Impresa a Roma, bagarre in coda

Impresa a Roma, bagarre in coda

Alla terzultima giornata arriva l’impresa che i tifosi granata hanno aspettato per tutto il torneo, con la prima vittoria per di più in trasferta con una grande.

Gli uomini di De Biasi si sono trovati di fronte un avversario distratto dalla finale di Coppa Italia e dalla nascita nella notte della piccola Totti, che ha evidentemente risentito della stanchezza in campo con una prestazione non…

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Alla terzultima giornata arriva l’impresa che i tifosi granata hanno aspettato per tutto il torneo, con la prima vittoria per di più in trasferta con una grande.

Gli uomini di De Biasi si sono trovati di fronte un avversario distratto dalla finale di Coppa Italia e dalla nascita nella notte della piccola Totti, che ha evidentemente risentito della stanchezza in campo con una prestazione non memorabile. Spalletti ha tenuto in panchina alcuni dei suoi campioni, tra cui Mexes che deve essere mancato a Chivu in occasione del gol di Muzzi, che ha avuto il merito di pressare il rumeno e crederci fino alla fine. I granata sono riusciti a portare a casa il risultato grazie al cuore e ad un pizzico di fortuna, considerati i tre pali avversari.

Ora la classifica mette tra il Toro e la serie B altre sei squadre, ma il distacco di soli tre punti non consente calcoli, quindi bisognerà giocarsela fino alla fine.

Al Granillo partita vibrante tra Chievo e Reggina per lasciare la scomoda terzultima piazza, il pareggio non soddisfa nessuno e rimanda alle prossime due sfide la speranza di salvarsi.

Passo in avanti del Parma che vince di goleada contro il Messina, il cui portiere ha diverse colpe nei quattro gol subiti, due dei quali dall’enfant prodige Giuseppe Rossi.

Coltiva ancora speranze di salvezza anche il Siena che batte nel derby toscano l’Empoli nonostante una formazione menomata da infortuni e squalifiche, bianconeri favoriti anche dall’ uomo in meno empolese per un’ora circa; raggiungono il Cagliari sconfitto a Firenze ad opera di Pazzini, ormai entrato nel cuore dei tifosi viola al posto di Toni.

Il Livorno vince in casa con la Sampdoria grazie alla determinazione di Filippini, autore di una prestazione maiuscola e del gol che fa venire un malore al presidente Spinelli.

Il Catania gioca a Bologna davanti ai suoi tifosi la prima partita “interna” contro il Milan, che passa in vantaggio con Seedorf e sciupa diverse occasioni prima di essere raggiunto da Spinesi, che regala un punto prezioso per lo sprint finale. Ancelotti si consola raggiungendo la Lazio sconfitta nel match clou di San Siro dall’Inter in una partita gradevolissima; nerazzurri ancora negli spogliatoi nei primi minuti come con la Roma e biancazzurri che ne approfittano con un doppio vantaggio. La voglia di Crespo, autore di una tripletta e matrix Materazzi consentono a Mancini di battere il record di vittorie in campionato.

L’Ascoli si congeda dalla massima serie con dignità battendo il Palermo oramai alla deriva, neanche l’esonero di Guidolin ha portato i frutti sperati da Zamparini, mentre le speranze di Uefa dell’Atalanta passano anche per la resurrezione di Vieri, autore del gol decisivo nell’incontro di Udine. Anche Pozzo come il collega rosanero non è riuscito a risolvere i problemi della squadra con il cambio in panchina, anche se a parziale scusante di Malesani per la sconfitta interna c’erano le assenze per squalifica di alcuni big.

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