La variabile calendario: il Toro tra presente e futuro

La variabile calendario: il Toro tra presente e futuro

L’Opinione / Alcuni parlano di scossa, altri di rinnovare la fiducia. Quello che è certo è che una ripresa deve arrivare, e non oltre le prossime due partite. Poi inizierà un ciclo di ferro in cui sarà difficile fare punti

14 commenti
Ventura, Toro, Le pagelle di Milan-Torino

Dopo la partita con il Chievo, le opinioni riguardo al futuro della panchina sono discordi. Alcuni parlano di inevitabile fiducia da reiterare sino a fine campionato, altri di necessario scossone per evitare un blackout definitivo. È chiaro, la posizione di Ventura è oggi, per la prima volta, profondamente in bilico, e immaginarlo sulla panchina granata la prossima stagione appare alquanto improbabile.

Il motivo è piuttosto evidente e non va da individuarsi prettamente nei risultati disastrosi di questa stagione, quanto di un’involuzione di quei ragazzi che dovrebbero rappresentare chi il valore aggiunto del Torino di domani, chi la plusvalenza con cui poter muoversi sul mercato e tentare di rafforzare il progetto. La società parla d’altronde di un percorso di crescita, che sembra essersi interrotto drammaticamente con la scorsa stagione.

Ed è proprio qui il problema più serio: l’involuzione della squadra e dei singoli è evidente, e giocatori come Glik, Bruno Peres e Maksimovic appaiono ridimensionati non solo nelle prestazioni, ma anche e soprattutto nel valore potenziale. Un grave danno per una società che ha dimostrato di mettere a pari livello, sul proprio taccuino, i risultati sportivi e quelli di valorizzazione dei singoli.

Guardare solo al futuro sarebbe, oggi, un grave errore, così come pensare ad un campionato già terminato. Evidentemente 28 punti, 9 in più del Carpi terzultimo, mettono sicurezza, ma fino a un certo punto. Palermo, Milan e Genoa in trasferta, Carpi e Lazio in casa. Quindi il derby e l’Inter. Partite tutt’altro che semplici, ed il rischio è di arrivare alla 32esima giornata con un margine molto ristretto dalla terz’ultima. È quindi fondamentale chiudere i giochi prima che si possano in qualche modo riaprire, e riuscire a racimolare quantomeno la vittoria, tra due settimane, proprio contro il Carpi. La squadra emiliana dopo di noi dovrà incontrare, tra le big, solamente Milan e Juventus, un calendario molto più semplice del nostro, dato anche che chiuderemo il campionato con tre trasferte nelle ultime quattro partite.

Qui risiedono i dubbi di alcuni su come dovrebbe essere affrontato il presente: dare fiducia a Ventura, o cercare una scossa immediata per evitare future complicazioni e programmare, in contemporanea la prossima stagione? La prima variabile da risolvere per rispondere a questa domanda è capire se la squadra, ad oggi, è ancora con Ventura. Sembra una domanda banale, dato le dichiarazioni post partita di questi giorni, ma i segnali dal campo sono contrastanti, e appare difficile credere che l’involuzione post-derby, che prosegue oramai da due mesi, sia dovuta semplicemente ad un calo psicologico e di fiducia nei propri mezzi del gruppo.

Il nome principale per un’eventuale cambio in corsa è quello dell’allenatore della primavera Moreno Longo, che tanto bene ha fatto in questi anni. C’è però un’ombra su questa possibilità.
Longo ha infatti dimostrato di essere, in prospettiva, un ottimo allenatore, un patrimonio da preservare e usare con estrema intelligenza. Il rischio, anche a causa della sua poca esperienza, è quello di bruciarlo anzitempo, richiedendo risultati immediati nelle prossime partite, e privandolo, quindi, di quel tempo necessario per prendere confidenza con la massima serie. Una possibilità da valutare molto attentamente, riflettendo se non sarebbe meglio ripartire da Longo – che saprebbe valorizzare anche il vivaio granata -, ma da fine stagione, con la serenità di poter lavorare per tre mesi e con i mezzi per ricostruire la squadra passo dopo passo.

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  1. Lello66 - 2 anni fa

    Qualcuno dice che Cairo non andrà mai via, che il campionato è mediocre ed il Toro riesce a non emerge nel periodo del campionato dove ormai dovresti aver raggiunto l’apice della condizione è del gioco. Forse è vero, stiamo sognando tutti se pensiamo che servirebbe uno scossone, per far tornare la voglia di giocare a dei giocatori che cercano di capire cosa devono fare in camp.
    Ma allora mi chiedo, chi invece è sveglio e pensa che Ventura sia ancora il migliore, è veramente sicuro di stare bene?

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  2. Theblizzard - 2 anni fa

    Longo? Sarebbe una follia perché anche se ha fatto bene, il campionato primavera non è la Serie A! Che tristezza che mi viene leggendo queste notizie che io considero non prospettive! Ogni articolo lo leggo speranzoso di trovar notizie incoraggianti invece leggo solo mediocrità , sviluppi incerti ,giudizi su calciatori di dubbio valore e di schemi ” dovremmo giocare con il 442 anzi con con il 352 ” ……propongo con il 555 che era lo schema di Oronzo Canà ( Lino Banfi ) ! Ma si vuol capire che il Toro non ha una società serie, che ha un allenatore modesto ( infatti non ha mai allenato squadre importanti e questo qualcosa significa ) e giocatori che anche se fossero bravi son qui solo transitoriamente. Questo significa cosa? Far un anno buono e 5 di sofferenza finché non imbrocchi un nuovo anno positivo! Bella prospettiva schifosa! Chi è soddisfatto alzi la mano io intanto la nascondo in tasca e maledico di esser granata malattia della quale non esiste antidoto.

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  3. Roby Fattori Italgas - 2 anni fa

    Aggiungo, per tutti quelli che vogliono che Cairo se ne vada : non c’è nessuno che voglia comprare il Torino FC 1906.
    Nessuno.
    Lo so che sognate lo sceicco o il magnate russo, sarebbe bello…ma non ci sono.
    Mi spiace avervi svegliato dai vostri sogni. Scusate.

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    1. gian.ca_922 - 2 anni fa

      Certo, tanto il nostro scudetto è non fallire, quindi teniamoci Cairo finché campa e Ventura anche con una badante..una Coppa ogni 15 anni forse la giochiamo, magari vinciamo qualche campionato di B oppure vivacchiamo tra 10° e 17° posto…che libidine

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    2. toromio - 2 anni fa

      Cime fai a sapere che non lo vuole nessuno? Sono sicuro che se il nano lo mette in vendita qualcuno più facoltoso lo trova ..il problema è che come minimo chiederebbe una cifra vicino al valore del real madrid

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  4. Roby Fattori Italgas - 2 anni fa

    Aggiungo, per tutti quelli che vogliono che Cairo vada via : oltre a Cairo non c’è nessuno che voglia comprare il Torino FC.
    Nessuno.
    Lo so che sognate lo sceicco o il pluri-milionario russo, sarebbe bello certo ma… non ci sono.
    Questa è la realtà.
    Scusate se vi ho svegliato, interrompendo il sogno…

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  5. Roby Fattori Italgas - 2 anni fa

    Questo è un campionato talmente scadente che anche con partite come quelle viste nell’ultimo periodo, siamo ancora quasi a metà classifica.
    Quest’anno per retrocedere bisognerebbe mettere Padelli al posto di Immobile e Tony il magazziniere al posto di Glik.
    Detto questo, il problema su come impostare la futura guida tecnica, a parer mio, bisognerebbe porselo solo a fine campionato : prima servirebbe veramente a poco o nulla.
    Certo che la pioggia di rinnovi che ci sono stati, fanno pensare…

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  6. Frank Toro - 2 anni fa

    Un conto è allenare i giovani di 18 anni con davanti il futuro incerto e un conto calciatori ricchi e navigati. Guardate che fine ha fatto inzaghi al Milan… lasciate stare Longo al suo posto.

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  7. prawda - 2 anni fa

    “Forse bisognerebbe cominciare a guardare il calendario, dopo la trasferta di Palermo ed il Carpi in casa, che diventa, a mio parere, la partita decisiva per provare a toglierci da questa situazione, ci sono cinque partite dove sulla carta rischiamo di non fare nemmeno un punto.
    Vorrebbe dire rischiare di arrivare ad aprile con circa 30 punti, e le ultime sette non sono in discesa, con solo tre in casa e quattro fuori.
    Non e’ stato un caso se nelle prime sette giornate, trasferta con il Carpi compresa, avevamo fatto 13 punti, semplicemente avevamo affrontato le ultime quattro in classifica oltre a Chievo e Palermo che squadroni certo non sono e l’unica partita di un certo livello era stata con la viola.”
    Questo e’ una parte di un post che ho scritto oggi in un altro thread, dove facevo le medesime considerazioni sul calendario; la partita con il Carpi diventa, incredibile a credersi, la cartina di tornasole di questo campionato, vincerla significherebbe molto probabilmente per lo meno una salvezza tranquilla, pareggiarla equivale a lasciare immutata la situazione e seppure il calendario sia peggiore il vantaggio resterebbe ancora consistente a patto di tornare per lo meno a sembrare una squadra di calcio, perderla significherebbe sprofondare non solo perche’ tutto tornerebbe in discussione, ma perche’ psicologicamente sarebbe una botta tremenda.
    Sostituire Ventura? La logica direbbe che e’ una soluzione inevitabile, visto che mi pare chiaro che non abbia piu’ la squadra in mano e sia in profonda confusione, ma credo, vedendo come e’ stato fino ad oggi gestito il Torino, che non sara’ la soluzione presa; non sono nemmeno cosi’ sicuro, come chi ha scritto l’articolo, che le strade si divideranno il prossimo anno.

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  8. Junior69 - 2 anni fa

    Ma almeno combattere si potrebbe con un 442 con elastico a 433….Padelli, Zappacosta, Maksimovic, Glik, Gaston Silva, B. Peres, Benassi, Gazzi, Baselli, Belotti, Immobile Belotti, i

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    1. giancator - 2 anni fa

      Ogni partita è un film già visto,noi che facciamo giropalla all’indietro e gli avversari che ci pressano sapendo che prima poi andremo in difficoltà.E’ semplicemente ora di cambiare,gli avversari oramai conoscono a memoria questo tipo di gioco e sprattutto sanno che dietro,a parte Macsimovic,non abbiamo dei grandi fenomeni con i piedi. Lo dico da tifoso che vuole ancora credere in Ventura,anche se spererei in una soluzione nuova,BASTA CON QUESTO MODULO E QUESTO TIPO DI GIOCO DEPRIMENTE………..Giampiero,”se ci sei batti un colpo”!!!!!

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  9. Junior69 - 2 anni fa

    Mi sa ke ormai c’è poco da fare….ce ne andiamo in B….lo sapevo ke finiva così….lo sapevo da settembre….era evidente ci siamo illusi…stavolta se finiamo in B giuro ke nn vedrò più una partita fino a quando Cairo non va via….sarebbe ora!!!

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    1. pingo - 2 anni fa

      Beato ottimismo!

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  10. Nick - 2 anni fa

    redazione concordo con l’articolo. la società ha parlato chiaro, il mister resta. nonostante l’aria pesante, lo spogliatoio mi sembra ancora col mister. e anche per alcuni giocatori muovere troppo le acque in chiave europei mi sembra rischioso. inoltre esonerare il mister vuol dire tenerlo a stipendio e pagarne un altro…si ma chi? se moreno se la sentisse, il rischio sarebbe alto appunto per i motivi citati.
    invece tenere ventura perché cmq assicura un fine di stagione nella peggiore delle ipotesi ‘da catenaccio’ é una soluzione che soddisfa tutti, azienda e stipendiati…ovvio meno noi tifosi….

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