Torino: il derby come punto di partenza, non di arrivo. Palermo punto amaro, però…

Torino: il derby come punto di partenza, non di arrivo. Palermo punto amaro, però…

Lo Psicologo Granata / Ecco come cambiano le tabelle dei miei pazienti

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Finalmente è arrivata questa benedetta vittoria nel derby. Da troppo, troppo tempo il popolo granata attendeva questa gioia; addirittura c’era una generazione di tifosi ventenni che non l’aveva mai assaporata in vita sua: inaccettabile. E così, anche l’ultimo tabù (forse il più importante) è stato sfatato da questa squadra che ci sta regalando un periodo davvero fantastico; attenzione però a pensare che questa impresa segni il punto d’arrivo di questa stagione, perché c’è ancora molto da fare, visto che la qualificazione europea è proprio lì a 2 punti e la vittoria nel derby va vista come un passo avanti importante in questa corsa all’ultimo punto. 

Giusto oggi il solito paziente addetto alla compilazione delle tabelle mi ha pregato di pubblicarne una aggiornata rispetto a quella della scorsa volta, in cui i punti da recuperare erano davvero tantissimi. In queste ultime partite il gap dal sesto posto si è ridotto, infatti, a soli 2 punti (zero se ieri sera il signor Gervasoni non si fosse inventato l’annullamento del gol di Maxi) e la situazione è molto diversa: la qualificazione europea non è solo più un’utopia, ma il Toro ha molte chances (complice il calendario non irresistibile) di sbaragliare la concorrenza. Vediamo la situazione squadra per squadra e cerchiamo di capire quali incastri di risultati ci potrebbero favorire. Dalla Sampdoria, quinta con 51 punti, all’accoppiata Toro-Inter appaiate all’ottavo posto con 48 punti, intercorrono solamente 3 punti e le giornate sono 5. Può succedere davvero di tutto: 5 squadre per 2 posti.

Partiamo dal Toro: il calendario interno sorride ai ragazzi di Ventura: Empoli, Chievo e Cesena, in teoria, non rappresentano grandi ostacoli, e potrebbero bastare 2 punti nelle 2 trasferte con Milan e Genoa, chiudendo così a 59 punti (2 in più della scorsa stagione).

Sampdoria: attualmente a 51 punti, ma non in un grandissimo momento di forma, i blucerchiati, salvo sorprese, potrebbero chiudere il loro campionato a 59 punti perdendo con la Juve, pareggiando con Udinese e Lazio e battendo Empoli e Parma.

Genoa: un punto sotto ai loro cugini, a 50, ci sono i rossoblù di Gasperini che hanno uno dei calendari più tosti; per loro, il mio paziente ha ipotizzato un finale con sconfitta con la Roma, pareggi con Toro e Inter e vittorie esterne con Atalanta e Sassuolo, per una chiusura a 58.

Fiorentina: i ragazzi di Montella non se la passano benissimo e con 49 punti sono usciti momentaneamente dalla zona Europa, ma il loro è il calendario, sulla carta più semplice: Cesena, Parma, Empoli, Palermo e Chievo; di tutte queste, solo il Palermo potrebbe strappare punti, per tanto la proiezione dei viola è di 62 punti.

Inter: a pari punti col Toro, in proiezione potrebbe battere Chievo, Empoli, e una Juve già in vacanza, e pareggiare a Genova sponda rossoblù e a Roma con la Lazio, finendo a 59 punti.

La classifica, con queste proiezioni reciterebbe allora: Fiorentina 62, Torino, Sampdoria e Inter a 59, Genoa 58 ma con il Toro qualificato per i preliminari di coppa in quanto in primo nella classifica avulsa con i nerazzurri e i blucerchiati! Tutto può accadere, ma sta volta quanto riportato in questo abbozzo di tabella è tutt’altro che impossibile. Incrociamo le dita!

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