK. Il resto è tutto da cambiare.Come è da cambiare l’atteggiamento di come affrontiamo le partite, sia sotto il profilo mentale, che Tattico. Oramai siamo un libro aperto per tutti. Chiunque sa affrontarci. Ora, salviamo il salvabile è facciamo questi benedetti 18 punti per raggiungere l’obbiettivo minimo. Ma a fine stagione, la società, deve farsi un esame di coscienza, e deve decidere lei stessa se continuare su questa falsa riga, o se vuole crescere veramente. E per crescere bisogna aumentare il tasso tecnico è tattico. È quindi, di conseguenza, bisogna cambiare la guida tecnica, è aumentare la qualità di questa squadra. Le fondamenta per crescere ci sono, e per questo saremo sempre grati, a chi c’è ora, ma è ora che si decida se partecipare solamente o competere.

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  12. rossogranata - 1 anno fa

    E dopo CIRO vogliamo anche ALESSIO !!!

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    1. rossogranata - 1 anno fa

      Con calma ragazzo, altrimenti rischiamo di far ritornare Sala, Zaccarelli, Cravero. Scherzo!

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  13. Seagull'59 - 1 anno fa

    E invece il problema è proprio il centrocampo e la capacità di velocizzare e verticalizzare il gioco per gli attaccanti!
    A parte Amari e Martinez, non appartenenti alla categoria…, Quagli, Belotti e Maxi hanno le qualità per metterla dentro: succede a tutti di avere momenti bui come questi (io mi ricordo anche del mio idolo Pupi) ma, con l’aiuto di Tutto l’ambiente, si supera e i gol torneranno.
    Con tutto il dovuto rispetto per quello che hanno fatto per il Toro, sono Vives e Gazzi che devono essere sostituiti da giovani validi: la testa (il centrocampo, vedi Pecci) e’ il motore di qualsiasi squadra e, se non ce l’hai, non vai da nessuna parte!

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  14. Dani toro - 1 anno fa

    Bravo,ottimo commento…

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  15. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Emblematica la foto di Martinez che si cerca i coglioni….questi ragazzi al momento dimostrano di non avere le palle campando scuse e incolpando l’ambiente…
    Tirate fuori le palle e i tifosi saranno con voi !!’

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    1. uassing - 1 anno fa

      Pero’ non facciamo come loro. Sosteniamoli per la maglia che portano anche se qualcuno non ne e ‘ degno. Non diamo alibi a cui attacarsi e se il caso sommergiamoli di fischi a fine partita. SFVCG

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

        Io sul campo durante la partita concordo nel sostenerli. Se poi non si comportano degnamente è giusto fischiarli.
        Mai durante la partita, su questo non c’e’ dubbio. Ci rimetteremmo tutti.

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