Toro, al San Mamés senza nulla da perdere

Toro, al San Mamés senza nulla da perdere

Lo Psicologo granata / Con il 2-2 niente calcoli. Ma chi ha detto che questo sia un male?

Finalmente è arrivato il grande giorno, mancano infatti poche ore alla tanto attesa partita di ritorno al San Mames e tutti i miei pazienti non stanno più nella pelle. Il nostro Toro arriva a questo appuntamento in un buon momento di forma (fisica e mentale) ma parte con l’handicap del 2-2 interno che in Europa non è mai troppo positivo; ai ragazzi di Ventura servirà una vera e propria impresa per far sì che il sogno europeo continui ancora; serve, infatti una vittoria o un pareggio con più di 2 reti (3-3 o più).

Certo, senza quel maledetto colpo di testa di Gurpegi sarebbe stato tutto molto più semplice: il Toro avrebbe potuto difendere il vantaggio sfruttando gli spazi lasciati dall’avversario per poi colpirlo in contropiede come ha ampiamente dimostrato di saper fare in questi anni. Già, ma non tutti la pensano esattamente così, infatti un mio paziente (uno di più ottimisti) ha voluto vedere un lato positivo anche nel risultato dell’andata.

Egli sostiene, infatti, che il Toro andando a giocarsela con l’obbligo di vincere a tutti i costi e senza nulla da difendere, potrà giocare a mente libera e con molte meno pressioni; diversamente, se andasse a Bilbao con un piccolo vantaggio (che avrebbe avuto in caso di 2-1) avrebbe rischiato di farsi prendere dalla solita paura di vincere che ogni tanto si manifesta e che in più di un’occasione ci è costata cara. Ovviamente anche lui sa che 2-1 è meglio di 2-2 ma vede, in questo risultato, un’arma a doppio taglio che potrebbe ritorcersi contro l’Atheltic Club.

L’idea che mi son fatto personalmente è che bisogna andare a Bilbao a giocarsela senza fare calcoli, e soprattutto consci di aver fatto molto bene finora ma che il sogno può veramente continuare; d’altronde l’avversario, per quanto rispettabile e temibile in casa, non è certo una corazzata europea, e poi questo Toro può giocarsela contro chiunque, purché creda nelle proprie capacità.

Glik e compagni dovranno azzerare la mente mettendo da parte ansie e paure, perché son proprio le ansie e le paure che potrebbero rendere i baschi più forti di quello che realmente sono.

A noi tifosi non resta che sostenere i ragazzi (da Torino o al San Mames, poco cambia) e spingerli verso la qualificazione!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy