Toro, solita gioia incompleta? Ma la rosa ora è più forte

Toro, solita gioia incompleta? Ma la rosa ora è più forte

Lo Psicologo Granata / Il pensiero del nostro Riccardo Agnello: “Italia-Israele aumenta il rimpianto per la cessione di Zappa”

14 commenti

Finalmente il mercato è terminato e nell’ultima settimana, compresa la sosta per la doppia partita della nazionale, i miei pazienti si sono potuti prendere una sorta di pausa dopo un ultimo giorno di mercato al quanto frenetico. Innegabilmente quest’anno la dirigenza ha lavorato bene rinforzando la squadra in ogni reparto e colmando quelle lacune difensive che lo scorso anno sono costati troppi gol e di conseguenza troppi punti decisivi per la corsa europea; la squadra è stata plasmata secondo il volere di mister Sinisa che ha in mano una rosa competitiva e dovrà esser bravo a farla fruttare al massimo delle sue potenzialità.

C’è però un sentimento  di gioia incompleta all’interno dell’ambiente granata, infatti nonostante le il nostro sondaggio abbia dato un responso molto positivo sul mercato, resta il rammarico di aver perso un giocatore come Zappacosta proprio al fotofinish (tutti i discorsi su vantaggi e svantaggi dell’operazione sono già stati fatti). Proprio durante Italia-Israele, quando nel secondo tempo il terzino di Sora ha praticamente cambiato la partita, mi sono arrivati parecchi messaggi di miei pazienti che esprimevano disappunto nel vedere un giocatore il cui rendimento sta letteralmente crescendo a vista d’occhio. Vederlo giocare come giovedì sera aumenta notevolmente la lista dei “contro” di questa operazione e fa pensare a cosa sarebbe potuto essere questo Toro con un Zappacosta in più.

Ovviamente bisogna fare di necessità virtù e pensare al materiale umano a disposizione che resta comunque di prim’ordine perchè con questa rosa (oggettivamente la più forte degli ultimi 20 anni) si può e si deve lottare fino all’ultimo per il settimo posto perchè mai come quest’anno alcune dirette concorrenti come Fiorentina e Lazio non sembrano poi così fuori portata. Per farlo sarà necessario che i meccanismi vengano oleati e che i nuovi arrivi diano quella personalità che serve nei momenti in cui, magari, lo scorso anno è mancata.


Laureato in Economia, gestisco un negozio di caffè che trasformo clandestinamente in uno studio in cui esercito la professione di psicologo dedicato ai miei compagni di tifo; 30 anni, da 24 abbonato in maratona ho imparato a comprendere il comportamento di ogni singolo fenotipo di tifoso del Toro e mi diverto ad analizzarlo. Al quinto anno sulle colonne di TN, ecco a voi lo Psicologo del Toro!

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  1. VecchiaQuercia52 - 2 settimane fa

    E poi, sembra che siamo diventati i fornitori ufficiali dei laterali destri per la Serie A inglese, con Darmian e Zappacosta.

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  2. VecchiaQuercia52 - 2 settimane fa

    D’accordo con Roby. Quest’anno Atalanta, Fiorentina e Lazio sono superabili. Ma temo che il nostro posto potrà essere il quinto.

    Juventus, Napoli, Milan e Roma ci stanno davanti e l’Inter è confrontabile, nonostante i soliti investimenti esagerati. Comunque tutte le partite devono essere affrontate con spirito di battaglia e non bisogna mai sottovalutare alcun avversario-

    Belotti sta partendo un poco imballato e dobbiamo aspettare Baselli. Ma ce la possiamo fare bene.

    Ora siamo davvero una squadra di seconda fascia, il cui obiettivo deve essere la EL.

    FVCG

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  3. RobyMorgan - 2 settimane fa

    Non dobbiamo puntare al settimo posto ma almeno al quarto.
    Impariamo dall’Atalanta dell’anno passato , se ci è arrivata Lei…

    Giochiamo ogni partita x vincerla , possiamo farlo e poi vedremo!
    FVCG sempre

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    1. Simone - 2 settimane fa

      l’anno scorso non c’erano le milanesi.

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  4. Forvecuor87 - 2 settimane fa

    Che Zappa fosse forte non c’era bisogno di Italia-Israele. Solo che tutti pensavano che la dirigenza del Chelsea fosse rincoglionita. Certo 30 milioni sono tanti ed è vero. Ma 30 milioni sono un bene quando vengono reinvestiti concretamente. Che piaccia o no quest’anno per quelle che erano le possibilità economiche non è stata all’altezza la campagna acquisti. E dire così non vuol dire essere contro Cairo. Dato che qui basta una frase per dire sempre 20 anni fa eravamo nella merda se non ci fosse Cairo saremmo spariti. Cazzo a Torino è vietato essere ambiziosi??? Io sono nato nell 1987 per la coppa Italia e la finale UEFA ero troppo piccolo per festeggiare per il resto è stata tutta merda ho festeggiato solamente promozioni, la prima gioia se si può dire così è stata la conquista tra virgolette della Europa league quindi ho tutto il diritto di dire che se mai veramente il Toro vuole tornare competitivo deve fare qualche sforzo in più quando le possibilità economiche ci sono!

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    1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

      Per quel che può valere concordo pienamente…Le possibilità economiche per fare di più c erano tutte però questo discorso potrebbe non essere valido se alla fine raggiungiamo i risultati, in fondo non sempre spendere e basta può bastare. La squadra è forte, poteva forse esserlo di più sulla carta…l importante è che non sia più debole sul campo. Quando sei nato tu io avevo 17 anni, non so se sia meglio non festeggiare nulla o restare così tanto tempo senza festeggiare 1 cazzo ma spero che questa squadra ci faccia festeggiare a tutti e due. FVCG

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      1. cugio - 2 settimane fa

        granatiere dai speriamo di toglierci un po di soddisfazioni quest’anno, mi sa che lo speriamo tutti un saluto

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    2. Alberto Fava - 2 settimane fa

      Ciao, io invece sono nato nel 53, ho visto il Toro di Giagnoni, quello di Radice, quello di Rabitti, quello di Mondonico e tutti gli altri.
      Ho ancora negli occhi i gol di Paolino, le serpentine del Capataz, lo 0-2 finita 3-2 in meno di un quarto d’ora con Bonesso, Dossena e Tortisi.
      Io c’ero, a momenti svenivo dalla gioia. Mi sono trovato abbracciato ad un marcantonio che manco sapevo chi fosse.
      Anzi lo sapevo benissimo : era un Fratello.
      Le sgroppate di Rambo sulla fascia ed il suo sinistro a dir poco terrificante.
      E poi Pato Jose, Pennellone, Comi, Aguilera, Casagrande, Leo, Pasquale, Annoni, Diego Fuser, Lentini e tutti gli altri che ci hanno fatto sognare.
      Ecco, dopo aver visto tutto ciò non potevo pensare che fossimo finiti nel limbo per sempre.
      Credo che adesso sia arrivato il momento giusto, con un bel mix di : Mister, Squadra e Società ( intesa come management) , per rivedere quegli spettacoli che ancora mi riempiono il cuore, e che purtroppo la Tua generazione ha soltanto conosciuto in “differirà “!
      Io ci credo.
      Ciao e FVCG

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      1. Alberto Fava - 2 settimane fa

        Differita sorry

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      2. prawn - 2 settimane fa

        Bella lista di ricordi Alberto!

        Forza toro!

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        1. Alberto Fava - 2 settimane fa

          Grazie Fratello prawn :-)
          Forza Toro

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      3. maraton - 2 settimane fa

        @ Alberto – bellissimi ricordi che sono anche un pò i miei, anche se sono un pochino più “gagno” di te 😉

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      4. cugio - 2 settimane fa

        ciao alberto, io sono del ’71 per me il toro era quello dei Comi, Aguilera, Casagrande, Leo, Pasquale, Annoni, Diego Fuser, Lentini se penso a loro adesso mi sento più giovane… :) cmq siamo sulla strada giusta forza toro

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    3. Simone - 2 settimane fa

      Il rimpianto non è aver ceduto zappa ma non averlo sostituito a dovere.
      De Silvestri lo conosciamo mentre Ansaldi vedremo che può fare a dx.
      Zappa xo era un’altra cosa

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