Pazza Inter, Toro sprecone

Pazza Inter, Toro sprecone

La Roma nel posticipo gioca meno bene rispetto a Zemanlandia ma porta a casa i risultati, terza vittoria consecutiva con i preziosi sigilli di Totti, arrivato al gol numero 225 raggiungendo Nordhal al secondo posto assoluto, con il giovane Romagnoli alla prima da titolare…

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La Roma nel posticipo gioca meno bene rispetto a Zemanlandia ma porta a casa i risultati, terza vittoria consecutiva con i preziosi sigilli di Totti, arrivato al gol numero 225 raggiungendo Nordhal al secondo posto assoluto, con il giovane Romagnoli alla prima da titolare a 17 anni e Perrotta nel finale, buon Genoa che avrebbe forse meritato un risultato diverso mentre comica è l’espulsione di Ballardini, “reo” di aver urlato ripetutamente ai suoi di buttare la palla fuori per l’infortunio di Osvaldo; nel pomeriggio la Fiorentina batte non senza fatica il Chievo, gioca meglio e spreca molto ma il gol decisivo di Larrondo è viziato da un fuorigioco millimetrico, troppo rinunciataria la squadra di Corini schiacciata per larghi tratti negli ultimi 30 metri, così Montella può tornare a due punti dal terzo posto.

 

Pazza Inter a Catania dove, complice anche il violento alterco tra Stramaccioni e Cassano che ha portato all’esclusione del fantasista barese, va sotto di due reti regalando un tempo ai padroni di casa che hanno il demerito di rilassarsi nella ripresa, l’ingresso di Palacio è determinante sia in fase realizzativa con una doppietta che per l’assist su Alvarez, ed ora si riapre la lotta per il terzo posto complice anche la sconfitta della Lazio nell’anticipo del sabato contro un Milan apparso superiore ma influenzato dall’ingiusta espulsione di Candreva dopo meno di venti minuti, Pazzini ha sopperito all’assenza di Balotelli mentre le note più positive sono la conferma di De Sciglio anche sulla fascia sinistra e la verve ritrovata di Boateng.

 

Nella zona salvezza determinante la vittoria dell’Atalanta a Siena grazie alla doppietta di Jack Bonaventura e dell’Udinese a Pescara con il solito Di Natale con il nuovo cambio sulla panchina abruzzese affidata a Bucchi, il solo Palermo porta a casa un punticino che muove la classifica a Torino, dove i granata hanno sciupato due ghiotte occasioni per allontanarsi ulteriormente dalle ultime, ora staccate di undici punti.

 

Continua la risalita blucerchiata che con Delio Rossi hanno cambiato marcia, a farne le spese un Parma apparso da oramai diverse giornate con la testa altrove, decisivo il solito Icardi; Bologna onora Lucio Dalla rifilando tre gol al Cagliari, rimasto in nove, tra i quali spicca una perla del solito Diamanti, e lo supera in classifica.

 

Il match clou per lo scudetto, giocato venerdì sera per l’impegno Champions dei bianconeri, finisce in parità e lascia inalterato il distacco di sei punti, meglio i partenopei nella ripresa per le occasioni anche se Cavani si conferma in un momento di appannamento in fase realizzativa.

 

 

Nino Mancini


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