Un entusiasmo da non disperdere

Un entusiasmo da non disperdere

Editoriale / Superga deve rappresentare una scarica di adrenalina e di motivazione per tutti i calciatori.

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Quel che abbiamo potuto percepire e sentire il 4 maggio, nei luoghi della città dove si è ricordato il Grande Torino, è un’atmosfera elettrizzante. Un popolo sogna, quello del Torino, tra gratitudine alla squadra per quanto fatto finora e la voglia di soffrire e gioire insieme ai giocatori per un finale di campionato che può regalare un obiettivo importante. Dal derby contro la Juventus, nonostante la mancata vittoria, esce quindi un Torino che può vantare un legame con la propria gente ancora più forte di prima.

Il 4 maggio a Superga recentemente è sempre stato non solo il giorno del ricordo degli Eroi di sempre (che andrebbero ricordati con questa passione e con questa intensità tutti gli anni), ma un termometro dell’umore della gente granata nonchè una cartina di tornasole dei risultati della stagione. Non a caso ieri più di cinquemila persone hanno affollato il piazzale dove sorge la Basilica e il terrapieno dove c’è la Lapide del Grande Torino; un anniversario della Tragedia con entusiasmo simile si ricorda, di recente, solo nel 2014, quando il Torino di Ventura poche ore prima di salire a Superga giocò e vinse a Verona con il Chievo conquistando tre punti che avvicinarono l’Europa League (che poi alla fine fu raggiunta). Basta tornare solo di qualche anno indietro per evocare situazioni opposte: nel 2009, con il Toro prossimo alla retrocessione, il capitano Rosina fu contestato dopo la lettura dei nomi. Nel 2011, con il Torino di Lerda che languiva a metà classifica in Serie B, Cairo dovette salire a Superga scortato dalla Polizia.

Stavolta il presidente ha lasciato Superga battendo con le mani sui vetri per ricambiare l’entusiasmo della folla adorante. Il Torino si gode il momento, frutto non di congiunzioni astrali ma di serietà nel lavoro di tutte le componenti. Ma deve far di tutto per preservare e conservare questo feeling con il pubblico: ci sono tre partite che decidono la stagione, e in tal senso Superga deve rappresentare una scarica di adrenalina e di motivazione per tutti i calciatori.

 

 

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  1. dattero - 1 mese fa

    buonasera sartori,su altro sito il suo presidente ha dichiarato testuale”sarebbe grave smantellare la squadra”
    gentilmente,lei che scrive sul sui giornale,puo’ chiedergli di esser meno sibillino e,una volta nella vita,parlar chiaro,netto e conciso?

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  2. DANY - 1 mese fa

    ho paura dei biscotti speriamo bene

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  3. ProfondoGranata - 1 mese fa

    Gli errori sono un fattore umano anche frutto delle passioni.
    La cosa importante non è non commettere mai errori ma sapervi porre rimedio.
    Il nostro presidente ha mostrato di avere le capacità imprenditoriali per gestire come si deve e con le risorse a disposizione la società.
    Ma ha mostrato anche di nascondere sotto sotto la voglia di essere parte di qualcosa di grande come lo è la famiglia del Toro.
    Qualcuno ha scritto che il nostro presidente sta diventando un tifoso del Toro. Forse sta solo mettendo da parte la cautela che lo contraddistingue e in questo finale di stagione forse è quello che ci crede più di tutti.
    Siamo un squadra forte. Abbiamo una società solida. Abbiamo cuore e passione. Dobbiamo solo imparare nuovamente ad avere fiducia…
    FVCG

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  4. Mimmo75 - 1 mese fa

    Quando si fanno le cose per bene, guardando al sodo e senza cercare facili consensi, i risultati arrivano. La sciagurata decisione di affidare il Toro a Mihajlovic per risollevare gli umori di una piazza depressa dall’ultima stagione con Ventura (altro errore, bisognava sostituirlo un anno prima perché il ciclo era chiaramente finito) ha fatto perdere due anni inutilmente. Si è preferito il fumo all’arrosto, stile campagna elettorale. Si è puntato su uno che le sa sparare grosse piuttosto che sulla serietà di chi ha sempre fatto cose concrete. Ma imparare dai propri errori è cosa buona e prendendo Mazzarri la società ha dato prova di voler davvero fare le cose per bene. Non va, invece, ancora bene il modo in cui Cairo esclude gente come Pulici dal Toro. Sul fronte dei valori il presidente fa 30 ma mai 31. Perché, presidente?

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  5. user-13687521 - 1 mese fa

    Per me sta per aver inizio del Rinascimento Granata
    La prossima stagione puntelleremo l attacco e aggiungeremo un buon centrocampista,così potremmo dire la mostra stabilmente per il quarto posto.
    FoRzA Presidente
    FoRzA Mazzarri
    FoRzA Ragazzi
    FoRzA ToRo

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  6. Bilancio - 1 mese fa

    Non solo. Non solo per tutti i giocatori.
    Non solo per i tifosi.
    Ma anche e soprattutto per la proprieta, con programmazione.
    Indipendentemente dal risultato finale, la societa deve gia programmate il futuro. A cominciare dal DS. Per passare poi al rinforzo del centrocampo e puntellando l’attacco.
    Ovvio che molto dipendera’ dal piazzamento e dal riscatto dei prestiti che abbiamo in giro, ma gli obiettivi devono essere gia sul tavolo ed in progress.
    Penso si stia gia facendo. Lo spero. Ma essendo lavoro del DS, siamo sicuri sara’ Petrachi?
    Siamo al terzo giro di boa. Il primo e’ stato con il Toro in A e la Juve in B.
    Il secondo nell anno di Bilbao e questo sarebbe il terzo.
    3 elementi, due centrocampisti ed una punta + un cambio per De Silvestri. Riscatti di Aina e Djidji.
    Si puo fare?

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