L’ipocrisia del punticino

L’ipocrisia del punticino

L’Opinione / La partita con la Sampdoria ha visto, dopo il fischio finale, un Ventura apprezzato per le scelte tattiche in itere. In realtà, senza quel gol al 94′, tutti avremmo parlato di fallimento

16 commenti

Strano mondo, quello calcistico, in cui un punto acciuffato per il rotto della cuffia, all’ultimo minuto, può cambiare i giudizi in modo radicale. In molti hanno apprezzato la scelta di Ventura di cambiare tattica per cercare di recuperare la partita, ed altri hanno addirittura esaltato un punticino strappato ad una Sampdoria allo sbando, al 94’, con un pizzico di fortuna data la mala gestione del pallone da parte degli avversari. Ben venga il punticino, se serve a dare un po’ più di convinzione alla squadra. Occorre, però, anche essere realisti ed equilibrati. D’altronde – inutile nascondersi – senza quella rete a tempo scaduto, tutto avremmo urlato al fallimento.

Parlare di svolta, di punto di partenza, di cambiamento della mentalità della squadra, appare di tutto anacronistico. La formazione scesa in campo a Genova, per certi versi, può essere oggetto di critiche. Martinez dal primo minuto, Immobile fuori, Baselli out a favore di un centrocampo più quantitativo (il ragazzo a dire il vero è poi apparso nervoso una volta in campo, rimediando un giallo evitabile che non gli permetterà di giocare contro il Chievo). Scelte che hanno evidenziato un Torino ancora più contratto del solito nella gestione del pallone in fase di costruzione, poco lucido e ancora meno incisivo nel finalizzare.

Sono scelte dell’allenatore, che poi è stato comunque più abile di altre volte nell’adattare la squadra a partita in corso, ma sono scelte che hanno permesso alla squadra doriana, in crisi di gioco, di punte, e anche di condizione fisica (due infortuni in 45’), di riacquistare coraggio minuto dopo minuto. E non si parli di svolta tattica nell’inserimento della terza punta, perché tale scelta è già stata vista, in passato, e sempre in condizioni disperate: come sarebbe stata un’eventuale sconfitta a Genova.

Ad ogni modo, non si cade nella blasfemia neanche se si sottolinea qualche altra anomalia. Sarebbe stato interessate ascoltare le opinioni dei media e dei tifosi granata al 93’ del secondo tempo…

Un conto è affermare l’importanza del punto rimediato a Genova, un altro estendere questo (unico) dato positivo ben oltre, alla mentalità, al modo di giocare, a piccoli segnali di ripresa. In verità, la Sampdoria di mercoledì ha dimostrato, al momento, di essere di poco superiore forse solo al Verona, e per lo più per iniziativa di singoli di qualità quali, ad esempio, Soriano.

Sino al 93’, infatti, la partita sarebbe stata definita come l’ennesima dimostrazione di una squadra allo sbando. Una partita scialba, con poche idee e poche occasioni costruite, soprattutto se si considera la disastrosa prestazione dei difensori doriani.

Non si parli allora di ripresa o di segnali positivi, all’infuori del non essere usciti da Marassi a mani vuote. Si parli, piuttosto, di un punto che può in qualche modo fare morale, elemento certamente importantissimo, ma ben lontano dall’essere quel segnale di svolta che tutti si attendevano.

16 commenti

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  1. Simone - 1 anno fa

    Va bene essere critici un altro travisare la realtà.
    Nel primo tempo se c’era una squadra che doveva essere in vantaggio quella doveva essere il Toro.
    Nel secondo troppe amnesie difensive hanno fatto si che si andasse sotto ma se si fossero messe prima le 3 punte ho l’impressione che in vantaggio saremmo andati noi.
    Non mi sembra proprio che fossimo allo sbando

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  2. prawda - 1 anno fa

    Finalmente un articolo giustamente critico su una squadra che a prescindere dalle considerazioni sulla posizione in classifica gioca davvero male.
    Anche a Genova contro una squadra in evidente crisi non c’e’ stato gioco e le tre punte sono state la conseguenza dell’essere andati in svantaggio e della disperazione per un eventuale risultato negativo.
    Non mi pare si faccia un discorso di se e ma, si evidenzia solo come l’aver portato a casa un punto da Genova non debba essere considerato come una svolta o vedere dei segnali di ripresa.
    La realta’, indipendentemente dai se e dai ma, e’ che questa e’ una rosa modesta e che esprime un gioco brutto e noioso, e non solo da questo campionato.

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  3. alexku65 - 1 anno fa

    Caro Viscardi. Io concordo pienamente con lei. Anzi dirò che finalmente leggo un articolo con un assennato senso critico anziché i soliti proclami da curva di qualche suo giovane collega.Inutile però tentare di parlare come tifoso sportivo al tifoso tifoso. Due linguaggi, due pensieri, due occhi diversi.Per quest’ultimo i se e i ma vengono utilizzati solo in caso di sconfitta. La realtà del Toro è purtroppo quella di una squadra mediocre così come è il pensiero (tutto) che gli sta attorno.Siamo ormai così contenti del poco dopo esserci accontentati del niente che mi chiedo se noi potremmo mai incarnare in futuro l’annata del Leicester in PL. La risposta è quasi ovvia.

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  4. granata - 1 anno fa

    Concordo con l’ analisi di Viscardi. Non si tratta di essere anti o pro Ventura,ma di analizzare razionalmente la realtà. E la realtà è che il Torino ha unarosa corta: quando mancano anche solo un paio di titolari (chiamiamo finalmente le cose col loro nome), ad esempio Avelar e Bruno Peres, sulle fasce la squadra va in crisi e il gioco si Ventura non produce effetti concreti. Credo che in questi casi si dovrebbe cambiare modulo ed, infatti, a Genova è accaduto questo. Ma,soprattutto, è impensabile (se non si vuole sempre essere nelle partbasse della classifica o anche peggio) affidare le chiavi del gioco a uno come Vives, onesto calciatore da Serie B (e lo dimostra tutta la sua carriera). Si è comprato Baselli proprio per fargli ricoprire il ruolo di regista, una dellepecche più gravi dello scorso anno, e invece lo si schiera decentrato a sinistra, dove tocca pochi palloni. Con la Sampdoria, messo al centro del campo, ha dato velocità e maggiore razionalità alla manovra, peccando solo di ingenuità nel prendersi l’ ammonizione, ma nel convulso finale di partita. i tifosi del Torino dovrebbero smetterla con la solita tiritera del “vecchio cuore granata”, “voi che criticate non siete dei veri tifosi”, è la mentalità che ci ha fatto esultare per l’ ingaggio di un allenatore scarsissimo come Lerda (“un ragazzo del Filadelfia, evviva!”). E abbiamo visto quali sono stati i risultati.

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  5. Pimpa - 1 anno fa

    Fortuna fortunella,capita anche qui di leggere un commento non assurdo.
    Non si parli di svolta,di gioco,di reazione,di acume tattico e di nessuna altra belluria,per favore:solo un cieco in malafede potrebbe riconoscere al Toro una sola di quelle.
    La partita con la Samp ha dimostrato proprio che abbiamo purtroppo una squadra senza spina dorsale,che non capisce quando si trova in condizione di far male all’avversario,che continua col solito gioco e non conosce alternative,che è composta da giocatori drammaticamente scarsi salvo tre eccezioni e che è guidata da un allenatore che continua a dimostrarsi inadatto a gestire questa situazione.
    Del resto,scusate:sarà mica un caso se arrivato a quell’età aveva allenato solo squadracce?
    Finalmente un articolo onesto:di questo possiamo almeno gioire.

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  6. pupi - 1 anno fa

    Così come è ipocrita un articolo ed un ragionamento basato sui se e sui ma!
    A questo punto tutta la negatività in quelle due partite perse o pareggiate al 95esimo non hanno avuto senso? Se Peres avesse fatto 2 diagonali degne di un giocatore valutato tanto sia contro il Genoa che contro la gobba avremmo avuto altri risultati con altra fiducia e con, molto probabilmente, altri atteggiamenti in campo da parte dei giocatori.
    Le partite si commentano alla fine, nel bene e nel male, e da sempre il risultato determina e condiziona enormemente le valutazioni sulla partita. Certo si può disquisire sulla qualità del gioco ma alla fine vince chi ha qualità superiori che siano tecniche, fisiche e soprattutto morali, componente quest’ultima che personalmente credo che quest’anno sia venuta meno.
    Poca fame sia in campo che in panchina. Poi se andiamo a considerare i se ed i ma non ne veniamo più fuori, siamo una delle squadre che subisce meno occasioni dagli avversari ma subisce tanti goals e non solo a causa di un portiere ormai inadeguato perché in questo campionato, per quanto riguarda la difesa, gli inadeguati sono più di uno. Ma sarebbero bastati qualche intervento migliore del solo portiere o qualche goals in meno divorato da Martinez, da Belotti, da Immobile e saremmo 4/5 posizioni avanti. Ma di questi se non ce ne facciamo nulla…così come dei “se” evidenziati in questo articolo demagogico e qualunquista!

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    1. granatasinasce88 - 1 anno fa

      Guardate che nell’articolo, si dice semplicemente che un metro di valutazione non può cambiare radicalmente per un gol al 94esimo. E non si tratta né di se nè di ma. É un dato di fatto. Non é una critica alla squadra più di tanto, ma alla schizofrenia di media e parte della tifoseria. Che tra l’altro alla squadra non fa neanche così tanto bene.

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  7. Seagull'59 - 1 anno fa

    Vero che la Doria era una squadra allo sbando ma noi ci siamo mangiati dei gol incredibili: se andavamo in vantaggio noi, loro non avrebbero avuto la forza di reagire. Giusto Peres in panca, visto lo stato confusionale della partita precedente, così come per Baselli, che ha bisogno assoluto di riprendersi fisicamente e atleticamente. Anche Ciro doveva tirare il fiato, perché non ha nelle gambe partite così ravvicinate. Tutte scelte quindi condivisibili o giustificate quelle del mister, sempre alle prese con giocatori contati dietro e a centrocampo. Quello che si può contestare è la mancanza di qualità in mezzo al campo e la poca intensità, cattiveria agonistica e voglia di vincere che spesso emerge in campo: passeggiare avanti e in dietro con le mani dietro la schiena, invece di incoraggiare, riprendere, incitare i suoi giocatori, da più l’impressione del pensionato ai giardini che del mister in panchina. Ma anche Glik dovrebbe aiutarlo su questo in campo: dovrebbe fare di più e meglio il capitano, diventando esempio e stimolo per i compagni.

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  8. Alberto Fava - 1 anno fa

    Pienamente d’accordo con quanto scritto sotto dal nick Maroso, al 93* anch’io gridavo forza Toro ed ero rammaricato per le occasioni perse.
    Ma leggendo il suo scritto caro Andrea Viscardi, ho come l’impressione che anche Lei sia un anti-Ventura, o comunque che con il suo articolo voglia a tutti i costi evidenziare la metà vuota del bicchiere, ammesso che ci sia.
    Non me ne voglia.
    Il campionato è ancora lungo ed il tempo sarà galantuomo come sempre.
    Buona domenica e Forza Toro!

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    1. granatasinasce88 - 1 anno fa

      Non capisco quale sia il rapporto diretto che impedirebbe, in contemporanea, di dire forza toro ma di essere arrabbiato per l’ennesima partita buttata. Comunque, la parte vuota la evidenzio, ma non per andare contro Ventura. Non é possibile passare dal disastro alla svolta passando da Verona a Genova. Perché si tratta delle due squadre meno in forma del campionato,quindi non é che se il pareggio con la prima é un disastro, un pareggio agganciato al 94′ con la seconda allora é un successo. Per cui, esattamente come ho scritto nell’articolo, si parli di un discreto punto, sperando che faccia morale. Parlare di rivoluzioni, di centinaia di gol mangiati, ed esaltare il Toro ritrovato per un gol al 94′ é da schizofrenici. Oltre che dannoso per la stessa squadra. E questo é indirizzato, in primis, ai media. Su Ventura, per rispondere al commento sotto, sono uno di quelli che fino a dicembre l’ha sempre difeso. Ora non più, più che altro per il suo atteggiamento verso l’esterno e per un immobilismo tattico eccessivo. Detto questo, credo che mandarlo a casa da qui a fine campionato sarebbe un errore gravissimo, per cui quanto scritto sopra non ha certo intenzioni antiventuriane. Sulle scelte nel merito, ognuno può pensare come vuole, ma Baselli aveva giocato 30 minuti a Verona, e 10 minuti a Sassuolo, quindi tra i cc era forse quello con meno necessità di riposo. La quantità per la qualità é stata, in quel caso, scelta tattica, condivisibile o meno, per carità.

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      1. Alberto Fava - 1 anno fa

        Sulla prima frase del suo post mi trova d’accordo.
        Sul prosieguo no, e non mi dilungo oltre ma mi tengo il mio punto di vista.
        Saluti e FVCG sempre.

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        1. granatasinasce88 - 1 anno fa

          Sempre FCVG

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  9. blubba - 1 anno fa

    Questa è una annata così. Siamo pieni di infortuni ogni settimana,nn abbiamo potuto ruotare ne far entrambi insquadra elementi che adesso ci farebbero comodo. E inutile stare a pensare a cambi di assetto e do midulo quando nn hai da mettere nessuno in panca come oggi. Avendi solo tre punte una le devi portare im panca per necessità e a centrocampo siamo contati perché obi e farnerud stanno per fare numero visto che nn giocano da una vita. Adesso vista la situazione conviene portare a casa punti nn importa come ma servono come il pane per l autostima perduta da Carpi in poi.

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  10. Maroso - 1 anno fa

    Scusi Sig. Andrea, ma con i se e con i ma, non si va da nessuna parte, ma visto che lo fa lei lo faccio anch’io: se il Toro non si fosse mangiato tutti quei goal a qust’ ora parleremmo di un altro punteggio e il fatto di aver avuto quelle occasioni sono simbolo di buona salute, e di svolta, rispetto alla partita col Verona. E a parlare si possibile svolta non mio sento affatto ipocrita se per questo si intende un ultimo quarto d’ ora sotto ragionando e macinando azioni su azioni fino all’ ultima da manuale. decisamente io e lei, e molti altri come lei, ragioniamo diversamente sul Toro. Buona partita per oggi e tanti saluti. Sa cosa pensavo al 93°: Forza Toro!

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    1. granatasinasce88 - 1 anno fa

      Ovviamente, quello lo si pensa sempre e comunque tutti. 😉
      A.V.

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  11. Chicchirichì - 1 anno fa

    Pienamente d’accordo. Speriamo che quel pareggio ottenuto al 94′ dia i suoi effetti oggi.

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