Seria A: commento alla 14.a giornata

Seria A: commento alla 14.a giornata

L’Inter si presenterà a Torino per il big match con otto punti di vantaggio e la possibilità in caso di vittoria di chiudere con troppe giornate d’anticipo il torneo, contro la Fiorentina ha trovato più difficoltà del previsto per la disposizione in campo dei viola che hanno chiuso tutti gli spazi a Milito ed Eto, nel finale un rigore netto ha deciso l’incontro; i bianconeri…

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L’Inter si presenterà a Torino per il big match con otto punti di vantaggio e la possibilità in caso di vittoria di chiudere con troppe giornate d’anticipo il torneo, contro la Fiorentina ha trovato più difficoltà del previsto per la disposizione in campo dei viola che hanno chiuso tutti gli spazi a Milito ed Eto, nel finale un rigore netto ha deciso l’incontro; i bianconeri confermano il loro momento negativo a Cagliari, i sardi sono stati superiori per intensità e hanno messo in difficoltà il centrocampo e la difesa juventina, urge un cambio di passo soprattutto in vista della sfida di Champions.

Nell’anticipo serale la Lanterna si tinge di rossoblù per la terza volta consecutiva, tre cartellini rossi, tre gol, due rigori e due pali, troppo forte questo Genoa per la Samp che non si è presentata in campo e incapace di recuperare un gol anche in superiorità numerica; nel pomeriggio l’Udinese ringrazia il solito Totò Di Natale che con un gol e un assist per Floro Flores stende un Livorno troppo remissivo.

Continua la risalita della Roma che vince anche a Bergamo dopo essere stata in svantaggio, questa volta ci pensano Vucinic e Perrotta ad infilare una difesa non ermetica, sesta sconfitta consecutiva dei nerazzurri tra campionato e coppa Italia; non porta fortuna a Palermo il cambio in panchina, Delio Rossi ci ha messo del suo ma il Chievo dopo un inizio sottotono ha preso l’iniziativa e Sirigu ha limitato il passivo.

Terza vittoria casalinga consecutiva del Bari che sotto di un gol recupera il risultato nella ripresa contro un Siena che vedeva in panchina il terzo allenatore della stagione, Malesani avrà molto da lavorare per risalire la china; pareggio senza reti all’Olimpico di Roma dove la Lazio dopo un primo tempo arrembante con diverse occasioni da gol si siede e si accontenta della divisione dei punti in palio contro il Bologna.

Bel pareggio al Tardini dove il Napoli gioca meglio e va in vantaggio con Denis, nel finale un rigore molto dubbio di Amoruso riporta il risultato in equilibrio, Mazzarri può recriminare per un rigore su Quagliarella non concesso; nel posticipo del Cibali il Milan trova Hunteelar nel finale e con una doppietta (prima del torneo) e i tre punti che lo portano al secondo posto scavalcando la Juve, il Catania ha fatto troppo poco per meritare il pareggio.

Giornata particolarmente affascinante negli altri tornei, in Premier il derby di Londra ha visto il Chelsea battere l’Arsenal grazie anche ai gol deliziosi di Drogba, tiene lo United che strapazza il Portsmouth grazie a Rooney autore di una tripletta, vincono finalmente il West Ham di Zola e il Liverpool nel derby contro l’Everton; in Bundesliga vince di goleada il Leverkusen contro lo Stoccarda, fermato il Werder Brema dal Wolfsburg perde lo Schalke 04 a Moencheglabad dal Borussia.

Nella Liga la partita dell’anno al Camp Nou ha visto prevalere i padroni di casa grazie ad un gol di Ibra partito dalla panchina, il Real non ha saputo approfittare dell’uomo in più nella ripresa e Messi ha fallito il colpo del ko, con questa vittoria i catalani si riportano in vetta con due punti di vantaggio sugli eterni rivali madrileni, pareggi casalinghi per Siviglia e Valencia rispettivamente contro Malaga e Maiorca.

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