Il punto Mondiale: ancora la Francia!

Il punto Mondiale: ancora la Francia!

Come da pronostico la finale di domenica vedrà di fronte l’Italia, vincitrice della prima semifinale, opposta alla Francia, che ha sconfitto il Portogallo nella seconda semifinale. Partita deludente, la posta in palio si è fatta sentire su campioni del calibro di Figo e Deco, con prestazioni al di sotto dei loro standard di rendimento, mentre il solo Cristiano Ronaldo ha provato a mettere la sua fantasia al…

di Nino Mancini

Come da pronostico la finale di domenica vedrà di fronte l’Italia, vincitrice della prima semifinale, opposta alla Francia, che ha sconfitto il Portogallo nella seconda semifinale. Partita deludente, la posta in palio si è fatta sentire su campioni del calibro di Figo e Deco, con prestazioni al di sotto dei loro standard di rendimento, mentre il solo Cristiano Ronaldo ha provato a mettere la sua fantasia al sevizio della squadra.

Scolari può comunque essere soddisfatto del cammino mondiale dei suoi, eguagliato il record precedente; se solo avesse avuto a disposizione nell’organico una sola della nostra batteria di attaccanti al posto di Pauleta avremmo incontrato i lusitani a Berlino.

La Francia ha fatto un passo indietro rispetto alle due prestazioni precedenti, con un lampo di Henry che ha provocato il rigore trasformato da Zidane e una ripresa di puro contenimento. Ha fatto valere la maggiore esperienza dei suoi campioni e una linea difensiva in grado di arginare le sporadiche offensive dei lusitani con l’eccezione di Bartez, il portiere transalpino ha infatti mostrato qualche indecisione sui tiri avversari. Francia che in prospettiva mi sembra inferiore ai nostri azzurri sia sul piano dell’organizzazione di gioco, che sugli accoppiamenti teorici in ogni parte del campo.

Ci proiettiamo così alla sfida di domenica con il consueto pronostico, con la speranza di non sbagliare proprio nella partita più importante. Abbiamo diversi motivi per vincere: il primo e più importante è che siamo più forti; arriviamo sulle ali dell’entusiasmo di una nazione e non solo, avremo molti emigranti in Germania a spingerci verso l’impresa. Per alcuni è l’ultima grande vetrina a livello di rappresentativa nazionale per età o per scelta personale (vedi Totti). Dobbiamo vendicare le delusioni sportive del mondiale ’98 quando negli ottavi il codino di Baggio nei supplementari prima e la traversa di Di Biagio ai rigori spianarono la strada alla Francia verso la conquista del titolo. Senza dimenticare l’Europeo olandese del 2000, quando dopo le molte occasioni per il raddoppio capitate a Del Piero, ci raggiunsero all’ultimo minuto per superarci con un golden gol.

Per la finalina di consolazione di sabato la Germania parte favorita contro il Portogallo, ormai svuotato dalla sconfitta in semifinale, sperando che ci riservino una prestazione di buona qualità.

Buon divertimento e forza azzurri.

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