Toro, tutti uniti per ritrovarsi

Toro, tutti uniti per ritrovarsi

Lo Psicologo del Toro / Personalmente ritengo che la cosa migliore da fare in questo momento, come in altre circostanze, sia quella di stare vicini alla squadra e cercare di supportarla

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Le pagelle di Torino-Napoli, Maratona, Torino-Udinese, Toro

Da un paio d’anni, ormai, il Natale del torinista era un momento calcisticamente felice e spensierato: nelle ultime due stagioni, infatti, la squadra aveva sempre iniziato il suo periodo di risalita ottenendo una sfilza di vittorie proprio a cavallo della sosta, soprattutto nella passata stagione in cui erano arrivate 4 vittorie consecutive (une delle quali nella Milano nerazzurra). Quest’anno, invece, una serie di risultati negativi iniziata col tracollo inspiegabile nel derby, ha contribuito a rendere il Natale granata, dal punto di vista calcistico, piuttosto amaro.

Qualcosa in quella maledetta partita di Coppa Italia si deve essere inceppato, perché prima di quella sera la squadra sembrava essere in ripresa e con le 2 vittorie consecutive e il pari con la Roma stava iniziando raddrizzare la classifica. Poi il buio: 4 schiaffi presi senza reagire contro i cugini e una prestazione sciatta e priva di grinta contro l’Udinese (per altro senza molti titolari) costata i primi fischi della Maratona hanno fatto piombare l’ambiente in uno stato di depressione totale, forse anche eccessiva. Sconfitta a Napoli a parte, parlando con i miei pazienti, infatti, ho potuto notare come vi sia nell’aria una notevole dose di pessimismo e facendo un giro sui social o sui forum la situazione non cambia affatto, anzi…

Personalmente ritengo che la cosa migliore da fare in questo momento, come in altre circostanze, sia quella di stare vicini alla squadra e cercare di supportarla e cercare di avere fiducia ancora una volta nel Mister e nei ragazzi, visto che han saputo uscire da situazioni anche più difficili di questa; i presupposti per raddrizzare la stagione ci sono ancora tutti, e anche la potenzialità dell’organico, ma serve ritrovare serenità ed equilibrio: d’altra parte non eravamo il Barcellona dopo Bilbao, e non siamo una squadra di dilettanti ora.

Un saluto e un augurio di buon anno dal vostro Psicologo del Toro!

1 commenti

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Come sempre Gino ha ragione.
    Le critiche e Gli sfoghi sono un diritto dei tifosi, al bar, per strada e nei social. Ma durante la partita bisogna solo incitarli e tifare fino al fischio finale…poi si vedrà.

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