Toro, la mentalità per uscire dalla crisi

Toro, la mentalità per uscire dalla crisi

Lo Psicologo Granata / Un mix di paura e senso di frustrazione hanno contribuito a far crollare le certezze della squadra

6 commenti
Glik, Derby, Juventus-Torino, Crisi

Cosa sta succedendo al nostro Toro? I risultati recenti deludono, la sorte non aiuta, i capisaldi della rosa stanno rendendo molto al di sotto dei loro standard, mister Ventura sembra non riuscire a dare la scossa giusta e di conseguenza la squadra appare priva di inventiva e di soluzioni atte a far male agli avversari, senza contare i troppi svarioni difensivi. I tifosi sono ormai spazientiti e non hanno nascosto il loro disappunto dopo l’ennesima batosta casalinga con fischi e cori di contestazione che non hanno risparmiato nessuno.

Eppure la squadra è praticamente quella dello scorso campionato (tolti Darmian ed El Kadduri, comunque sostituiti da un gruppo di giovani di prospettiva), ma allora cosa è cambiato? Quali sono i motivi che stanno portando ad una stagione anonima per non dire sconfortante?

Secondo alcuni miei pazienti è cambiata la mentaità: un mix di paura, e senso di frustrazione hanno contribuito a far crollare le certezze di una squadra che dopo Toro-Fiorentina di settembre era pronta per sentirsi davvero una grande e sembrava lanciata verso un campionato totalmente diverso da questo. Assistendo a un dibattito ho potuto cogliere una considerazione molto interessante fatta da un mio paziente: il ragazzo faceva notare come sia cambiato lo sguardo dei ragazzi dopo aver subito un gol: mentre prima Glik e compagni sembravano rilassati, quasi come se nulla fosse successo convinti di poter rimediare, ora dopo le segnature avversarie si può leggere sconforto e scoramento nei loro occhi. Questa tesi non si discosta molto dalla realtà, visto che la squadra, se si esclude la rimonta di Marassi, non ha mai dato la sensazione di reagire in maniera decisa e convinta ad un gol subito, dimostrandosi, al contrario, molle e totalmente svuotata.

Personalmente credo ancora in questo gruppo e in questo “ciclo” nonostante molti lo diano per finito e faccio personalmente fatica a credere che questa squadra valga questa posizione di classifica perchè ho ancora negli occhi determinate prestazioni e determinati risultati, pertanto mi auguro che qualcosa cambi alla svelta, che sia a livello mentale o tattico, perchè il passo tra una stagione anonima e una drammatica è molto più breve di quanto si pensi.

Alla prossima dal vostro Psicologo del Toro!

6 commenti

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  1. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

    Beh quest’anno siamo partiti leggermente meglio (13 punti in 6 partite) al contrario degli anni precedenti, non vorrei che è stata impostata una preparazione sbagliata, di solito ai primi di gennaio gli scorsi anni c’era la ripresa, quest’anno proprio crisi piena e anche questi infortuni all’inizio non vorrei fossero figli di una preparazione troppo forzata.

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  2. LodeLodeAll'ipnorospo! - 1 anno fa

    comunque io continuo a puntare il dito sulla preparazione atletica ,i molti infortuni muscolari, il fatto che i giocatori dopo 20 minuti non coreano più la dice lunga.

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    1. Michele Nicastri - 1 anno fa

      Esatto! Negli ultimi 4 anni la squadra correva, adesso cammina e boccheggia!

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  3. Simone - 1 anno fa

    Mi incuriosiva capire come i suoi pazienti siano in grado di vedere gli sguardi dei giocatori.
    In tv io nn li ho visti inquadrati x più di brevi istanti.
    Dalla curva si vedono?

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    1. LodeLodeAll'ipnorospo! - 1 anno fa

      penso che si riferisse ai giocatori stessi.

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  4. Nick - 1 anno fa

    secondo me questo é gruppo dal buon potenziale. la campagna acquisti della scorsa estate é stata buona. tutti l’hanno e l’abbiamo detto. poi ci sono state anche circostanze negative quali gli infortuni a catena ma é chiaro che essendo molti dei nuovi giocatori ragazzi, loro vanno sostenuti e capiti. forse in quel senso il nostro mister non é stato efficace come negli anni passati.
    infine i problemi sono cmq noti: a centrocampo dove ci manca una mezzala vera come rifinitore e il portiere che non si avvicina a quelli avuti dal Toro negli passati. il modulo di gioco invariato é anche una delle ragioni per cui i nostri ragazzi sembra sbattano contro un muro.

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