Mondiali: Campioni del Mondo

Mondiali: Campioni del Mondo

Vinciamo il titolo mondiale dopo 24 anni, questa volta ai calci di rigore dopo una partita non bella, ma ricca di phatos. L’incontro si è subito messo male, con un dubbio calcio di rigore trasformato da Zidane con un cucchiaio aiutato dalla traversa. Il goleador di scorta Materazzi ha rimesso la partita nei binari corretti dopo qualche minuto su corner, vero punto debole della distratta difesa francese.

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di Nino Mancini

Vinciamo il titolo mondiale dopo 24 anni, questa volta ai calci di rigore dopo una partita non bella, ma ricca di phatos. L’incontro si è subito messo male, con un dubbio calcio di rigore trasformato da Zidane con un cucchiaio aiutato dalla traversa. Il goleador di scorta Materazzi ha rimesso la partita nei binari corretti dopo qualche minuto su corner, vero punto debole della distratta difesa francese.

Non ricorderemo questa come la migliore partita degli azzurri in questo mondiale, preoccupati più di controllare il gioco avversario, oppure con minori energie fisiche rispetto ai transalpini, che hanno avuto forse le migliori occasioni per vincere. Ci è mancata sia la fantasia di Totti che la verve di Pirlo, mentre si sono confermati i soliti gladiatori Gattuso, Cannavaro e Materazzi, oltre all’insuperabile Buffon, portiere che ha subito solo due gol, il primo da Zaccardo contro gli USA e in finale da Zidane su rigore.

Zidane ha purtroppo macchiato il suo addio al calcio con un’incomprensibile testata allo stomaco di Materazzi, con relativo rosso nel secondo tempo supplementare, quando oramai si aspettavano i calci di rigore.

I nostri campioni stavolta non si sono fatti tradire dall’emozione, e con Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso sono riusciti a realizzare tutti i tiri dal dischetto, fatale a Trezeguez che ha calciato sulla traversa. Era probabilmente destino che dovessimo arrivare fino alla fine, dopo il rigore al 90’ di Totti con l’Australia, i gol al 119’ e 120’ di Grosso e Del Piero in semifinale con i padroni di casa della Germania. Senza contare le turbolenze della vigilia: prima l’ infortunio di Totti, tre mesi fa con relativo recupero accelerato, poi di Nesta, lo scandalo di Calciopoli che ha decapitato la FIGC, coinvolto le squadre che danno la maggior parte dei calciatori alla Nazionale e che ha sfiorato lo stesso Lippi. E invece il gruppo è andato avanti per la sua strada, coeso, unito, impermeabile alle prime critiche, alle richieste del pubblico ministero al processo, alle voci di calcio mercato.

E adesso godiamoci la meritata festa, in tv abbiamo visto le principali piazze italiane; trascorrendo qualche giorno di vacanza a Viareggio l’ho vissuta nella città che ha dato i natali al nostro ct Lippi, dove il lungomare è letteralmente impazzito di gioia, e tutti aspettano il loro concittadino per tributargli gli onori che merita

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